La cucina gialla – undici

La cucina gialla
Undici

(prosegue da domenica)

Chiara, non abituata ad indossare vestiti femminili, si controllò per la centesima volta, guardandosi nel vetro della finestra. Il vestito era molto carino: senz’altro a Marco sarebbe piaciuta, ma lei non si sentiva benissimo. Le sembrava di essere troppo evidente, in quel vestito stretto e nero. Preferiva di gran lunga la sua solita salopette di jeans, comoda e larga, che nascondeva le forme del corpo.
Sperava che Annalisa tornasse presto, perché voleva farsi vedere da lei e sentire il suo parere. E poi il vestito era il suo. Si augurava che a lei non seccasse: d’altronde Chiara non ne possedeva neanche uno e quella sera non poteva assolutamente uscire in jeans. Sapeva che Annalisa era andata con Max ed Ale a far volare l’aquilone di Max e sperò che fosse andato tutto bene. Fra Annalisa ed Ale c’era molta tensione, e i due si parlavano poco. Continua a leggere “La cucina gialla – undici” →

Cos’è il “doppio squeeze”?

E’ l’ultimo romanzo di Enrico Gregori, potrebbero rispondere i miei lettori. Ed è vero. Ma il “doppio squeeze” è soprattutto una manovra (sofisticata, ci comunica l’autore) nel gioco del bridge, nella quale un giocatore costringe gli avversari a disfarsi di carte vincenti.
La pressione esercitata su due fronti è implacabile e inevitabile. Non esiste alcuna forma di difesa. Gli avversari possono solo arrendersi e soccombere.

Saputo questo è inevitabile comprendere che il romanzo di Gregori sia una storia (spy fiction recita la copertina) con intreccio e ritmo serrato. E così è. Io lo metto nei noir perché le storie di spie non le capisco mai fino in fondo ;). Continua a leggere “Cos’è il “doppio squeeze”?” →

La cucina gialla – dieci

La cucina gialla
Dieci
(prosegue da domenica)

Nella quiete della sua cucina gialla, Pulce sognò.
Vide Max e Alessandro rattoppare il vecchio aquilone blu e rimandarlo, come promesso, nella sua porzione di cielo, sotto lo sguardo e gli occhi lucidi di Annalisa. Il sole pareva un’enorme arancia, divorata dalla bianca collina, e un vento forte, ma gentile, carezzava le guance timide di Max. Pulce notò come i suoi occhi, ora così pieni di vita, si ponessero in netto contrasto con il pallore e la magrezza del viso. L’aquilone volava nei suoi occhi, che adesso erano limpidi, come un lembo del cielo più sereno. Annalisa lo guardava felice: sicuramente non avrebbe più dimenticato quel momento, anche se lei e Max ancora faticavano a parlarsi. Un momento perfetto, e poi… Continua a leggere “La cucina gialla – dieci” →

La cucina gialla-nove

La cucina gialla
Nove
(prosegue da domenica)

Si erano tenuti in contatto per telefono, facendo squilli, scrivendo email.
Quando Max entrò in cucina e salutò Annalisa con un’alzata di mano – sembrava che quel semplice gesto avesse già esaurito la sua energia -, lei quasi stentò a riconoscerlo. Le spalle strette, il viso pallido e smagrito da far paura… Annalisa non lo ricordava così: nella sua rubrica mentale, al nome Max rispondeva un giovanotto robusto, con due occhi verde mare da incanto, sempre sorridente come i soli della sua cucina. Pensò a quanto male potesse fare un amore non corrisposto e rabbrividì al pensiero di vedere Alessandro, il suo Alessandro, in quello stato. Fu un attimo, che dentro di lei parve interminabile, poi si tirò su la coda dei capelli e scacciò ombre e pensieri. Continua a leggere “La cucina gialla-nove” →

Finito in bellezza e cominciato meglio-strascichi dal web

Si parla di nuovo del web e dei rapporti amichevoli/professionali che si possono costruire, e di come ogni evento ne produca un altro.
Pochi giorni prima di recarmi a Chiari (BS) alla Mostra della Microeditoria (ne avevo scritto qui), sono stata contattata da Davide Nonino, che non conoscevo. Lui mi ha trovata tramite un altro mio blog, in cui avevo scritto che avrei partecipato alla manifestazione.  Davide seguiva tutto l’evento web tv  e mi ha proposto di farmi intervistare.  Continua a leggere “Finito in bellezza e cominciato meglio-strascichi dal web” →

Finito in bellezza e cominciato meglio

“Tutte le famiglie felici sono simili fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo. Questo è l’incipit di Anna Karenina di Tolstoj, nella traduzione di Pietro Zveteremich. Uno degli incipit più celebri della storia della letteratura mondiale. Ed è vero che “ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”. Ma è anche vero che ci sono diversi livelli di infelicità. E diversi gradi di dolore. Ma se qualcuno dovesse domandarmi: “qual è il dolore più grande?” Be’, non avrei esitazioni a rispondere: “la perdita di un figlio”. Continua a leggere “Finito in bellezza e cominciato meglio” →

La Befana vien di notte

befana1ig9La cara vecchietta era molto stanca: erano giorni e giorni, che lavorava per preparare le calze e i pacchetti di carbone dolce per tutti i bambini del mondo. Finalmente aveva terminato il suo lavoro e aveva esaurito tutte le sue consegne. Era distrutta. Si guardò allo specchio e si vide veramente vecchia e brutta… e aveva un appuntamento per cenare con Babbo Natale! Anche lui era in vacanza e per qualche mese poteva rilassarsi e godersi le meritate ferie. Continua a leggere “La Befana vien di notte” →

La cucina gialla – otto

La cucina gialla
Otto

(prosegue da domenica)

Quando Alessandro rientrò, trovò Roberta e Chiara che cucinavano.
“… Annalisa?… E’ nella sua camera?” chiese Alessandro, rubando un pezzo di formaggio dal piatto.
“No, è uscita.” la voce di Chiara si spense dentro il bicchiere di latte che stava bevendo, e il cuore di Ale si fermò per un breve istante.
“Uscita? Per cena?”
“Sì. Con Luciano.” Roberta lo guardò, per un attimo, poi abbassò subito gli occhi sul tegame che stava mescolando.
Alessandro bofonchiò un veloce e striminzito:” … vado di là. Non ho fame stasera…” e se ne andò. Continua a leggere “La cucina gialla – otto” →

L’anno è finito in bellezza

Il 31, proprio prima di chiudere pc, lavori iniziati e lavori programmati, mi è arrivata la notizia della pubblicazione di questa intervista ad Antonella Pizzo.
Tengo molto a questo lavoro e anche alla suddetta Pizzo, carissima amica e scrittrice di grande spessore, quindi oggi regalo questo articolo e il lavoro che abbiamo fatto per arrivare alla sua scrittura. Antonella era in un brutt(issim)o momento della sua vita ma ha risposto ugualmente alle mie domande. Continua a leggere “L’anno è finito in bellezza” →

Filastrocca di capodanno

Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Gianni Rodari Continua a leggere “Filastrocca di capodanno” →