La Befana vien di notte

befana1ig9La cara vecchietta era molto stanca: erano giorni e giorni, che lavorava per preparare le calze e i pacchetti di carbone dolce per tutti i bambini del mondo. Finalmente aveva terminato il suo lavoro e aveva esaurito tutte le sue consegne. Era distrutta. Si guardò allo specchio e si vide veramente vecchia e brutta… e aveva un appuntamento per cenare con Babbo Natale! Anche lui era in vacanza e per qualche mese poteva rilassarsi e godersi le meritate ferie.
Adesso, però, la Befana doveva cercare di sistemarsi un po’ prima del suo appuntamento, Per prima cosa, pensò di rilassarsi con un bagno caldo e una sana lettura… ah! che sollievo! Adesso si ragiona! Non c’è niente di meglio per rilassarsi un po’. Un bagno caldo e profumato e letture istruttive, pensò la dolce vecchietta, mentre sfogliava il nuovo calendario dei California Dream Men. Quelli sì, che erano pieni di salute e in forma, … devono essere davvero dei bravi ragazzi!… pensò asciugandosi gli occhi.
Adesso vediamo di darci una sistemata… si disse la Befana alzandosi dalla Jacuzzi e cospargendosi di Chanel N°5. Se aveva funzionato per Marylin… avrebbe funzionato anche per lei. In fin dei conti, cosa aveva Marylin che io non ho?!?
Dopo aver indossato il nuovo completo Volta & Gabbana, in pizzo nero, che quel caro vecchietto con il vestito rosso, le aveva mandato in regalo, insieme ad un libro che ancora non aveva avuto il tempo di aprire… come era il titolo? Qualcosa come “Il Karmasopra” o roba del genere, doveva essere di argomento filosofico, non ricordava bene. Però nel biglietto che l’accompagnava, lui si raccomandava affinché lei lo leggesse con attenzione e, anzi, le raccomandava di osservare le ricche illustrazioni che completavano il volume. Chissà perché, poi! Comunque, la Befana finì di vestirsi e si accinse a completare l’abbigliamento con un bell’abito scollato… Ah! i miracoli che può fare un bel reggiseno!!… sto benissimo, dimostro cinquanta anni di meno…
Era già tardi, doveva sbrigarsi!! Doveva ancora finire di prepararsi ed era già quasi l’ora dell’appuntamento.
In quel momento suonò il telefono: era Babbo Natale che le faceva premura, perché aveva prenotato il tavolo in un lussuoso ristorante per la cena. Ah, e il libro, l’hai letto? No?… Un po’ seccato, Babbo Natale le disse di prenderlo con sé, che avrebbe provveduto lui!
La Befana finì di vestirsi, si sistemò i capelli… lo sapevo!! tutti sciupati dal fazzoletto! Chissà perché devo sempre uscire con quell’orrendo fazzoletto in testa, che fra l’altro mi invecchia... e si preparò ad uscire: meglio divertirsi finché si può! Ogni lasciata è persa…
Ecco il motivo per cui la Befana e Babbo Natale spariscono per tanti mesi e non si sentono mai durante l’anno: anche loro amano spassarsela!

Morena Fanti (6 gennaio 2004)

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33 pensieri su “La Befana vien di notte

  1. Ci stavo andando al manicomio per la storia del commento scomparso… poi ho capito l’arcano!

    Beh, lo riposto qui, tanto per completezza.

    ***

    E mi pare giusto! E poi non esistono donne brutte, solo donne pigre, e con quello che si era data da fare la Befana, sono sicura che il risultato sia stato più che pregevole.

    Ma Babbo Natale, aveva impiegato la stessa cura nel prepararsi? Non era mai stato un giorno a dieta, e quando faceva l’amore, quel pancione non era proprio il massimo per l’agilità, soprattutto per quelle performance che lui pretendeva.

    Ogni anno la stessa storia: le si raccomandava di leggere il Kamasutra (che squallore, ma non poteva insegnargliele lui certe cose, come si usava ai vecchi tempi, e crescersela piano piano, anziché mandarle fredde istruzioni per corrispondenza? blah!), e lei, diligente, se lo studiava tutto, memorizzava quei grovigli di figure, si esercitava a casa avvinghiandosi alla scopa come una lap dancer ma poi…

    Ma poi… quando si trovava con lui, così goffo e pesante, l’impresa si faceva ardua: ecco il vero motivo per cui la Befana e Babbo Natale spariscono per tanti mesi e non si sentono mai durante l’anno

    *** stanno tentando di aggrovigliarsi e sgrovigliarsi ***

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  2. uhm…credo che babbo natale sia uomo di mondo, conosciuto anche ai tropici. La befana invece è qualcosa di europeo. Ha poco futuro quella ragazza, forse è proprio un bene che approfitti dell’occasione e si lasci un po’ andare.

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  3. [vediamo di non sporcare di sangue il blog mi raccomando] ehhehhehehh

    @ ginevra
    tempo fa avevo un’amica (anzi l’amica l’ho ancora) che mi chiamava Sgrunt. ora che lei non mi chiama più così magari ti passo il nome? 🙂

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  4. prima vorrei dire che per me è importante essere una persona, dopo potrei fare una distinzione tra ‘uomo’ e ‘donna’.
    a me piacerebbe che un uomo sapesse dire quali sono le cose in cui crede e le cose che vuole, cioè che fosse sincero prima di tutto con se stesso, senza nascondersi dietro false scuse.
    nel caso specifico della befana e babbo natale, non vedo nulla di male nella loro serata, anche perché l’ho scritta io.
    e l’ho scritta usando l’ironia e il divertimento.
    credo siano grandi abbastanza da sapere cosa vogliono fare. e spero proprio che si siano divertiti.

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  5. a me piacerebbe che un uomo sapesse dire quali sono le cose in cui crede e le cose che vuole, cioè che fosse sincero prima di tutto con se stesso, senza nascondersi dietro false scuse.

    Morena cara, non sai quello che hai detto!

    A proposito, il mio blog è pronto per “quella” nostra cosa…

    *** Beh, forse non è “a proposito”… non c’entra proprio niente! ***

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  6. so quello che ho detto. ma significa che sei d’accordo con me, o che disapprovi?

    *** la mia teoria, più volte espressa nelle mie lettere, è che quando si dice “a proposito” si stia per dire una cosa che non c’entra nulla con il discorso precedente***

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  7. D’accordo, d’accordo, ci mancherebbe! Mi ricordo una mia amica cui più volte capitò di dire a un uomo “Se riesci a dirmi cosa vuoi dalla vita magari ti riesco pure ad accontentare!”

    *** intendo, lo disse una marea di volte, sempre a uomini diversi… ***

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  8. Carissime,
    molto ironicamente se mi è concesso vorrei chiarire alcune cosette.

    Vi ricordo che l’essere spirituale è androgino nella sua vera essenza nella sua vera natura.

    Per fini esperenziali, conoscitivi per tanti gradini evolutivi, in tanti sentieri di vita ogni essere sperimenta le forze duali del creato, forze complementari e necessarie l’eterno maschile e l’eterno femminile.

    Disse un giorno Gesù quando due sarete uno le porte del padre mio vi saranno ri-aperte.

    Affettuosamente

    Raffaele

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  9. Spesso dimentichiamo quello che abbiamo mangiato ieri sera a maggior ragione giustamente non si può ricordare quello che è successo 700.000.000 d’anni fa, quando tanti esseri angelici dell’ordine dell’arco dai regni celestiali decisero di scendere su questa nostra amata e martoriata terra.

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  10. Carissima,
    tutto viene alla memoria usualmente quando il nostro cuore ritorna nei sacri reami celesti. Ma ci sono particolari momenti in cui ci è concesso ricordare.

    Soffermandoci su questa riflessione è come un cane malato che trova l’erba necessaria alla sua guarigione senza nulla conoscere, senza nessuna consapevolezza della vita. Inconsapevolmente una forza lo guida in virtù di quella Intelligenza che madre natura gli ha dotato e che agli occhi del profano è chiamata ISTINTO. Così e molto di più è nell’uomo che in certe condizioni o stati dell’essere, per una Volontà Divina, per una Legge Divina, riattiva quelle forze necessarie che lo conducono a compensare i vuoti prodotti dalla vita e a volte anche al risveglio e alla comprensione di tante verità celate.

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  11. Carissimi,

    A proposito della GRANDINATA.

    Ogni passaggio ad un nuovo periodo, ad un nuovo ciclo esistenziale di quella evolutiva vita comporta dei mutamenti delle trasformazioni necessarie e a volte anche dei conflitti con i vecchi radicamenti.

    Sarebbe meraviglioso se si capisse che è assai riduttivo per chi pensa che questa vita, sia solo un flusso d’alternati stati di coscienza o di sensazioni che nel vivere si percepiscono, in una continua danza che si alterna fra tenebra, sofferenza lavoro, sonno, stasi inerzia, confronti, azioni, opere, pensieri, desideri parole, gelosie, odio, amore, luce e gioia.

    Sarebbe meraviglioso se si capisse che è assai riduttivo per chi pensa che quel flusso normale/ordinario che ci conduce dalla nascita, dalla fanciullezza, dalla giovinezza, dalla maturità alla vecchiaia e poi alla fine del sentiero fra le braccia di sorella MORTE lasciando più o meno una traccia, una scia, un’impronta malevola o benevola e restare immortalato nelle scritte di una lapide o nei ricordi di chi ci ha tanto amato.

    Sarebbe meraviglioso se si capisse che alla fine del sentiero c’è qualcosa di più grande. Perché sarebbe assai riduttivo che alla fine di tutto, dopo tanti sacrifici, dopo tante disavventure, dopo tante assurde lotte, dopo tanto accumulare d’illusori beni materiali, dopo tante speranze, alla fine il nostro viaggio finisce nudo e spoglio accompagnato con un solenne eterno riposo che ci rimette fra le braccia di quel Dio dei nostri padri, a quella grazia a quella speranza dettata dal cuore di chi resta, di chi tanto ci ama, nel desiderio che dopo la morte, dopo il trapasso, il paradiso sia la nostra finale dimora per diventare meravigliosi angeli alati nell’ora di un giudizio universale. Sembra tutto logico, ma sono tanti i ma che ho chiesto a me stesso e che rivolgo alla vostra giusta riflessione e coscienza interiore.

    Pensavate che la vita sia solo quello che si nostra al nostro sentire, al nostro percepire?

    Quante volte, oggi ascoltando la televisione, leggendo un giornale o attraverso il dire di tanti, arrivano all’orecchio notizie che sono come un funesto e tenebroso vento, che ci produce tanto turbamento, tanto dolore tanto sgomento, che ci fa pensare e dire perché così tanti giovani muoiono? Perché? Perché? Perché? Sono molti gli esseri angelici discesi sulle ali del tempo, dai piani superiori su questo piano, per questo tempo, che con volo radente e fuggente, per uno scopo più grande, per un amore più grande, in questo tempo di grandi cambiamenti, di grandi mutamenti di grande transazione, per questa terra, per questa nostra umanità e per tanti equilibri universali, hanno sfiorato ed infiammato il cuore di tanti.

    Angeli meravigliosi esseri immensi, che lungo il loro cammino seminano tanto amore, rilasciando le loro meravigliose bianche piume dorate. Angeli che hanno e continuano a fare questa sgomentante dolorosa, inaccettabile coraggiosa e gloriosa scelta abbandonando volontariamente e spesso inconsapevolmente la loro giovane e meravigliosa vita terrena. Innalzandosi, per riprendere il volo che conduce alla casa del Padre Celeste di tutte le cose.

    Se solo capissimo che anche in questo c’è una verità da contemplare per capire i nessi, le cause e i tanti perché.

    Bisogna appena alzare lo sguardo oltre l’orizzonte con un’altra visione che conduce ad una consapevolezza maggiore e vedere oltre l’invisibile l’orizzonte che presto si mostrerà in tutte le sue spumeggianti forme ai nostri occhi e soprattutto al nostro cuore, alla nostra anima, al nostro essere, al nostro spirito immortale.

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  12. cavolo che commenti eruditi…a un certo punto mi sono persa…!!!
    d’altra parte stasera ho troppo da fare e non posso perdere tempo a ragionare…dopo la faticata dei regali mi aspetta Babbo!!!(detto tra noi, sarebbe ora di chiamarlo Nonno Natale no??)
    W le Befane!!!
    maggie

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  13. CARA BEFANA NON BERE TROPPO…POTRESTI ANDARE A SBATTERE CONTRO UN ALBERO……….PRIMA DI PARTIRE PER UN LUNGO VIAGGIO CONTROLLA LA TUA SCOPA VOLANTE….
    TI ASPETTO ALLO STESSO POSTO (NALLA MIA CASA)

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