La cucina gialla – dodici

La cucina gialla
Dodici

(prosegue da domenica)

Pulce, scosso dal grido di Annalisa, s’alzò un metro da terra, come se sotto gli avessero messo un candelotto di dinamite.
Restò scioccato per qualche minuto, col pelo drizzato fin nella punta della coda, poi il pelo si abbassò e il cuore tornò a battere regolarmente.
Quando comprese cos’era successo si diresse, rabbioso, verso l’odiato Luciano: afferrò con la bocca i lacci delle sue scarpe cucite a mano, con l’intenzione di legarli insieme per farlo cadere, ma non ci riuscì; provò a mollargli anche un morso nella scarpa ma era tremendamente dura e si fece male a un dente. Decise così che la cosa più giusta fosse una temporanea ritirata strategica e si sedette davanti ad Annalisa, che era pallida in viso e agitatissima. L’avrebbe protetta lui da quell’energumeno, a costo anche di rimetterci una delle sue sette vite.
Annalisa tremava e urlava contro Luciano che provava a discolparsi, con un fiume di parole senza senso. Continua a leggere “La cucina gialla – dodici” →