La Cambogia è piena di sorprese – due

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Un’altra scossa allo stomaco è stata la visita al villaggio di pescatori sul lago di Tonle Sap. Questa l’abbiamo fatta subito, appena arrivati, e devo dire che le nostre facce esprimevano chiaramente il timore di avere sbagliato viaggio. Paesi poveri ne abbiamo visti tutti, e che la Cambogia non fosse un paese ricco lo sapevamo. Ma una miseria così estrema io non l’avevo nemmeno immaginata. Difficile descrivere bene la situazione: le foto non dicono tutto (qualche foto di quel pomeriggio la trovate anche qui). Le case sono su palafitta perché il lago durante la stagione delle piogge sale, e dall’altezza dei pali si intuisce di quanto. Questo è uno dei disagi di questi pescatori – ma anche una fortuna perché in quel periodo il lago diventa pescosissimo, e quindi mai lamentarsi. Le case sono di legno, e sotto hanno il deposito degli attrezzi che servono per la pesca ma anche per le altre attività: quando non si pesca si va alla risaia. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese – due” →

La Cambogia è piena di sorprese

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La prima è trovare il piumino nel letto, una cosa che ti aspetti da un albergo del Trentino, non in un paese dove le temperature sono sempre intorno ai 30°. Io, poi, il piumino non lo gradisco nemmeno in Trentino, quindi ho guardato con sgomento a questi letti.
La seconda è che i cambogiani sono un popolo poco legato alla privacy: in pratica vivono in strada, mangiano su piazze e

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marciapiedi, vendono bibite, ricambi per auto, pezzi meccanici usati, abiti, tutto davanti alle loro case. Dormono in amache appese all’interno dei loro tuk tuk, con cui sono pronti a scarrozzarti verso i templi e le zone rurali, ma anche nei centri cittadini. Nonostante i trenta gradi, molti cambogiani sono supervestiti: maniche lunghe, pantaloni lunghi, spesso guanti – di lana! – e cappelli con pom pom, sempre più adatti al Trentino che ai loro trenta gradi. Continua a leggere “La Cambogia è piena di sorprese” →