‘Su di me’ è la stessa cosa di ‘sopra me’?

bolle di sapone

Scrivevo di vaniglia e di fragola. Temi scontati lo so, articoli che finiscono spesso nelle offerte speciali.
Allora che ne dite di papaia e di ambra?
Meglio, vero?
E scarpe viola.
Quelle ci vogliono.
Scarpe viola per camminare sulle righe della storia e lunghi capelli biondi da lasciar ondeggiare al vento delle parole che arrivano correndo.
Con il vento, però, arriva anche un odore di passato remoto. Speriamo che non sia trapassato se no diventerà puzza, che se ritorna il caldo si fa presto a decomporsi.
Scomporsi è la stessa cosa di de-comporsi?

‘Su di me’ è la stessa cosa di ‘sopra me’?

Ovvero “La differenza tra la parola quasi giusta e la parola giusta è la differenza che c’è tra una lucciola e un fulmine” come scrisse Mark Twain in una lettera ad un amico.

A volte sono indifesa
spesso sono in difesa.
Raramente sono indiretta
mai sarò in diretta.
Perché non posso dire lo stesso
di quando sono intrattabile
o insopportabile?

Ecco, slegare le mani, dilatare i pensieri, arrotolarli fino a formare una bella caramelle di zuccheromatassa di zucchero filato, infilarci un bastoncino e rotolarci sopra la lingua. Leccare, deglutire, as-sa-po-ra-re.
Zig zag di frasi, verbi, sostantivi.

Vorrei un anacoluto
che fosse dissoluto
come un uomo barbuto
ma liscio come il velluto
e bisognoso di aiuto.
Darei il mio contributo
sperando in un sostituto
anche se solo baffuto.
Spero di non ricevere un rifiuto:
suonerei il mio liuto
e concluderei con uno starnuto.

Sempre meglio che suonare un imbuto
e concludere con uno sputo.

Spero ne converrete, disse lei pensando a Nicolas Cage in quel film di cui non ricordava il titolo – lei non ricorda mai i titoli. Solo quelli al portatore e solo se è sano e Nicolas lo è – e la storia si dipanò sulle colline liguri in una mattina calda e afosa perché la notte buia e tempestosa l’aveva già occupata Snoopy.

*sono solo parole di un giorno noioso, scritte per rilassare i pensieri. Vuoi vedere che mi mancano le lezioni di Radames? 😉

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9 pensieri su “‘Su di me’ è la stessa cosa di ‘sopra me’?

  1. tu non sai che ho pensato proprio la stessa cosa quando ho scritto.
    Mi è venuto in mente il mio Maestro che ogni mattina prende il giornale, l’appoggia al posto dello spartito e intanto fa ‘andare le mani’ per mezz’ora o più.
    Le slega.

    credo sia imporante anche per chi usa questa tastiera.
    ogni tanto ci vuole.

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  2. Che possano mancarti le lezioni di Radames non la vedo un’ipotesi tanto strana, eh!
    Comunque mi piace molto come hai rilassato i pensieri…ed è una lezione anche questa, quindi, grazie 🙂

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  3. ‘giorno alla mia scrittrice preferita… 😉

    Beh, se questo è il tuo modo per rilassare i pensieri, ebbene, sia, anzi, dippiù, dippiù.

    Mi è piaciuta la cosa che ha scritto Mark Twain, è un po’ come dire che un conto è la colpa e un conto è il senso di colpa… evvabè, mi è uscita così e dopo un lungo ponte perlopiù bagnato, ma con molto relax e bella compagnia, non posso che augurarti buona giornata.

    Ps: sono le 10.15 del mattino e allora… ‘giorno!

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  4. Grazie, elle e cristina, delle vostre letture.
    Mi sono solo divertita un po’

    @ arthur:
    quando scrivi ‘la mia scrittrice preferita’ ho sempre il dubbio che tu ne conosca una sola… 😉

    Buongiorno anche a te e a chi passa da qui

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