È già Natale

Scriveregiocando-2012om1

Quest’anno ho faticato per creare la pagina natalizia: cambio di computer e relativo cambio di programmi. Dopo undici anni di frontpage mi sto adattando all’uso di un programma che vuole fare di sua testa e che non accetta le mie richieste.
È stata dura, ma infine ce l’ho fatta ed ecco la nostra pagina natalizia 2012.

Ringrazio tutti per il contributo e per la fiducia con cui mi seguite da tanti anni.
Ringrazio anche calorosamente le new entry: Carla, Lely, Patrizia e Semprevento che ci hanno mandato le loro creazioni, di testo e non. Continua a leggere

Il Natale è in ritardo ma arriverà puntuale

È il bello di avere una data già fissata: per quanto si possa essere in ritardo e non preparati, si arriverà lo stesso al giorno fatidico.
E il giorno fatidico per noi, non è il 25 dicembre ma il 15 novembre.
Chi mi legge per la prima volta ha bisogno di chiarimenti: Continua a leggere

Regalo di Natale

Per chi vuole una storia, per chi vuole perdere cinque minuti tra una visita parenti e l’altra, per chi sta cucinando il sugo per gli spaghetti di stasera, per chi vuole stare lontano da torroni e cioccolatini, ecco il nostro racconto di Natale a firma Marco Freccero e Morena Fanti. Lo potete leggere qui. Continua a leggere

Natale 2011 – Scriveregiocando

L’immagine che apre il post è quella del logo creato da Arthur per la pagina natalizia 2011 di Scriveregiocando.
Come sapete, ma se non lo sapete ve lo dico, ho avuto un periodo molto travagliato, tra cambio d’abitazione, visita dei ladri (cheliposs…) e intervento chirurgico (ieri) ma, avendo io un’ottima fibra e una determinazione indiscussa, sono riuscita a completare la pagina nei tempi previsti. Spero che il lavoro vi piaccia e che troviate il tutto divertente e gradevole.
Ringrazio di nuovo tutti gli amici affezionati che hanno contribuito alla realizzazione.

Ecco i link dei testi presenti:  Continua a leggere

Babbo Natale e Snoopy sono già al lavoro. E voi?

So che fingete di non saperlo ma Natale arriverà anche quest’anno e sarà sempre il venticinque dicembre. Un po’ vi dispiace ma un po’ ne siete contenti: vi fa rabbia il consumismo e vi irritano i pranzi con parenti che vedete di rado. Mettiamola così: se i parenti vi irritano dovreste essere felici di vederli di rado. Ecco, abbiamo già trovato un motivo di gioia nel Natale: viene solo una volta all’anno.
Quindi non mi pare di chiedervi troppo se anche quest’anno vi chiedo un contributo per la pagina natalizia di Scriveregiocando.
Poi me ne starò buona fino al prossimo ottobre. Su, attendo le adesioni ;) Continua a leggere

Natale 2010 – Scriveregiocando

Finalmente ci siamo! La Pagina Natalizia 2010 di Scriveregiocando è pronta, con racconti, poesie e riflessioni che ci terranno compagnia per tutte le giornate di festa.
Quest’anno, alla pagina si abbina una bellissima sorpresa: Continua a leggere

Natale?!

In altre faccende affaccendata, mi stavo dimenticando che fra poco è Natale. Sembra ancora lontano, ma leggendo in questa pagina, scopro che mancano 72 giorni. Certo, è presto per andare in giro a comprare regali, ma non è presto per mettersi a scrivere un racconto, o poesia, o riflessione, da spedire alla sottosoprascritta ;) Continua a leggere

Pagina natalizia 2009

Ci siamo. Il Natale sta arrivando. Ma non ci coglie impreparati. Ecco la nostra pagina natalizia bella confezionata e colorata. Una pagina ricca, alla faccia della crisi, ma le parole e i colori possiamo ancora permettercerceli.

 

Continua a leggere

Intervista a Babbo Natale- di Guido Tedoldi

C’è questo giornalista, italiano. Mi ha anche detto come si chiama, ma vatti a ricordare, alla mia età… Dito… Dito qualcosa, boh. Mi ha mandato la sua letterina, come fosse un bambinello alle prime armi, invece è un adulto. Potrei evitare di rispondere. Ma adesso che la notte di Natale è quasi finita e ho portato i doni a tutti i bambini del mondo, mi rimane il dubbio di non aver fatto appieno il mio mestiere se non gli rispondo.
Io regali agli adulti non ne faccio. Non sanno sognare. Ok, alcuni lo sanno fare, ma anche loro non mandano più le letterine a me. Non sognano più ME. Pensano di essere abbastanza esperti per sapere che non esisto. Questo qua invece… vi leggo la sua letterina: Continua a leggere

Il Natale – tempo per pensare di Davide Novarina

Gesù Bambino, posso parlare un po’ con te? Sono il somaro. Quello del presepe. Quello sempre vicino alla tua mangiatoia. Quello che la gente, per delicatezza, chiama: asinello.
Cosa devo dirti? Ti voglio ringraziare Gesù, perchè anche quest’anno, come sempre, sono presente in tutti i presepi. Non è affatto una cosa scontata che una creatura umile come me non manchi mai in una scena così straordinaria, misteriosa, suggestiva, unica come il tuo presepe. Ti voglio ringraziare, perchè questa mia presenza è certamente opera tua, altrimenti chi si sarebbe ricordato di un somaro come me? Lo sai, nemmeno gli evangelisti si sono ricordati di citarmi. Sì! Nessuno me lo leva dalla testa: sei tu che ogni anno fai questo miracolo. Perchè? Continua a leggere

Vendetta, tremenda vendetta! – di Sergio Sozi

renne-noelL’ho visto entrare nel caminetto col suo solito fare goffo e prepotente: per poco non distruggeva il comignolo per passarci con tutta la stazza, ché mica è piccolo, lo sanno tutti.
Dopo averne osservato, grazie alla luna piena, la consueta fretta di consegnare i doni, ho lasciato il posto d’osservazione per farti il solito rapporto scritto, come vedi. Sarà stata la trentesima volta che ti anticipava in quel paesino, Capo, coi suoi pacchi dorati infiocchettati e vistosamente fatti in serie. Continua a leggere

Follia di Natale – un racconto di Davide Piazzi

gif23Era la sera del 24 dicembre, e al giovane appuntato dei carabinieri Domenico Ferioni era toccato il turno di piantone nella piccola stazione dell’arma situata in un quartiere periferico della città. A chi, se non a lui, l’ultimo arrivato, poteva andare quel compito ingrato? In servizio c’erano soltanto altri due suoi colleghi, impegnati nelle operazioni di ronda sulle vetture di servizio. Gli stessi che pochi minuti prima gli avevano portato quello strano individuo che ora si trovava seduto davanti a lui, avvolto in una coperta scura di lana pesante che gli lasciava scoperta soltanto la testa.
«Prego, fornisca le sue generalità». Continua a leggere