Solo io e il silenzio

appunti disordinati di Morena Fanti


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È arrivato l’ebook di “Un uomo mi ha chiamata Tesoro”

Prima_Cop_Uomo-omQuando ho pubblicato in cartaceo il mio libro di racconti Un uomo mi ha chiamata Tesoro, che ha ricevuto alcuni commenti molto positivi e di questi ringrazio i miei affezionati lettori, molti amici mi hanno chiesto se fosse possibile averlo anche in versione digitale. Ho nicchiato un po’ perché l’avevo pensato come libro di carta, ma ora, vista l’estate e con il pensiero della possibile lettura da ombrellone, ho deciso di aggiungere questa opportunità ai mie racconti. E ai miei lettori.
Quindi da oggi trovate anche il formato epub disponibile qui a euro 2,49. Dovrebbe essere anche in tutti i maggiori store online ma non ho ancora verificato i link. Continua a leggere


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Potrei scrivere una trilogia

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Non si scrive più un romanzo, la storia non è più unica. La moda, e il mercato, dicono che si deve operare su più fronti, esplorare ogni anfratto, che sia di sfumature di colori (sapete già), o di verbi (Amami, con lo spin off Sognami - qui la trilogia sembrava misera all’autrice -, Pensami, Vivimi, a dimostrazione che l’autrice conosce una manciata di verbi a sfondo romantico), o di stati meteo (Nebbia, Buio, Luce). Qualsiasi cosa è “trilogiabile” (pardonnez moi, s’il vous plaît), basta scovarne un ipotetico senso e propinarlo ai lettori.
In certi casi ti viene pure il dubbio che il romanzo fosse uno solo, (brutto o bello, scritto bene o scritto male non importa) ma che in fase di pubblicazione si sia operato per farne tre. Come suggerivo io a proposito di Underworld di DeLillo – tanto materiale! con 880 pagine vengono comodi comodi tre bei romanzi. E si incassa il triplo! -, ma con la scrittura di DeLillo si potrebbe fare qualsiasi cosa. Con la scrittura delle trilogie che “vanno per la maggiore”, si dovrebbe fare un’unica cosa e cioè buttarle nel cesso. Continua a leggere


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Morena Fanti intervista Morena Fanti – seconda parte

Dopo le prime domande, ci siamo prese una pausa, e ora, rinfrancate (ma in quante siamo?) dalla musica, riprendiamo le domande sulla scrittura.

  • Ecco, parlando di “quante siamo”, vorrei chiederti perché in passato hai avuto, contemporaneamente, tanti blog. Che motivo c’era? Non potevi scrivere tutto in un blog?

Questa è una cosa su cui mi sono interrogata molte volte. Qualcosa ho capito ma non sono ancora arrivata a comprendere tutto. Anche per questo ho lanciato sul blog il gioco Quali post sono dello stesso blog?. Immagino che pochi mi seguiranno in questo gioco e alla fine non potrò concludere questa parte di indagine. Dirò comunque la mia idea dopo avere terminato il gioco. Continua a leggere


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Quanto si guadagna autopubblicandosi

A seguito di questo post dove ho detto di Narcissus e del suo funzionamento, molto migliorato da quando ho pubblicato l’ebook del mio romanzone, ho ricevuto qualche mail con domande su come funziona l’autopubblicazione.
Quanto si vende? Si riesce a guadagnare qualcosa? sono le più frequenti.
Ho pensato, quindi, di scrivere questo post.


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Parliamo di Narcissus e di come funziona

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È di qualche giorno fa il post in cui Antonio Tombolini, CEO (chief executive officer, tipo il nostro amministratore delegato, ma volte mettere quanto fa fico usare questa sigla?) di Simplicissimus book farm, ha comunicato la sua intenzione (ma quando si comunica così, non è più un’intenzione, è già un fatto certo) di diventare editore con il marchio Antonio Tombolini Editore. Il progetto di Tombolini parte con le prime due collane: Vaporteppa, collana steampunk affidata a Marco Carrara aka il Duca, e Penale.it, collana di studi di diritto penale affidata all’avvocato Daniele Minotti. [suggerimento per chi volesse inviare del materiale all’editore, leggete con attenzione il punto 3 ]. E leggete anche che non dovete osare chiedere anticipi (Tombolini, ma quando mai? noi lavoriamo gratis, lo sa), però la Tombolini Editore vi riconoscerà il 50% di royalties (qui qualcuno è cascato dalla sedia lo so).
Che dire? Il momento è brutto e io non avrei voglia di iniziare un’attività (ma con l’età sono diventata pigra; in passato ho già fatto la mia parte), ma chi ne ha voglia fa bene. Di certo a Tombolini non mancano le idee e il coraggio. In bocca al lupo per la nuova impresa!


Simplicissimus comprende anche Narcissus, come già sapete dai miei post [quelli in cui ho parlato della mia esperienza da self-publisher, e cioè questo e questo] e, siccome da qualche settimana avevo in mente di scrivere qualcosa ancora sulla mia esperienza e sul funzionamento di Narcissus, colgo l’occasione di comunicarvi questa novità e procedo. Continua a leggere


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Con che criterio scelgono?

Scelta

Questa è una domanda che volteggia spesso nella nostra testa.
Spediamo un testo agli editori, lo buttiamo nel vuoto perché di lui non si saprà più niente (a me è successo così con l’unico testo che ho spedito: mai saputo nulla da nessuno) e restiamo qui come degli stoccaf(e)issi ad aspettare il Grande Rifiuto.
A volte qualcuno riceve un rifiuto scritto – King ad esempio – e scopre cose sulla sua scrittura che lo spingono a migliorarsi. Continua a leggere


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La mia esperienza da self-publisher

Ci penso da un po’ e qualcuno mi ha pure chiesto se avevo qualcosa da dire, se consiglierei l’esperienza, come mi sono trovata con Narcissus eccetera.
Così mi sono decisa e tenterò di scrivere qualcosa sul self-publishing del dopo.
Del prima scrissi qui. E del romanzo La centesima finestra, che ho [auto]pubblicato ho scritto qui.

Intanto, come sta andando il self-publishing dopo un anno? Ce ne parla Antonio Tombolini in questa intervista su Affari Italiani.

Come sono andate, invece, le cose per me? Continua a leggere


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Un altro sassolino nella scarpa

Ogni tanto bisogna fermarsi, togliersi la scarpa e vuotarla dai sassolini.
Io sono molto (abbastanza, ma qualcuno direbbe poco) tollerante e incamero. Sento pungere ma cerco di camminare lo stesso.
Però si arriva a un punto in cui non è più possibile andare avanti.

Sento il bisogno di spiegare una cosa, perché mi pare di intuire che qualcuno non l’ha ben chiara e sta facendo confusione.
Il self-publishing NON è editoria a pagamento. C’è molta (anche finta) confusione sull’argomento: questo articolo ne è un esempio.
Sono due pratiche ben diverse e hanno due procedure all’opposto. Hanno anche due significati diversi. Lo spiega bene anche Arturo Robertazzi a questo link. Continua a leggere


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Ci siamo quasi. Il mio romanzo è pronto

Il mio romanzone è stato processato ed è finalmente pronto per la pubblicazione.
Ho definito ora le ultime cose. Entro 24 ore sarà in vendita su Ultima Books e poi a seguire su tutte le principali librerie online. Continua a leggere


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Sono un[a] self-publisher

Questa frase fra poco sarà inflazionata. Il self-publishing sta aprendo porte che fino a poco fa erano nascoste nella polvere burocratica dell’editoria.
Sarà un male, dicono molti.
È un bene, dicono altri.
Di certo, è qualcosa che non passerà e passa inosservato.
Sarà il fenomeno di questi mesi, se è vero, e lo è, che anche Mondadori sta per lanciare la sua piattaforma.

Cosa deve fare un autore per autopubblicarsi?
Prima di tutto deve sapere che ogni tipo di lavoro, sporco o pulito, toccherà a lui. Continua a leggere


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Dare vita al personaggio – Annalisa Malaguti

Due uomini da soli possono fare un romanzo?
Forse sì, ma se affianchiamo loro una donna è probabile che la storia si ingarbugli e acquisti profondità che non avevamo immaginato.
Così è stato anche per Dario e Fabio. Quando hanno conosciuto Annalisa, molti anni fa, hanno trovato un’amica. Ma erano gli anni dell’università. E ora, come sarà Annalisa?

Disegnare una donna è (forse) per me più facile. Ma non è detto.
La scelta del nome: Annalisa è un nome molto lungo rispetto ai miei standard. L’ho scelto per un motivo preciso. Ci ho ragionato su, come per gli altri nomi ma questo ha anche un motivo serio e particolare.
Poteva andarmi bene anche Elisabetta. Avrebbe fatto lo stesso ‘servizio’. Ma Annalisa non è tipo da Elisabetta. Continua a leggere


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Pubblicare il proprio libro al tempo degli ebook

Ieri sera c’è stato il primo incontro del corso gratuito online sul self-publishing: docente Mauro Sandrini che ha già pubblicato Elogio degli e-book (qui puoi scaricare gratuitamente l’anteprima).
Il corso è coordinato dagli ideatori del sito Insegnalo.it , ambiente molto curato e ben assistito. La stanza (l’aula virtuale) era frequentata da 67 persone interessate alla scrittura e alla sua divulgazione.
L’esposizione di Sandrini è stata esaustiva e interessante e le domande sono state molte. Continua a leggere


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Perché un racconto diventa un romanzo

Quando si scrive una storia (di solito) si intuisce fino dall’inizio se sarà un racconto o un romanzo. Se ne immagina lo sviluppo e la lunghezza, ma sappiamo che non è la lunghezza del testo a farne un romanzo. Allora, cos’è che determina questa differenza?
La storia stessa. Ci sono storie di breve respiro, che hanno bisogno di poca aria per esprimere ciò che sentono. Continua a leggere

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