La rabbia di Fabio – un brano di La centesima finestra

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“Fabio chiuse la porta e andò verso la libreria. Sul ripiano centrale c’era l’impianto con il lettore cd. Andò a colpo sicuro senza leggere i titoli, ne prese uno, lo tolse dalla custodia e lo inserì nel lettore. Mise il volume al massimo – Laura, dopo il malessere di poco prima, dormiva, ma la camera era in fondo al corridoio, e Marta era uscita per la spesa accompagnata da Antonio – e si predispose all’ascolto della Nona Sinfonia di Mahler. I toni cupi e l’atmosfera tardo romantica erano la colonna sonora adatta per i suoi pensieri. L’ultima sinfonia che Mahler aveva scritto – la decima era rimasta incompiuta alla sua morte – suggellava ciò che provava, quel diffuso “senso della fine” che gli opprimeva l’anima. Si mise sul divano, deciso ad ascoltarla fino in fondo. Il primo movimento durava circa mezz’ora; si predispose alla concentrazione necessaria. Continua a leggere

Aggiornamenti del blog

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È da qualche giorno che aggiungo qualcosa alle pagine del blog (le vedete in cima alla testata). Ho aggiornato la pagina ‘i miei racconti‘ perché ho trovato un racconto che non ricordavo di avere scritto* – e mi è pure piaciuto rileggerlo -, così l’ho inserito nella sua pagina. Se ne troverò altri, li aggiungerò: mi piace avere tutto ben raggruppato e consultabile. Continua a leggere

Leggendo e navigando

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Ho appena concluso, domenica sera, la lettura di un romanzo che deve ancora uscire (no, non posso ancora dire), e già lunedì, ieri, la biblioteca mi ha comunicato che era disponibile il libro che avevo prenotato: Il cerchio di Dave Eggers. La saggezza direbbe che dovrei prima scrivere qualcosa sul romanzo di prossima uscita, prima di dimenticarmi cosa voglio dire, ma di saggio ormai ho solo l’abitudine a coprirmi quando fa fresco e togliermi la giacca se fa caldo. Continua a leggere

Ira

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È la voracità che ti squassa il cervello e lo stomaco, è un rosicchiare interno che ti spinge a urlare. Chi non urla, o [re]agisce con furia, si fa mangiare dentro: poco per volta le urla non uscite ti tolgono forza e vita, si mangiano i capelli e ti ingrigiscono il viso.
L’ira – spesso chiamata ‘rabbia’ – è un sentimento che ha un motore potente: a nome suo compiamo azioni improvvise, distruttive e pericolose. La distruzione è spesso la spinta e la concausa della rabbia. Perché l’ira, di suo, è cattiva e malvagia.
Ma il potente motore può anche essere indirizzato a costruire; anche se questa mia affermazione sembra fasulla, io credo sia così. Continua a leggere

M. Fanti, La centesima finestra, Ebook e S. King, On writing, Sperling & Kupfer

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morena fanti:

Una bella iniziativa per far conoscere il nostro libro preferito. E da ora si può anche fra conoscere il proprio libro.
ieri è toccato a me aprire le danze con una pagina del mio romanzone e una (ma sono due!) pagine del re, tratte da On writing (chi ha detto “strano!”)

Originally posted on Prima i Lettori:

Questa è la prima auto-segnalazione di un autore e sono contento che sia Morena Fanti.

Morena ci segnala, così come richiesto dal nostro concorso, due testi: uno proprio (La centesima finestra) e uno di un autore (Stephen King) la cui opera è, per così dire, un riferimento per lei.

Noi li pubblicheremo in sequenza, prima l’uno e poi l’altro, qui sotto.

Eccoli:

La centesima finestra di Morena Fanti: fanti

“… e lo baciò sulle labbra, molto dolcemente e per un tempo che a Dario sembrò imbarazzante. Ma forse era solo invidia la sua, forse avrebbe voluto essere lui il prescelto per quel primo bacio.
Il bacio finì, Annalisa si staccò da Fabio e tornò verso il divano. Il silenzio era denso, morbido come un tessuto di felpa, e i respiri erano accelerati. Lei gli tese la mano e Dario si attaccò a quella presa per sollevarsi in piedi. Annalisa gli si avvicinò…

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Sono tutti ricordi? Di cosa possiamo fare a meno

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In un post precedente ho raccontato di come la zavorra ci impedisca di viaggiare leggeri e di come qualche parola di troppo appesantisca la frase. Stavo cercando di liberarmi dei libri superflui, ricordate?
Sono davvero “ricordi”, i libri, come afferma Giuse nei commenti al post di cui sopra? Sono tutti ricordi, sono tutti importanti allo stesso modo?
Certo, il rispetto per la carta stampata, per il lavoro dell’autore, quelli li abbiamo sempre. Ma se il libro non ci piace più, se l’abbiamo acquistato incautamente e non siamo mai riusciti a leggerlo, se era di un’altra persona, se è un regalo ma la persona che l’ha scelto non ha la minima idea dei nostri gusti letterari, insomma se quel libro proprio non ci va giù, è giusto tenerlo davanti ai nostri occhi in una posizione in cui magari nasconde un altro libro che preferiamo leggere? Continua a leggere

Ieri ho rivisto “Shining”

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E me lo sono proprio gustato, con la consapevolezza di avere letto da poco Doctor Sleep, sapendo che fine ha fatto Danny e come sia riuscito a convivere la sua ‘luccicanza’.
Ma, soprattutto, mi sono gustata la magistrale interpretazione di Jack Nicholson (anche degli altri naturalmente, ma lui è un mito): ma quante ‘facce da matto’ sa fare quell’uomo? In una stessa scena ne cambia almeno dieci. In tutto il film credo ne mostri un centinaio. Osservarlo è uno spasso. Continua a leggere