La cucina gialla – tre

La cucina gialla
Tre

(prosegue da domenica)

“Senti, Ale, com’è morbido… quando ero piccola avevo trovato una micina bianca e nera, piccolissima. Era stata abbandonata e io le ho dato da mangiare e lei mi seguiva ovunque… era buffissima….”
Lui allungò la mano per accarezzare il gatto e un urlo ruppe l’incantesimo nella cucina gialla:
“Non provarci nemmeno! Stai cucinando e tocchi il gatto… insomma, Alessandro!!!” quando era arrabbiata Roberta lo chiamava sempre così, con un tono che avrebbe fermato persino Alessandro Magno.
Ma il nostro Ale non se ne curò e accarezzò Pulce, che non credeva alla propria fortuna: un attimo prima vagabondava per strada e ora aveva tante mani che lo accarezzavano, e sentiva un profumino delizioso… aveva trovato un casa! Continua a leggere “La cucina gialla – tre” →

Intervista impossibile a Gabriele d’Annunzio

 
 

gabriele0001Intervista impossibile a Gabriele d’Annunzio – di Morena Fanti (dalla rivista VDBD secondo numero)

D. Caro d’Annunzio, la ringrazio di avermi ricevuta con così breve preavviso. E’ stato molto gentile.

R. Mia cara, dovete sapere che io non rifiuto mai l’opportunità di incontrare una Bella Donna.

D. Non capisco se mi sta lusingando o se fa riferimento al nome della rivista… Bene, allora iniziamo. Prima il dovere e poi il piacere.

R. Ora siete voi, mia cara, che fate allusioni. Volete per caso, parlare del mio romanzo?

D. Sì, certo. Confesso che ne sono affascinata. Ci sono tante curiositĂ  da soddisfare. Lei scrisse Il piacere tra luglio e dicembre del 1888, dopo una lunga gestazione e dopo avere annunciato piĂą volte in passato, ai suoi amici e anche ai lettori, che stava lavorando ad un romanzo. Ci racconti, per favore, perchĂ© per lei era così importante riuscire a scrivere questo suo primo romanzo. In quegli anni lei era giĂ  molto conosciuto. Che cosa l’ha spinta a impegnarsi in questa stesura? Continua a leggere “Intervista impossibile a Gabriele d’Annunzio” →

La cucina gialla – due

La cucina gialla
Due
(prosegue da domenica)

Roberta si girò a guardarli. Sapeva della cotta che Alessandro aveva per Annalisa e temeva che ne avrebbe sofferto. Non poteva fare a meno di preoccuparsi per tutti, con l’occhio attento della sorella maggiore: comportamento che le era consentito solo perchè aveva qualche anno piĂą di tutti gli altri.
“Vedi di lasciarla in pace, tu! Lo sai che deve studiare… ”
“Oh, ma che ore sono? Non è che fai tardi?” Alessandro ammiccò verso Annalisa.
Roberta controllò l’orologio e si precipitò fuori dalla cucina, dopo aver dato un buffetto ad Annalisa e un’occhiata di rimprovero ad Alessandro. Augurò loro il buongiorno, mentre prendeva la borsa e si infilava le scarpe, nella sua camera in fondo al corridoio. Era giĂ  in fondo alle scale e Alessandro doveva ancora iniziare a mangiare i suoi Corn Flakes: si scrollò con una risatina che salì fino agli occhi da eterno bambino e iniziò a mangiare. Annalisa si alzò, dicendo: “Vado a vestirmi mentre mangi, così dopo posso iniziare subito a studiare. Gli altri saranno giĂ  usciti. Non si vede nessuno.” Continua a leggere “La cucina gialla – due” →

Certi libri

Certi libri non sono romanzi e, al contrario di certe storie che fanno sognare e portano fuori dalla realtĂ , questi libri ti ci buttano dentro alla realtĂ . Ti ci scaraventano.
Non sono un assassino è uno di questi libri (la recensione è qui), perchĂ© ciò che il dottor Chaussoy ci racconta è ciò che è accaduto a lui quando ha “conosciuto” Vincent Humbert. Continua a leggere “Certi libri” →

Tanto per dire

lettereSe non avete mai provato, vi consiglio (una tantum, così tanto per provare l’ebbrezza) di mandare una mail a tutta la vostra rubrica. Premetto che io non l’ho mandata a tutta tutta la mia rubrica, per non risultare sgradita (ho una rubrica molto ‘corposa’ e molti indirizzi si sono copiati da mail altrui), ma solo agli indirizzi che conosco bene (a questo proposito mi scuso con DM ma ora mi sovviene che il suo indirizzo l’ho saltato chiedendomi “ma di chi è questo indirizzo? mi suona familiare però non vorrei rischiare di mandare la mail a qualcuno che non gradisce” questo succede a scegliere indirizzi che non riportano il nome o il nick ben chiaro).
Comunque, ieri ho mandato una mail che annunciava l’uscita della rivista VDBD (di cui al post precedente) e mi hanno risposto in tantissimi congratulandosi (grazie). Ho poi avuto alcune sorprese. Belle e meno belle. PiĂą le prime: Continua a leggere “Tanto per dire” →

Rivista VDBD – numero due

E’ con gioia e soddisfazione che annunciamo l’uscita del numero due della rivista Viadellebelledonne

Buona lettura!
In questo numero 2: Continua a leggere “Rivista VDBD – numero due” →

La cucina gialla

La cucina gialla
Uno

Le piastrelle erano bianche, con dei piccoli soli sorridenti, arancioni e verdi. Secondo Annalisa, il proprietario aveva pensato al benessere dei suoi inquilini e voleva renderli di buon umore fin dal mattino. Annalisa è una romantica idealista, pensò Roberta mentre mescolava i cereali nella tazza. Secondo lei, invece, il proprietario aveva trovato solo quei piccoli soli sorridenti tra le piastrelle d’occasione: taccagno com’era, guardava solo al risparmio, e sicuramente non al buon umore, visto il caratteraccio che aveva.
Devo sbrigarmi, altrimenti arriverò in ritardo… Roberta mangiò in fretta i cereali, con lo sguardo perso negli alberi che vedeva fuori dalla finestra, e un orecchio teso a captare i rumori del corridoio. Il silenzio era totale: anche dalle camere non giungeva nessun rumore. Si alzò e lavò la tazza, sistemando tutte le cose che aveva usato; i patti della convivenza erano ben chiari e lei li sapeva a memoria, perchĂ© il cartello su cui erano scritti era opera sua. Il cartello era attaccato di fianco al frigorifero e lei sperava che tutti lo leggessero e si ricordassero di mantenere l’ordine e la pulizia nella cucina gialla.
Il rumore di un passo le fece girare la testa: Continua a leggere “La cucina gialla” →