Inseguire le proprie immagini

mappe-mentali

L’immaginazione è tutto per uno scrittore? Non credo sia solo questo. Si è sempre detto: per scrivere occorre fantasia, immaginare mondi, situazioni bislacche, personaggi assurdi.
No, per niente. Può essere tutto questo, ma di certo non è ‘solo questo’. Continue reading “Inseguire le proprie immagini”

La pagina dei ringraziamenti

xThank-you-post-it-e1394707619451-670x415.jpg.pagespeed.ic.vBo-EUA4M9

No, non è che me ne sto andando e ringrazio chi mi ha accompagnata fino a qui; parlo proprio della pagina dei ringraziamenti, quella che sta in fondo, ma anche all’inizio, dei libri che leggiamo.
Ho sempre avuto curiosità per questa pagina e quando ho pubblicato un libro me ne sono subito approntata una. Quando leggo i libri di King, o di altri autori che amo, leggo questa pagina prima di leggere il romanzo: mi intriga sapere chi è così importante da  meritarsi una menzione così onorevole. Continue reading “La pagina dei ringraziamenti”

La mostra di Hopper a Bologna

guida-alle-opere-di-edward-hopper_5241efc59780999af07856cab2541b09

 “Se potessi dirlo a parole, non ci sarebbe alcun motivo per dipingere”. Edward Hopper

Edward Hopper è l’unico artista di cui, finora, ho visitato due mostre: la prima a Roma qualche anno fa, in occasione di una mia andata per una presentazione, e la seconda venerdì scorso qui a Bologna. Anche se le due mostre fossero state uguali, cosa mai possibile io credo, sarei andata lo stesso.
L’esposizione è curata da Barbara Haskell – curatrice di dipinti e sculture del Whitney Museum of American Art, da cui provengono le opere esposte – in collaborazione con Luca Beatrice. Ho trovato il percorso narrativo molto ben curato e pieno di spunti interessanti che nella mostra di Roma non avevo apprezzato allo stesso modo. Continue reading “La mostra di Hopper a Bologna”

Tra Sagrada Familia e il Ponte di Avignone

IMG_4809

Un breve viaggio, breve davvero, mi ha riportata a Barcellona e poi a Marsiglia, dove non ero mai stata, più precisamente ad Avignone: Palazzo dei Papi e Ponte famoso per la canzoncina studiata alle medie.
A Barcellona sosta brevissima che ha consentito comunque un ingresso alla Sagrada Familia – Temple Expiatori de la Sagrada Família – che avevo già visitato nel 2001 e a Casa Battló – due opere di Antoni Gaudi della cui genialità ho parlato qui.
La Sagrada Familia mi ha sorpresa di nuovo: questa basilica non è mai uguale, e a distanza di cinque anni si fa notare per la sua aumentata bellezza. Avvicinandosi si notano le modifiche esterne e ne mostro alcune. Continue reading “Tra Sagrada Familia e il Ponte di Avignone”

Un cielo più piccolo – John Wain

image_book.php

Questo libro, ormai fuori catalogo, stampato nel 1971 da Einaudi con la traduzione di Bruno Fonzi, è una perla. Anche questo, come i due Adelphi – questo e questo – di cui ho parlato recentemente, è un prestito; non avevo mai sentito il nome dell’autore, John Wain, poco noto da noi, forse perché sono anni che non si ristampano i suoi libri.
La storia è particolare: uno scienziato londinese, Arthur Geary, sposato e padre di due figli, pianta lavoro e famiglia e va a vivere alla stazione di Paddington. Dorme all’albergo a fianco e trascorre le sue giornate tra i binari, la folla che transita e i punti di ristoro di cui conosce ogni piatto e il pubblico che li frequenta. Continue reading “Un cielo più piccolo – John Wain”

Meglio un buon inizio o un’ottima fine?

fine di una storia

Si parla molto di quanta importanza abbia, per un testo, un buon incipit, e credo sia vero: un buon inizio rimane scolpito nella mente, prova ne sia quelle famiglie felici di Tolstoj*.
Ma, leggendo tanti racconti – e credo che questa cosa che sto per dire abbia più importanza proprio in codesti, più che nei romanzi – la mia attenzione si sofferma sul finale della vicenda; non tanto sui fatti raccontati ma sul come vengono detti. Continue reading “Meglio un buon inizio o un’ottima fine?”