Il conflitto con se stessi, il distacco e i cliché

Il lunedì è faticoso, ma è solo un modo di dire, un’abitudine del parlato di cui non ci rendiamo neanche conto. Forse non è un vero cliché, ma è la prima cosa che mi è venuta in mente. Di cliché si parla nella lezione numero quarantasei, la lezione di sabato.

Rileggiamo ciò che abbiamo scritto e facciamo attenzione alle espressioni che abbiamo usato. Se troviamo “bella da morire”; “conosco i miei polli” e altre amenità dobbiamo depennare senza pietà.

Io so già che non ne troverò molte di queste espressioni nel mio testo, perché non le uso mai (o rare volte) neanche nel parlato e quindi non credo proprio di averle scritte. Controllerò ugualmente, certo. Meglio una volta in più che una in meno.

 E poi c’è la lezione di oggi: la lezione numero quarantasette: concentrazione e distacco nella scrittura.
Cosa ne penso, chiede Radames.

Quando scrivo sono concentrata su ciò che sto provando, in quanto personaggio della mia storia, e butto giù senza pensare, seguendo l’istinto.
Poi rileggo e sistemo le prime cose, quelle che sono evidenti da subito.
Quindi, accantono il testo e apro un nuovo frammento, o capitolo, o momento della storia. Dopo un periodo in cui non ho riletto il testo, ci ritorno e inizio a lavorarci, limare, togliere, smussare, ma spesso devo anche aggiungere – la mia stringatezza a volte mi porta a dire troppo poco – e integrare.

Quindi, per poter arrivare ad un risultato, mi devo distaccare da ciò che ho scritto. Questa è un’operazione che ho sempre fatto, anche per un semplice e breve racconto. Scrivo e poi lascio sedimentare. E dopo rifinisco.

Nella lezione di oggi, Radames suggerisce di leggere un testo di uno dei nostri autori preferiti e di notare tutti i particolari.
Lo trovo un ottimo suggerimento: ho fatto proprio in questo modo quando ho iniziato a scrivere i primi dialoghi. Cerco sempre di carpire qualcosa da ogni scrittore che amo.

Bene. Mi fermo qui e mi metto a scrivere. Ieri ho fatto una cosa che credo sia interessante per capire meglio ciò che sto scrivendo. Ora la metto in pratica.

Buon lavoro a tutti.

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4 pensieri su “Il conflitto con se stessi, il distacco e i cliché

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