La cucina gialla – quindici

La cucina gialla
Quindici
(prosegue da domenica)

Max si girò verso gli amici:
“Roberta può sembrare una persona troppo seria e quasi fredda. Ma non è così. E’ solo una ragazza che è stata molto scottata dalla vita e dalle persone. Perciò ora, prima di parlare e agire, vuol pensare molto, per essere sicura di sbagliare il meno possibile e di non dover soffrire di nuovo. La sofferenza, quando l’hai provata una volta, lascia dei segni indelebili e molto profondi. D’altra parte, era lo stesso anche per me. Anch’io avevo paura di affidarmi di nuovo a qualcuno, ma Roberta mi ha ridato il sorriso, e io penso di essere riuscito a ridarle un po’ di fiducia negli uomini. L’ho incontrata nel parco, per caso: me ne stavo in compagnia del mio aquilone blu e l’ho sentita piangere. L’ho trovata seduta sulla panchina, da sola. Stavo per andare via, a causa dalla mia solita timidezza, ma qualcosa che ho letto nei suoi occhi mi ha trattenuto. Continua a leggere “La cucina gialla – quindici” →