Indicazioni su “I racconti del condominio” – gioco letterario 2020

Come avete letto nel post precedente, il gioco di quest’anno è ambientato in un condominio di fantasia, situato in una città italiana senza nome. Il condominio ha otto piani, quattro appartamenti per piano, possiede una saletta condominiale in cui trovarsi per feste, cene e chiacchiere tra i condomini. Chi sono gli abitanti di questo condominio? Come avete letto si va da Greta Thunberg a Diletta Leotta – con nonna a seguito – a Rula Jebreal. Poi c’è un colonnello in pensione e Junior Cally. E c’è pure la signora Bastiani di buona memoria, e una famiglia di cinesi, due iraniani e degli australiani. Continua a leggere “Indicazioni su “I racconti del condominio” – gioco letterario 2020″ →

I racconti del condominio – gioco letterario 2020

Dove accadono le cose più strane? Dove ci sono le persone, perché sono “le persone” che fanno le cose. Quindi nel mondo, direte voi.
Certo. Ma il mondo è troppo grande per avere la visione giusta, quella che interessa a noi.
Allora oggi vi voglio parlare di un condominio. Be’, che c’è di speciale in un condominio? Tutto. Continua a leggere “I racconti del condominio – gioco letterario 2020” →

Il gioco letterario 2020 sta arrivando

Nei commenti al post precedente, malos mannaja (so che vuole si scriva in minuscolo) reclama un nuovo gioco per il 2020, visto che si è perso il gioco letterario del 2019 e cioè “Futuro prossimo” (qui i post sull’argomento). Continua a leggere “Il gioco letterario 2020 sta arrivando” →

Tre parole per il 2020

Ho visto in giro – vado a mente e quindi non sarò precisa – una sorta di gioco che recita “le mie tre parole per il 2020”.
Subito me ne è venuta in mente una – che sto usando dagli ultimi mesi del 2019 -, ed è “adattabilità“: a volte siamo rigidi nelle nostre convinzioni e abitudini e non diamo spazio al nuovo, cosa che ci potrebbe essere richiesta dalle circostanze più o meno belle che la vita ci propina. Negli ultimi mesi mi sono adattata a nuovi comportamenti e nuovi ruoli e credo che dovrò adattarmi ancora in futuro. Inutile dire “prima era così”; se ora è “cosà” si deve trovare il modo di affrontare le cose. Continua a leggere “Tre parole per il 2020” →

Dove ambientare il romanzo

Devo dire che non ho mai dato soverchia importanza ai luoghi dei romanzi che leggo. Se l’autore è russo, facilmente sarà ambientato in Russia e se l’autore è Stephen King è giusto immaginare che sia ambientato nel Maine. Ma se l’autore vuole ambientarlo ad Agrigento, purché il contorno del panorama, modi di fare e usanze sia congruo, a me non interessa. Se la storia è intrigante ed è scritta come si conviene, non mi interessa in che città vivono e si muovono i personaggi.
Per qualcuno suppongo sia fico leggere una storia ambientata a New York o a Bangkok, e un autore potrebbe farsi tentare per catturare un potenziale di lettori più vasto.
Ma se poi lui/lei non sanno nulla di quella città e scrivono castronerie che uno avvezzo a quel luogo sentirà come un affronto personale? Perché invischiarsi in simili casini?
Io ho sempre pensato che se ambientassi a Bologna potrei dare quel pizzico di autenticità che farebbe sembrare la storia coerente e ‘vera’. Sbaglio?
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Buon 2020

Questo post sarebbe stato opportuno ieri ma, come spesso mi accade, non ho trovato il tempo. Anche se sapete che “il tempo” esiste solo nella nostra mente; meglio dire che non ho trovato l’occasione e la mente sgombra. Per scrivere servono calma e un po’ di concentrazione.
Ma ora questo non ci interessa. Continua a leggere “Buon 2020” →

Problemi a fare le cose? Usa la tecnica del pomodoro

La gestione del tempo è la malattia di questo millennio: ci angosciamo tra mille cose da fare e non ne facciamo nemmeno la metà. Eppure ogni giornata che abbiamo a disposizione conta 86.400 ben secondi e se credete siano pochi provate a trascorrerne 30 nella posizione del plank.
Che succede al nostro tempo? perché ci sfugge senza portarci a nessun risultato? Continua a leggere “Problemi a fare le cose? Usa la tecnica del pomodoro” →