La doccia

L’acqua era della giusta temperatura, proprio come piaceva a lui.
Max si avvicinò ancora di più al getto della doccia e alzò il viso, lasciando che l’acqua gli scivolasse addosso, accarezzandolo, lavando via la stanchezza e il resto che riempiva il suo cuore. Come gli accadeva sempre più spesso, soprattutto quando era solo, pensò a Simona e a come lei riempisse i suoi pensieri.
Sentiva Barbara muoversi in camera, ma sapeva che lei non lo avrebbe mai raggiunto in bagno: perciò aveva designato questo locale come contenitore dei momenti intimi, i momenti di Simona, come li aveva nominati lui. Simona ora riempiva tutta la sua mente, e a lui sembrava di averla lì, sotto la doccia, insieme a lui. Come sempre, il pensiero di lei, gli procurò una fitta allo stomaco e quella dolce tensione al basso ventre, che ormai lo accompagnava in questi pensieri. Continua a leggere “La doccia” →

Il sesso – ventiquattresima lezione

Che il sesso fosse uno dei punti importanti nella scrittura lo pensai fin dall’inizio. Certo non è indispensabile che il sesso faccia parte di ogni narrazione. Potrebbe anche non esserci. Dipende dalla storia.
Ma se servisse una scena di sesso?
Se fosse necessaria alla nostra storia, sapremmo cavarcela?
Questa fu la domanda che mi feci.
Dopo di che cosa ho fatto secondo voi? Continua a leggere “Il sesso – ventiquattresima lezione” →

Verità abruzzesi- da Nuvola

Ricevo e vi giro, così come sono, le notizie dal mio amico dottor Nuvola che conoscete già.
Ha fatto un’altra missione in Abruzzo ed è appena tornato.
Credo che ciò che ha trovato là gli abbia mostrato una realtà diversa da quella che vediamo in tv. Questo lo ha spinto a raccontare cose che dopo la missione precedente non aveva scritto.
Leggiamo i due post: Continua a leggere “Verità abruzzesi- da Nuvola” →