Un cielo più piccolo – John Wain

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Questo libro, ormai fuori catalogo, stampato nel 1971 da Einaudi con la traduzione di Bruno Fonzi, è una perla. Anche questo, come i due Adelphi – questo e questo – di cui ho parlato recentemente, è un prestito; non avevo mai sentito il nome dell’autore, John Wain, poco noto da noi, forse perché sono anni che non si ristampano i suoi libri.
La storia è particolare: uno scienziato londinese, Arthur Geary, sposato e padre di due figli, pianta lavoro e famiglia e va a vivere alla stazione di Paddington. Dorme all’albergo a fianco e trascorre le sue giornate tra i binari, la folla che transita e i punti di ristoro di cui conosce ogni piatto e il pubblico che li frequenta. Continue reading “Un cielo più piccolo – John Wain”

Meglio un buon inizio o un’ottima fine?

fine di una storia

Si parla molto di quanta importanza abbia, per un testo, un buon incipit, e credo sia vero: un buon inizio rimane scolpito nella mente, prova ne sia quelle famiglie felici di Tolstoj*.
Ma, leggendo tanti racconti – e credo che questa cosa che sto per dire abbia più importanza proprio in codesti, più che nei romanzi – la mia attenzione si sofferma sul finale della vicenda; non tanto sui fatti raccontati ma sul come vengono detti. Continue reading “Meglio un buon inizio o un’ottima fine?”

Facebook banalizza anche la morte

La morte si infiltra dai social, soprattutto da facebook, che twitter meno si presta alla spettacolarizzazione con quei 140 caratteri risicati e con meno impatto visivo.
Ho già parlato della morte raccontata da facebook in questo post, ma oggi vorrei aggiungere qualcosa a quell’inizio di ragionamento del 2011: in questi mesi sono morti tanti cantanti, attori, artisti che amavamo, e subito su Facebook escono centinaia di post, foto, video che li ricordano e che – proprio tramite la loro arte – li consegnano all’eternità.
Questo fa sì che noi ci si possa illudere che la morte sia meno reale, che ci sia il modo per avere sempre accanto le persone che amiamo.   Continue reading “Facebook banalizza anche la morte”

Il caso Spotlight

il caso spotlight

Anche questo è un film che merita attenzione. La vicenda è nota: un gruppo di giornalisti del Boston Globe inizia un’indagine su alcuni casi di pedofilia all’interno della Chiesa, e sul vescovo Law che sembra stia coprendo tanti preti invischiati. Il tema trattato è, ovviamente, molto pesante e coinvolge gli spettatori suscitando sentimenti di empatia, compassione e rabbia. Continue reading “Il caso Spotlight”

Viadellebelledonne sospende la sospensione delle pubblicazioni

Viadellebelledonne sospende la sospensione delle pubblicazioni

La notizia del giorno, proprio come la sorpresa dell’uovo di Pasqua arriva all’improvviso: il litblog più famoso, quello più particolare, più informato, più dentro le cose, Viadellebelledonne, riapre i battenti e annuncia che riprenderà la pubblicazione. Ci sono anch’io a seguire l’avventura:)

Viadellebelledonne

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Once upon a time o meglio c’era una volta una lumaca che si chiamava Lumaca e viveva in un paese che si chiamava Paese del Dente di Leone, insieme ad altre lumache che si chiamavano Lumache anch’esse. In questo paese tutte le lumachine, lente, appunto, come si conviene a delle vere lumache, conducevano senza alcuna identità una vita lenta e abitudinaria. Un giorno la lumachina comincia a porsi delle domande alquanto scomode, vuole sapere perché le lumache sono tutte così lente, perché si chiamano tutte lumache e a cosa serve la lentezza. Così si avventura fuori dal tranquillo prato e comincia un viaggio. Durante il viaggio fa la conoscenza della saggezza, rappresentata da un saggio gufo e della memoria, rappresentata da una vecchia tartaruga. La lumachina affronterà innumerevoli pericoli, conoscerà gli uomini che non camminano con le loro gambe ma si avvalgono per gli spostamenti di velocissimi mezzi che hanno…

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Mentre cuoce la cicerchia

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Il titolo è importante: chissà chi condurrà nel mio blog codesto titolo? Forse i lettori interessati al cibo, e quindi una bella platea, visto che tutti mangiano. E i legumi sono la nuova frontiera del mangiare sano, accontentano vegetariani e vegani e non mi pare poco.
La verità è che la cicerchia sta cuocendo davvero e la seconda verità è che chi vuole scrivere deve sempre fare i conti con la realtà. Continue reading “Mentre cuoce la cicerchia”