Quanto ci costa essere social? E di cookie policy

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Alla vigilia dell’entrata in vigore della “legge sui cookie (qui un articolo)” che ha obbligato noi poveri del web – coloro che scrivono a gratis solo per passione e che non ricavano niente dal loro lavoro ma hanno invece tutti gli oneri possibili e sempre improvvisi e con minaccia di gravi sanzioni – a studiare come fare, a progettare pagine nuove con le informative (qui la mia), link astrusi, widget nella colonna di destra e in quella di sinistra, ma pure nel footer (che sarà una parolaccia perché il mio correttore mi vuole modificare la parola in fortore che manco so cosa sia) e c’è chi l’ha messo anche superiore con quelle diciture che se non acconsenti devi cliccare esci che sa tanto di memoria dantesca, mi domando (beh da qualche parte dovevo andare a parare no?).

Mi domando: Continua a leggere

The Voice 2015 – una finalissima

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Quest’anno non ne avevo ancora scritto e quindi ora vi beccate il post #TVOI.
Ieri sera abbiamo assistito a una serata di buona musica e io mi sono divertita molto. Non avevo un preferito vero, ma avevo pronosticato la vittoria di Fabio Curto, grande voce e grande temperamento, e quindi mi dichiaro soddisfatta.
La voce comunque l’avevano tutti e infatti Carola Campagna ha già il suo inedito sotto contratto per un film e Roberta Carrese sono certa avrà del lavoro da svolgere.
Una parola in più la voglio spendere per Thomas Cheval, per cui ho tifato da subito e che ho gradito sia arrivato in finale: Thomas ha, diciassettenne timido, una classe innata e un modus di presentarsi che non può lasciare indifferenti. Quindi, era presto per una sua vittoria ma è ‘giusto’ che sia arrivato fino in fondo. Spero riesca a proseguire come merita. Continua a leggere

La mostra di Escher a Bologna

Escher

Qualche settimana fa vi ho raccomandato questa mostra a Vicenza:
Tutankhamon Caravaggio Van Gogh – La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento.
Oggi, invece, sono qui a raccomandarvi, se siete in zona, di visitare questa meravigliosa mostra di Maurits Cornelius Escher. Se non siete in zona, potete cercare Escher su google e ammirare opere che tutti conosciamo ma che non abbiamo mai apprezzato in pieno come meritano (parlo per me). Continua a leggere

Il calendario editoriale (sarebbe) è molto utile

Workplace with tablet pc showing calendar and a cup of coffee on a wooden work table close-up

Sapete già come la penso: il calendario editoriale non fa per me.
Eppure, gente molto più avanti di me nella cura del brand mi dice che il calendario serve, è utile e favorisce la buona tenuta del blog.
E io lo so che è vero: intanto in questi giorni, in cui non sono stata benissimo e non sono riuscita a scrivere, avrei avuto una riserva in cui pescare e avrei pubblicato almeno un post. Meglio due, perché non è che appena ti senti meglio puoi già essere sveglia di mente da scrivere qualcosa di interessante.
Ci sono altri motivi per cui il calendario editoriale serve, e sono: Continua a leggere

Revival – di Stephen King

Revival

Ho anticipato qualche giorno fa che stavo leggendo l’ultimo romanzo di KingRevival, edito da Sperling e Kupfer e tradotto da Giovanni Arduino.
L’ho terminato ieri sera e devo dire che un po’ mi ha tradita sul finale. Appena appena però, che lui è sempre Stephen King.
Intanto, vedo che in mezzo alle pagine ci sono due segnalibri rimediati (quando sono a letto e devo ricordarmi qualcosa, strappo un pezzetto di carta, un lacerto irregolare e meno invasivo di una sottolineatura e matita e lo posiziono tra le pagine, sperando, a lettura terminata, di ricordarmi cosa mi aveva colpita in quelle due pagine) e vado a vedere cosa mi richiamano alla mente. Uno (pag 104/105) lo so bene cos’è: durante la lettura ho avuto la tentazione di editare una frase di Stephen (lo so, sono malata ;)) e ho messo il segnalino. Continua a leggere

Tutankhamon Caravaggio Van Gogh – La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento

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A Vicenza, fino al 2 giugno, c’è questa mostra meravigliosa, curata da Marco Goldin, che vi consiglio di vedere (a questo link potrete fare un tour virtuale della mostra).
A parte Caravaggio e Van Gogh, che tutti conosciamo e che certamente meritano sempre di essere visti, ho scoperto alcune opere preziose e pittori che non conoscevo. Continua a leggere

Il blog impedisce la scrittura?

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Un paradosso, no?
Se scrivo articoli, brevi post, mini racconti, sto comunque scrivendo, vero? Quindi sto allenando la mia scrittura. Perché, allora, si dice che [man]tenere un blog non favorisca l’attività di chi vuole scrivere seriamente, in modo continuativo e produttivo?
Parlo da blogger di vecchia data – il 3 giugno festeggerò, e lo farò davvero, dodici anni di blog, e alcuni di questi anni valgono almeno il doppio -, e che ha fatto esperienze diverse: dal 2003 a oggi la mia attività di blogger si è modificata parecchie volte e la mia scrittura ancora di più. Ma, è migliorata? questa è l’unica domanda che vi preme davvero. Continua a leggere

Sto leggendo Revival

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E me lo sto proprio godendo. Naturalmente Stephen King sa sempre quello che fa e in questo romanzo, narrato in prima persona, con un’infanzia in cui accadono cose, si incontra un reverendo che sarà una figura importante, una giovinezza in cui si pratica le droghe e la musica, prima l’una e poi le altre, fino a che l’iniezione diventa più importante dell’accordo in Mi e si perde l’ingaggio, si ritrova il reverendo ma in tutt’altra veste… ecco: la voce narrante sembra proprio la sua, intendo non la sua dello scrittore King, la sua di Stevie.
E ora che vi ho anticipato troppe cose (su facebook direbbero “spoilerato”, ma io queste schifezze proprio non le dico) ritorno alla mia lettura.
Volevo solo dirvelo ;) Continua a leggere

Che soddisfazione provi scrivendo in un blog?

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All’inizio sono rimasta sorpresa, quasi fossi senza parole per rispondere. La domanda mi è stata posta alla fine della presentazione a Soverzene, domenica 19 aprile. Stavo parlando con le persone presenti e ascoltavo le loro domande che, per la totalità, riguardavano il libro presentato o la scrittura del suddetto. Una signora si è avvicinata e mi ha chiesto: “Ho una curiosità: ma cosa si prova scrivendo nel blog? Che soddisfazione ci può essere?Continua a leggere

Lettera di presentazione 2.0

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Questa lettera è un’evoluzione della precedente, e le modifiche sono nate dai vostri suggerimenti: il vero 2.0 siamo noi.

Gentile Dott*. Biasella,
Le scrivo perché ammiro molto la Neo. e apprezzo l’ottimo lavoro che svolgete. I Vs. libri sono sempre molto curati, la grafica è eccellente e le copertine superlative. Conosco bene il Vs. catalogo – ho letto i libri di Zardi e li ho anche recensiti – e ambierei a vedere il mio romanzo La centesima finestra con il logo Neo.

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Presentare libri è divertente

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Ho trascorso il fine settimana in questo paesaggio da cartolina (montagne del Bellunese) e ho gustato ogni istante: dalla compagnia alla partecipazione, allo scambio, al confronto, ogni cosa è stata perfetta e stimolante.
Venerdì sera (venerdì 17) ero a Puos d’Alpago e avevo attorno le foto di una bella mostra curata dall’associazione Fotoscriba e da Luca Mares. La mostra fotografica era sulle donne e devo dire che calzava a pennello con i miei racconti, quelli del libro Un uomo mi ha chiamata Tesoro, che era l’argomento della serata.
Questo è il momento delle dediche: Continua a leggere

È davvero così importante la lettera di presentazione?

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Leggo da questa intervista di Giovanni Turi ad Angelo Biasella, editor e direttore editoriale di Neo. edizioni, che:

 la mia attenzione deve essere catalizzata già dalla mail di presentazione. Il contenuto deve essere “esatto”: deve essere esaustivo ma non prolisso, deve spiegare ma non svelare, deve contenere i prodromi dello stile dell’autore e deve recare in sé una promessa di paradiso.

Ora ho capito che io sarò sempre fuori dal giro: non sono capace di scrivere questa maledetta lettera. Continua a leggere

Non serve inventare: la realtà supera ogni scrittore

marionette dito

Da dove arrivano le storie? Quando guardiamo fuori dalla finestra e almanacchiamo su un tizio che entra in un luogo – potremmo mettere addirittura che entra in un tribunale con un tesserino falso per aggirare i metal detector! che fantasia! ma il lettore ci crederà? – e inizia a sparare, ci crediamo tanto ganzi. Oppure potremmo imbastire una storia su un pilota di aereo che pensa di schiantarsi contro la montagna portando con sé centocinquanta persone. Che inventiva eh? ci diciamo sorridendo come il gatto di Alice. Che fantasia sopraffina ho! gongoliamo leggendo le nostre misere frasette piene di pathos, così crediamo.

La cronaca ci insegna che non serve inventare, basta osservare. Continua a leggere

È il template che fa il blogger, o viceversa?

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Ritorno sul discorso ‘blog’ perché, come sapete, è un argomento che mi ha sempre affascinata. Il mio “gioco dei blog“, al quale purtroppo non avete partecipato, ci avrebbe rivelato qualcosa di interessante.
Spero sempre che qualcuno voglia cimentarsi e perciò non rivelo ancora nulla. Questo è il link da seguire per chi volesse leggere i post del gioco. Continua a leggere