Dice lui

Dice lui 

ancora non so, e son passati vent’anni, era una dolce bambina o una ingenua Lolita? 

lei era alla trave, dolce e carina, all’inizio non ci pensavo, era ancora una bambina, figlia di un amico, potevo essere suo padre ma non lo ero, ero il suo coach un amico di famiglia e lei era una bambina, i capelli nella coda e la tuta troppo stretta, schiena dritta e seni acerbi, seni acerbi da quando li aveva? quindici anni aveva, era figlia di un amico, dolce e carina era ancora una bambina Mimì e io l’amavo, sì l’amavo potevo essere suo padre ma non lo ero, ero il suo coach un amico di famiglia, quel mattino di giugno il sole scaldava e lei era eccitata e accaldata un po’ di bronchite la sauna è benefica vedrai le dissi la sauna è rilassante e ce l’hai il costume? sì, Mimì aveva il costume era verde smeraldo se lo togli starai meglio vedrai, e sentivo già il respiro affannarsi e l’amavo certo che l’amavo era ancora una bambina non volevo farle del male non è male io l’amavo la volevo baciare toccare i capelli carezzare il seno quel seno acerbo piccolo e dolce come lei, Mimì non voleva poi si lasciò convincere potevo essere suo padre ero il suo coach, sua madre mi conosceva, un amico di famiglia e sapeva che l’amavo io l’amavo Mimì era ancora una bambina, piccola e dolce, con i seni acerbi, perplessa era Mimì, lenta nel togliersi il costume poi scivolò dietro la porta di legno dolce bambina che amavo con seni di pesca acerba e riccioli d’oro, io l’amavo non volevo farle del male e non gliel’ho fatto sono entrato per baciarla e cullarla era ancora una bambina e io potevo essere suo padre, l’amico di sempre, Mimì aveva gli occhi chiusi una dolce bambina sognante, le mie gambe vicine alle sue il caldo soffocante, il pene che pulsa nelle sue vene blu e i capelli d’oro di lei che mi sfiorano la spalla e la bacio dove i riccioli sono più corti dietro il collo e poi sul viso fino a cercarle la bocca mentre salgo nelle gambe e la sfioro e il pene pulsa e il respiro è affannoso e lei si scansa il sudore gocciola, ti prego, ti prego, ho bisogno d’aria, e dice Mimì che ha bisogno di uscire ha bisogno di aria, se avessi trent’anni di meno io ti sposerei, ah se ti sposerei Mimì ha già aperto la porta è già uscita e io sono rimasto con l’odore del pino, del sudore e la tensione che s’affloscia sulla panca Dio, cos’ho fatto? cos’ho fatto? ma io l’amo è una bambina e io sono un amico, ma non è successo niente, niente è successo la porterò al tennis e poi a casa e nessuno lo saprà, non c’è niente da sapere Mimì sta facendo la doccia, vapore nello specchio e nel cuore, ma niente è successo, niente davvero, su, calma, non fare la bimba, adesso t’asciugo potevo essere suo padre l’amico di sempre ero il suo coach lei era una bambina con i riccioli d’oro e un seno appena spuntato come due pesche acerbe ma niente era successo e il vento entrava dai finestrini e mi colpiva alla fronte e tutto era semplice niente è successo, davvero e forse è davvero così, perché Mimì non ne ha parlato mai, lo so perché sono ancora amico di suo padre, l’amico di sempre e sono il coach di altre Mimì, ma non sono più entrato in sauna e Mimì, quando mi incontra abbassa gli occhi e sento che lei pensa che le ho rubato qualcosa, e che non mi perdona, ma sono passati vent’anni e io l’amavo e non è successo niente io ero l’amico di sempre, potevo essere suo padre e lei era cambiata e aveva il seno che cresceva come due pesche acerbe e io ero l’amico di sempre potevo essere suo padre, ma non lo ero

 dice lui

Annunci

6 pensieri su “Dice lui

  1. Il racconto è del 2004, ma mi sembra ancora ‘attuale’ e, comunque, mi piace ancora.
    Oggi l’ho trovato mentre cercavo altro e l’ho inserito qui.

    Mimì è una creatura di Annie. Un post coinvolgente, dal ritmo serrato, che mi ha affascinato subito. La prima volta l’ho letto con il cuore in gola. Poi, qualcuno ha detto che sarebbe stato interessante ‘sentire’ la voce di ‘lui’. Annie ha risposto dicendo che sarebbe stata una bella sfida. Alla S di sfida, stavo già pensando che desideravo scriverlo…

    Mi piace

  2. Letto.
    Ma avete visto da poco il film Lolita in TV? Ritmo incalzante e senza tregua. Tuttodunfiato.
    Tema interessante e delicato.

    … ehmmm, non sono quello della carta igienica eh?!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...