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	<title>Solo io e il silenzio</title>
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		<title>Solo io e il silenzio</title>
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		<title>La scrittura ha bisogno di muscoli</title>
		<link>http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/25/la-scrittura-ha-bisogno-di-muscoli/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 15:42:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
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		<category><![CDATA[scrivere un romanzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrivere può essere un impegno che si affronta d&#8217;istinto: si sente la spinta, si pensa una storia, si vede una scena, e tac! scatta la molla della scrittura. Semplice, no? Non proprio. Se non ho le &#8216;spalle buone&#8217; non reggerò &#8230; <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/25/la-scrittura-ha-bisogno-di-muscoli/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5102&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/sollevamento-pesi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5103" title="sollevamento pesi" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/sollevamento-pesi.jpg?w=640" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Scrivere può essere un impegno che si affronta d&#8217;istinto: si sente la spinta, si pensa una storia, si vede una scena, e tac! scatta la molla della scrittura.<br />
Semplice, no?<span id="more-5102"></span><br />
Non proprio.<br />
Se non ho le &#8216;spalle buone&#8217; non reggerò il peso di una struttura composta, un intreccio di vite e un gruppo di personaggi. Se non ho messo alla prova le mie gambe non potrò sostenere il peso di tre famiglie, quattro bambini, tre libere professioni, due città, un aborto, un tradimento, due divorzi, una riconciliazione.<br />
E come si formano queste &#8216;spalle buone&#8217; adatte a  reggere la struttura di un romanzo?<br />
Scrivendo.<br />
La scrittura va esercitata, testata, provata, collaudata.<br />
Le parole si devono rafforzare, i termini devono diventare sostenuti, a volte perfino duri.<br />
Per scrivere bisogna scrivere. [E non dirò che bisogna leggere, questo lo fate di già, no?]<br />
Quindi: scrivere, scrivere, scrivere.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/5102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/5102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/5102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/5102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/5102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/5102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/5102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/5102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/5102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/5102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/5102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/5102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/5102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/5102/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5102&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Consulenza da uno scrittore affermato &#8211; intervista a Franco Forte</title>
		<link>http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/23/consulenza-da-uno-scrittore-affermato-intervista-a-franco-forte/</link>
		<comments>http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/23/consulenza-da-uno-scrittore-affermato-intervista-a-franco-forte/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 17:50:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[editing]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Forte]]></category>
		<category><![CDATA[Il segno dell'untore]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanti scrittori esordienti hanno sognato la possibilità di fare leggere il proprio testo a uno scrittore affermato? Il sogno si spinge oltre e si immagina lo scrittore affermato che si sofferma sul nostro testo e ci fornisce consigli sulla scrittura, &#8230; <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/23/consulenza-da-uno-scrittore-affermato-intervista-a-franco-forte/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5091&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/franco_forte.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5092" title="Franco_forte" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/franco_forte.jpg?w=412&#038;h=401" alt="" width="412" height="401" /></a>Quanti scrittori esordienti hanno sognato la possibilità di fare leggere il proprio testo a uno scrittore affermato? Il sogno si spinge oltre e si immagina lo scrittore affermato che si sofferma sul nostro testo e ci fornisce consigli sulla scrittura, sullo stile e la forma.<br />
Un sogno impossibile?<br />
Cercando in rete si scoprono nuove opportunità e si trovano notizie su come entrare in contatto con scrittori pronti a condividere le loro competenze e l&#8217;esperienza maturata negli anni e nelle pubblicazioni.<br />
Oggi abbiamo l&#8217;opportunità di fare tutto ciò con Franco Forte, scrittore di cui vi ho parlato <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/17/il-segno-delluntore-il-nuovo-romanzo-di-franco-forte/" target="_blank">qualche post fa </a>in occasione dell&#8217;uscita del suo ultimo romanzo <em>Il segno dell&#8217;untore</em> (Mondadori, 2012).</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li style="text-align:justify;">Lei è un affermato scrittore, oltre a “giornalista, traduttore, sceneggiatore, editor delle collane edicola Mondadori (<em>Il Giallo Mondadori</em>, <em>Urania</em> e <em>Segretissimo</em>)” – cito dalla sua biografia . Cosa la spinge a leggere testi altrui?<span id="more-5091"></span></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Il bisogno, come tutti quelli che operano nel mondo editoriale, di trovare buone opere da pubblicare e buoni autori da presentare al pubblico. Io dirigo riviste e collane librarie, e senza testi di qualità da pubblicare (racconti o romanzi) non potrei andare da nessuna parte. E dato che limitarsi a leggere tutto quello che arriva nelle redazioni non porta a nulla, perché troppi si improvvisano scrittori senza avere la più pallida idea di che cosa significhi scrivere, tanto vale operare alla base, e cercare di dare spazio ai talenti che si possono individuare in “erba” e far crescere nel tempo. È per questo che ho fondato la rivista Writers Magazine Italia, che da otto anni insegna le tecniche di scrittura e adesso, dopo che un buon parco autori si è formato con il tempo, propone iniziative che sono assolutamente uniche nel panorama editoriale italiano. Per esempio la possibilità di mandare alla rivista i propri racconti perché vengano valutati e, i migliori, proposti alle redazioni dei Gialli Mondadori, Urania e Segretissimo, per la pubblicazione. Già diversi racconti sono stati acquistati e messi sotto contratto da Mondadori grazie a questa iniziativa, il che dimostra la qualità del lavoro degli autori che ruotano attorno alla WMI. Per chi volesse più informazioni su questa iniziativa, può andare <a href="http://www.writersmagazine.it/forum/viewtopic.php?t=10414" target="_blank">qui</a>.</p>
<ul>
<li>Immagino che le arriveranno parecchi testi. In che percentuale è possibile trovare un romanzo degno della sua attenzione?</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Ripeto, fra quelli mandati allo sbaraglio da autori che credono di sapere come si scrive un racconto o un romanzo, davvero ben pochi. Le cose cambiano quando si frequentano palestre letterarie come il forum della WMI (<a href="http://www.writersmagazine.it/forum">www.writersmagazine.it/forum</a>) o ci si abbona alla rivista, perché con il tempo si comprendono molte cose del mondo editoriale e della scrittura, e allora si impara a fornire agli editori il prodotto di cui hanno bisogno. Non è vero infatti che gli editori non pubblicano. Non pubblicano le cose che non valgono, ma se trovano opere interessanti, non si lasciano certo scappare l’occasione.</p>
<ul>
<li> Ci spiega meglio come funziona la richiesta di consulenza?</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Io opero come un semplice professionista che lavora a tu per tu con gli autori. Per cui basta scrivermi e se ne parla. Ma segnalo un servizio molto interessante, che potrà piacere agli autori che vogliono un giudizio serio sulle loro opere, senza spendere cifre esagerate: il sito ConsulenzaEditoriale.it (<a href="http://www.consulenzaeditoriale.it">www.consulenzaeditoriale.it</a>). È un aggregatore di editor di diverse case editrici, e offre servizi di editing e di Professional Reading all’americana (cioè una valutazione approfondita dell’opera per spiegare che cosa funziona e cosa no). Se poi trovano un’opera di valore, operano anche come agenzia letteraria (del tutto gratuitamente).</p>
<ul>
<li> Ci può anche dare un’idea dei costi?</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">I costi variano sempre dalla mole dei testi da editare, dalla qualità della scrittura e della struttura delle opere in esame, che variano tantissimo e possono dare adito a lavori semplici o molto complessi. Quindi non si può parlare in generale, ma sempre riferirsi al particolare specifico.</p>
<ul>
<li>Un autore che spedisce a lei, e che riceve una proposta di editing, deve ritenere che il suo testo sia buono?</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">In generale io accetto un dattiloscritto su cento, per il servizio di editing. E questo perché se ritengo che sia inutile metterci mano non mi faccio scrupolo di dirlo all’autore. Poi magari mi perdo il capolavoro del secolo, però di solito riesco a capire fin dalla prima occhiata se un testo può avere delle speranze di arrivare alla pubblicazione, lavorandoci sopra, oppure no. E se scovo un talento, certo non me lo lascio sfuggire.</p>
<ul>
<li> E ha qualche speranza di potere arrivare a un editore e a una pubblicazione?</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">È accaduto spesso, perché, come dicevo, non effettuo questo genere di lavoro semplicemente per se stesso, ma per trovare opere da pubblicare.</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>Ha un consiglio per un autore esordiente?</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Prima di tutto leggere, leggere e ancora leggere. Parrebbe banale, ma purtroppo non è così. Se solo la metà degli aspiranti scrittori leggesse un libro al mese, questo Paese avrebbe un settore editoriale ricchissimo, e quindi molte più possibilità di pubblicazione per tutti. Invece si tende a scrivere e a voler essere letti, ma non a leggere gli altri. E questo è lo sbaglio più grosso che posa commettere chiunque voglia entrare nel mondo della scrittura con la consapevolezza del professionista.</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>Leggo che lei tiene dei corsi di scrittura. Cosa ci può dire di questi corsi?</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">La mia associazione, Delos Books, tiene di tanto in tanto dei corsi di scrittura per i soci, sia presso la nostra sede a Milano sia sul forum della WMI.</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>È possibile insegnare la scrittura? O si insegna solo ai già ‘predisposti’? a chi possiede già talento e deve educarlo.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">La scrittura, come dico sempre, è un mix di talento e tecnica. Il talento non lo si insegna, ma dando per scontato che ognuno di noi ha una dose di talento, è con la tecnica che si riesce a farlo arrivare in superficie e a dargli la possibilità di esprimersi al massimo livello. Senza tecnica, solo il genio puro riesce a raggiungere risultati, ma parliamo di un caso su un milione.<br />
Dopodiché, se uno non ha neppure un minimo di talento, può studiare tutta la tecnica che vuole, ma non arriverà mai da nessuna parte.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/5091/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/5091/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/5091/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/5091/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/5091/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/5091/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/5091/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/5091/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/5091/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/5091/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/5091/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/5091/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/5091/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/5091/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5091&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Stieg, ti vendico io un millennium dopo</title>
		<link>http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/21/stieg-ti-vendico-io-un-millennium-dopo/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 07:26:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[A sette anni dalla morte di Larsson, Eva Gabrielsson gli dedica un libro-monumento in cui racconta i segreti del compagno. Compresa la trama del quarto e (finora) misteriosissimo volume Articolo di Maria Laura Giovagnini, foto di Jan Johannessen. Per gentile concessione &#8230; <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/21/stieg-ti-vendico-io-un-millennium-dopo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5076&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/larsson-001.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5083" title="larsson-001" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/larsson-001.jpg?w=640" alt=""   /></a></p>
<p>A sette anni dalla morte di Larsson, Eva Gabrielsson gli dedica un libro-monumento in cui racconta i segreti del compagno. Compresa la trama del quarto e (finora) misteriosissimo volume</p>
<p>Articolo di Maria Laura Giovagnini, foto di Jan Johannessen.<br />
Per gentile concessione <em>Io donna</em></p>
<p style="text-align:justify;">Curiosa è curiosa, ma per vedere il film con Daniel Craig aspetterà: non ha la minima intenzione di pagare il biglietto. Significherebbe contribuire a ciò che chiama “l’industria <em>Millennium</em>”, quella fortuna prodotta dalla trilogia di Stieg Larsson, coi suoi 63 milioni di copie vendute. Una fortuna da cui è rimasta vergognosamente esclusa (ne hanno beneficiato il padre e il fratello) perché, pur avendo condiviso 32 anni di vita con lui, la legge svedese non le riconosce alcun diritto. Eva Gabrielsson però oggi non è più la stessa che <em>Io donna</em> aveva incontrato nel 2008: sulla difensiva, l’espressione tirata. «Sto bene. continuo il lavoro d’architetto. Ho viaggiato in europa, America, Australia per presentare il mio libro, venduto in 20 paesi». E ora arriva anche in italia,<em> Stieg e io &#8211; La storia d’amore da cui è nata la Millennium Trilogy</em>.<span id="more-5076"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Un <em>mémoire</em> indispensabile per i fan di <em>Uomini che odiano le donne</em>: finalmente viene svelato il titolo del quarto manoscritto, <em>La vendetta divina</em>, e &#8211; soprattutto &#8211; la trama (l’hacker Salander si libererà dei suoi fantasmi e, a ogni vendetta compiuta, si cancellerà un tatuaggio). Una lettura intensa per chiunque: la vita di Eva&amp;Stieg non è stata meno av- vincente di quella di Mikael&amp;Lisbeth. Dal loro incontro nel 1972 (diciottenni, ed entrambi già con un carico di dolore, legato a traumi infantili) durante una manifestazione per il vietnam, all’ultimo giorno insieme, il 9 novembre del 2004. Lui muore d’infarto e per lei iniziano mesi di black out: non mangia, non dorme, non sa più neppure leggere, né contare. C’è proprio tutto, inclusi gli aneddoti lievi (il vero nome era Stig, senza “e”) e le minacce dei filonazisti di cui Larsson si occupava come giornalista (il motivo per cui non si sono mai sposati: sarebbero diventati un bersaglio più facile).</p>
</div>
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<div style="text-align:justify;">
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<p><strong><em>Scrivere ha avuto una funzione “terapeutica”?</em></strong><br />
Non che mi abbia aiutato ad accettare e superare la morte di Stieg (quel processo era ormai concluso)&#8230; mi è servito a leggere meglio dentro di me. E dentro al nostro rapporto: condividevamo le radici e i valori, è questo che ci ha tenuti assieme così a lungo. E avevamo sempre cause per cui batterci, progetti da portare avanti.</p>
<p><strong><em>E per Stieg la trilogia era stata terapeutica?</em></strong><br />
Decisamente. per la prima volta aveva potuto esprimersi in libertà su un mucchio di questioni che l’avevano fatto sentire impotente e per le quali aveva visto pochi miglioramenti. Nel formar del romanzo ha trovato spazio per parlare di discriminazione, di violenza contro le donne, di corruzione, di abusi di potere, del pericolo neonazista e della corsa dei media verso l’<em>infotainment</em>, senza più separare l’informazione dall’intrattenimento. Far passare nella trama il suo messaggio gli dava sollievo: era molto più contento di quanto lo avessi mai visto! Il 2004, in particolare, è stato un anno felicissimo: dopo aver venduto i diritti della trilogia in aprile, abbiamo iniziato a progettare un futuro diverso per noi. e poi&#8230;</p>
<p><em><strong>Paladino dei diritti. Però lei scrive che per Stieg la vendetta era un dovere.<br />
</strong></em>Vero. L’aveva ribadito anche in una lettera-testamento che mi aveva mandato nel 1977 dall’Etiopia, dove era andato per dare il suo contributo alla  guerra civile: «Vivi, ama, odia. E continua a lottare». Non è una contraddizione se pensiamo alla cultura del nord della Svezia, dove siamo cresciuti e dove il clima ha da sempre reso difficile vivere. Il concetto di vendetta viene sia dalla Bibbia sia dal codice vichingo, antichi e brutali allo stesso modo: vendetta deve essere intesa come il cercare giustizia, non come l’attaccare il prossimo. Oggi bastano le leggi a proteggerci: Lisbeth continua a concepire la vendetta in senso biblico perché è un’emarginata, non protetta dalla società.</p>
</div>
<div>
<p><strong><em>Di sicuro lei ha continuato a lottare come voleva Stieg. E anche a odiare?<br />
</em></strong>No: odiare significa smettere di pensare. Preferisco usare il concetto di “opposizione”, che richiede lo sforzo di capire il problema e trovare soluzioni intelligenti.</p>
<p><em><strong>Alla contrapposizione con i Larsson è riuscita a trovare una soluzione?</strong></em><br />
A quella no. Nel giugno del 2010 hanno interrotto le negoziazioni. Lo ribadisco, anche se è sempre stato chiaro: non voglio i soldi, voglio la tutela artistica dell’opera per far rispettare le volontà di Stieg.</p>
</div>
</div>
<div style="text-align:justify;">
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<div>
<p><strong><em>Vedremo il quarto volume, di cui esistono già 200 pagine? Lei sarebbe in grado di completarlo.</em></strong><br />
No. I lettori devono accettare quel che anch’io ho accettato: Stieg è morto e non può scrivere più.</p>
<p><em><strong>Si è chiesta, Eva, che cosa le avrebbe detto del successo di questo suo libro?</strong></em><br />
Penso che avrebbe commentato: «Ero sicuro che ce l’avresti fatta!». E avrebbe riso, come sapeva ridere lui&#8230; •</p>
</div>
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<p style="text-align:justify;">Eva Gabrielsson presenta <strong><em>Stieg e io</em></strong> (Marsilio) a Milano il 25 gennaio.</p>
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<div><img src="///page2image51256" alt="page2image51256" width="482.390000" height="0.500000" /></div>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/5076/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/5076/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/5076/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/5076/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/5076/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/5076/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/5076/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/5076/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/5076/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/5076/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/5076/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/5076/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/5076/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/5076/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5076&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Pubblicare è un sogno? Ne parliamo con l&#8217;agenzia BooksDreamer</title>
		<link>http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/19/pubblicare-e-un-sogno-ne-parliamo-con-lagenzia-booksdreamer/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 08:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[BooksDreamer]]></category>
		<category><![CDATA[editing]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Zapparelli]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicare un libro]]></category>
		<category><![CDATA[servizi letterari]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo il discorso sulle agenzie letterarie, esploriamone costi e servizi e cerchiamo di capirne i vantaggi. Oggi possiamo parlare con Matteo Zapparelli, socio dell’agenzia Booksdreamer. Matteo è agente letterario ed è uno dei soci fondatori di questa giovane agenzia. Sul &#8230; <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/19/pubblicare-e-un-sogno-ne-parliamo-con-lagenzia-booksdreamer/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5069&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Continuiamo il discorso sulle agenzie letterarie, esploriamone costi e servizi e cerchiamo di capirne i vantaggi.<br />
Oggi possiamo parlare con Matteo Zapparelli, socio dell’agenzia <a href="http://www.booksdreamer.com/index.html" target="_blank">Booksdreamer</a>. Matteo è agente letterario ed è uno dei soci fondatori di questa giovane agenzia. Sul sito si possono leggere <a href="http://www.booksdreamer.com/servizi-per-autori.html" target="_blank">i servizi offerti</a>, <a href="http://www.booksdreamer.com/prezzi.html" target="_blank">conoscere i costi</a> e <a href="http://www.booksdreamer.com/chi-siamo.html" target="_blank">vedere le facce dei soci </a>della BooksDreamer.<br />
Nella pagina dei servizi, in coda, troviamo anche il link alle indicazioni <a href="http://www.booksdreamer.com/invio-manoscritti.html" target="_blank">per inviare i manoscritti </a> e i file da allegare al testo. Le indicazioni sono esaurienti e complete. Non vi resta che spedire.</p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>Sul sito c’è scritto “BooksDreamer è una giovane agenzia letteraria”. Quanto giovane? Avete già avuto molti contatti? State seguendo qualche autore?</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><em>BooksDreamer nasce a Verona nel 2011. E&#8217; una realtà giovane, ma seria e professionale, che crede fermamente in quello che fa e nel talento degli autori selezionati. BooksDreamer si basa sul modello anglosassone di agente letterario, purtroppo oggi ancora così assente nel nostro Paese. Per questo motivo la valutazione dei manoscritti è gratuita: non siamo un&#8217;agenzia di servizi, ma principalmente di rappresentanza. Noi rappresentiamo autori, li promuoviamo, li aiutiamo a farsi conoscere e a crescere. Abbiamo già avuto modo di valutarne positivamente e selezionarne alcuni e a breve cominceremo a proporli agli editori. Stiamo costruendo una solida rete di contatti tra case editrici e professionisti del settore, cosa che non va sottovalutata in nessun ambito professionale. Il lavoro di un agente è soprattutto questo.<span id="more-5069"></span></em></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>La qualifica di ‘editor’ arriva dalla frequentazione di corsi o da un’esperienza maturata sul campo?</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><em>Entrambe le risposte. I corsi servono, ma fino a un certo punto. La maggior esperienza è quella che si fa sul campo (e in questo caso sulle pagine dei manoscritti). BooksDreamer si avvale della collaborazione di professionisti esperti, tra cui editor e lettori professionisti. Per finire, una verità indiscutibile: nessun autore può &#8220;editare&#8221; al meglio se stesso. Il vantaggio di qualsiasi editor è proprio il totale distacco dall&#8217;opera, quella lucidità e obiettività che l&#8217;autore stesso non potrà mai avere verso le proprie creazioni.</em></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>Ci può fare un esempio di come si svolge il lavoro? Io mando un testo: che accade?</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><em>Il testo viene letto e valutato con attenzione. BooksDreamer si impegna a rispondere a tutti gli autori e a comunicare il proprio interesse o meno circa il manoscritto entro due mesi dalla ricezione dello stesso. Tutti ricevono una risposta: il rispetto per le persone deve venire prima di tutto. Sappiamo bene quanto sia frustrante attendere per nulle e non ricevere mai una risposta, anche se negativa.</em></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>E un esempio di costi?</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><em>Il servizio di lettura e valutazione è del tutto gratuito. Non viene svolto come servizio editoriale a richiesta, ma soltanto ai fini di una possibile rappresentanza. Per questo motivo BooksDreamer non rilascia agli autori schede di lettura o schede di valutazione di alcun genere. Tali schede vengono compilate soltanto per i manoscritti oggetti di rappresentanza editoriale e consegnate agli editori potenzialmente interessati all&#8217;opera. Per quanto concerne l&#8217;editing, la correzione di bozze e gli altri servizi accessori che BooksDreamer fornisce ad autori ed editori, i costi sono tutti indicati sul sito dell&#8217;agenzia. Crediamo nella più totale trasparenza. I costi delle illustrazioni, copertine e booktrailer variano molto e sono oggetto di preventivi personalizzati (anche perché tali servizi vengono realizzati da studi professionali esterni, legati a BooksDreamer da rapporti di collaborazione).</em></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>Avete dei contatti con case editrici? Ci può fare qualche nome?</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><em>Certamente. Tra gli editori che hanno accettato di collaborare con BooksDreamer vi sono realtà di ogni dimensione: dalle medie case editrici a veri e propri &#8220;big&#8221; e gruppi editoriali di grandi dimensioni. Non trattiamo con case editrici a pagamento, con editori privi di reale distribuzione o con scarsa serietà professionale: la cosa più importante per noi e, soprattutto, per i nostri autori, è la serietà. Per scendere nei dettagli e ripspondere alla domanda, ecco alcuni editori che collaborano con BooksDreamer: Gruppo editoriale Mauri Spagnol, Mondadori, Einaudi, Fernandel, Gargoyle Books, Fazi, Minimum Fax, Edizioni E/O, Morganti, Leone Editore, Sogno Edizioni, Borelli, Nottetempo, Ciesse, Shake, Neri Pozza, Giunti, Elliot e altri ancora, per un totale di quasi trenta editori.</em></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>Se io chiedo un editing su un mio testo ciò non significa che il testo sia buono. Suppongo che voi accettiate di editare qualsiasi testo vi venga spedito. Se invece, chiedessi di essere rappresentata da voi, potrei ricevere un rifiuto?</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;"><em>No. Non accettiamo di editare e revisionare qualunque testo pervenutoci. Come per la valutazione ai fini di una possibile rappresentanza, anche nel caso di richieste di semplici editing (a pagamento) BooksDreamer si riserva di non offrire il servizio per quei manoscritti che reputa privi di potenzialità. Non vogliamo illudere nessuno né tantomeno spillare denaro agli autori. Eseguiremo editing letterari su richiesta solo per quei manoscritti che riterremo comunque validi e meritevoli. Dunque, un rifiuto è sempre possibile, sia che si richieda un editing letterario sia che l&#8217;autore stia cercando un vero e proprio agente.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Ringrazio Matteo Zapparelli e ricordo che se avete domande è disponibile. Potete anche scriverle nei commenti e lui risponderà.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/5069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/5069/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/5069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/5069/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/5069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/5069/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/5069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/5069/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/5069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/5069/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/5069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/5069/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/5069/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/5069/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5069&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Il segno dell&#8217;untore, il nuovo romanzo di Franco Forte</title>
		<link>http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/17/il-segno-delluntore-il-nuovo-romanzo-di-franco-forte/</link>
		<comments>http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/17/il-segno-delluntore-il-nuovo-romanzo-di-franco-forte/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Forte]]></category>
		<category><![CDATA[Il segno dell'untore]]></category>
		<category><![CDATA[Mondadori editore]]></category>

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		<description><![CDATA[IL SEGNO DELL’UNTORE La prima indagine del notaio criminale Niccolò Taverna Il nuovo romanzo di Franco Forte, in libreria dal 17 gennaio   Il segno dell’untore di Franco Forte Collana Omnibus Mondadori Pagine 358 Prezzo: 15 euro  Il libro Milano, &#8230; <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/17/il-segno-delluntore-il-nuovo-romanzo-di-franco-forte/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5061&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/cop_forte_il-segno-piccola.jpg"><img class="size-full wp-image-5063 alignleft" title="COP_Forte_Segno untore.indd" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/cop_forte_il-segno-piccola.jpg?w=640" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>IL SEGNO DELL’UNTORE<br />
</strong><em>La prima indagine del notaio criminale Niccolò Taverna</em></p>
<p style="text-align:justify;">Il nuovo romanzo di Franco Forte, in libreria dal 17 gennaio</p>
<p style="text-align:justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong></strong><strong>Il segno dell’untore<br />
</strong>di Franco Forte</p>
<p style="text-align:justify;">Collana Omnibus Mondadori<br />
Pagine 358<br />
Prezzo: 15 euro<strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il libro</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Milano, anno del Signore 1576. Sono giorni oscuri quelli che sommergono la capitale del Ducato. La peste bubbonica è al suo culmine, il Lazzaretto Maggiore rigurgita di ammalati, i monatti stentano a raccogliere i morti. L’aria è un miasma opaco per il fumo dei roghi accesi ovunque.<br />
In questo scenario spettrale il notaio criminale Niccolò Taverna viene chiamato a risolvere due casi: un furto sacrilego in Duomo e un brutale omicidio. Chi ha assassinato il Commissario Inquisitoriale Bernardino da Savona? E perché? E chi ha rubato il candelabro di Benvenuto Cellini dal Duomo?<br />
La figura del notaio criminale che si muove nel suggestivo scenario della Milano del 1500, dominata dalla Corona di Spagna e minacciata dalle continue epidemie di peste, è alla base del romanzo “<strong>Il segno dell’untore</strong>” di Franco Forte (Mondadori, in libreria dal 17 gennaio 2012), che ha per protagonista il giovane magistrato Niccolò Taverna nella capitale del Ducato nel 1576.<br />
Investigatore astuto, intelligente, grande osservatore di particolari che sfuggono a inquirenti e criminali, Niccolò Taverna si trova a dover risolvere difficili casi di omicidio in un clima di tensione tra il Governatore della città, il potere clericale, rappresentato dalla figura dell’arcivescovo Carlo Borromeo, e la Santa Inquisizione spagnola, che vede nell’arcigna figura di Guaraldo Giussani il suo nume tutelare.<span id="more-5061"></span><br />
Nel primo romanzo delle indagini di Niccolò Taverna, questo straordinario personaggio che sfrutta tecniche investigative a volte sorprendentemente moderne, per quanto perfettamente calate nel contesto storico in cui si muove (e ben documentate dall’autore) si muove in un mondo ricostruito alla perfezione, facendo compiere al lettore un vero e proprio salto all’indietro nel tempo di quasi 500 anni, in una Milano in cui, sullo sfondo del Duomo ancora in costruzione, delle colonne di fumo che si sollevavano dai <em>fopponi</em>, le fosse comuni in cui si bruciavano i morti di peste, dei conflitti di potere tra Stato e Chiesa, la criminalità dilaga incontrastata e stupri, furti e omicidi sono pratiche all’ordine del giorno.<br />
Quella che Niccolò deve seguire è un’indagine incalzante, con lo spettro incombente della Santa Inquisizione che incombe ovunque, per risolvere un caso di omicidio che potrebbe dimostrarsi molto pericoloso. Lo stesso arcivescovo Carlo Borromeo pare implicato, così come le più alte cariche della Corona di Spagna e della Santa Sede. Per non parlare dell’ordine degli Umiliati, che il Borromeo ha cancellato e che già una volta ha cercato di uccidere l’arcivescovo di Milano.<br />
Sfruttando le sue straordinarie capacità investigative e le tecniche d’indagine dell’epoca, il Notaio Criminale Niccolò Taverna cerca di venire a capo di questi due intricati casi, che rischiano di compromettere la sua carriera e la sua stessa incolumità. Pur sostenuto da un intuito eccezionale, è costretto a combattere contro troppi nemici, tutti troppo potenti: pericolosi assassini, la Santa Inquisizione, la peste, i cui artigli ghermiscono proprio chi Niccolò ha di più caro.<br />
Per il più abile Notaio Criminale di Milano la sfida è aperta e la posta in gioco è alta: la propria carriera e la propria incolumità. Oltre all’amore per una fanciulla nei cui occhi ha l’impressione di annegare.<br />
Un thriller straordinario, che non concede soste al lettore, sostenuto da una rigorosa ricostruzione storica.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L’autore</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Franco Forte nasce a Milano nel 1962. Giornalista, traduttore, sceneggiatore, editor delle collane edicola Mondadori (<em>Il Giallo Mondadori</em>, <em>Urania</em> e <em>Segretissimo</em>), ha pubblicato i romanzi <em>Roma in fiamme, I bastioni del coraggio, Carthago, La Compagnia della Morte, Operazione Copernico, Il figlio del cielo, L’orda d’oro</em> – da cui ha tratto per Mediaset uno sceneggiato tv su Gengis Khan –, tutti editi da Mondadori, e <em>La stretta del Pitone</em> e <em>China killer</em> (Mursia e Tropea). Per Mediaset ha scritto la sceneggiatura di un film tv su Giulio Cesare e ha collaborato alle serie “RIS – Delitti imperfetti” e “Distretto di polizia”. Direttore delle riviste <em>Romance Magazine</em> (<a href="http://www.romancemagazine.it">www.romancemagazine.it</a>) e <em>Writers Magazine Italia</em> (www.writersmagazine.it), ha pubblicato con Delos Books <em>Il prontuario dello scrittore</em>, un manuale di scrittura creativa per esordienti giunto alla settima edizione. Il suo sito è <a href="http://www.franco-forte.it">www.franco-forte.it</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>INTERVISTA A FRANCO FORTE SU IL SEGNO DELL’UNTORE</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il 17 gennaio 2012 Franco Forte, apprezzato scrittore di romanzi storici, direttore editoriale delle collane da edicola Mondadori (Gialli, Urania e Segretissimo), nonché direttore responsabile di importanti riviste quali la Writers Magazine Italia (www.writersmagazine.it) e la Romance Magazine (www.romancemagazine.it), tornerà in libreria con il suo nuovo romanzo, un thriller medievale ambientato nella Milano del 1576, all’epoca della grande peste bubbonica che falcidiò la popolazione ben più di quanto fece quella di manzoniana memoria. Ma di cosa parla esattamente questo libro, che appare fra i più interessanti fra quelli scritti da Franco Forte? Ecco una breve trama, giusto per inquadrare il romanzo.</p>
<p style="text-align:justify;">Milano, 1576. Nel drammatico giorno della morte della moglie, consumata atrocemente dalla peste, il notaio criminale Niccolò Taverna viene convocato dal Capitano di Giustizia per risolvere un difficile caso di omicidio. La vittima è Bernardino da Savona, commissario della Santa Inquisizione che aveva il compito di far valere le decisioni della Corona di Spagna sul suolo del Ducato di Milano. Ma non solo: Bernardino aveva ricevuto l&#8217;incarico di occuparsi degli ordini ecclesiastici &#8220;difficili&#8221;, come gli Umiliati, messi al bando dall&#8217;arcivescovo Carlo Borromeo, mansione che ha reso ancora più difficili le relazioni tra potere secolare (Corona di Spagna) e potere temporale (Chiesa di Milano). Contemporaneamente, Niccolò Taverna deve anche riuscire a individuare il responsabile del furto del Candelabro del Cellini trafugato dal Duomo di Milano. Ma ben presto si accorge che la ricerca del Candelabro si rivela una pista sbagliata perché un altro oggetto, ben più prezioso, è stato sottratto: la reliquia del Sacro Chiodo della Croce di Cristo. In una Milano piagata dalla peste e su cui si allunga l&#8217;ombra della Santa Inquisizione, il notaio criminale Niccolò Taverna deve sfruttare tutte le sue straordinarie capacità investigative per venire a capo di questi due intricati casi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Franco, una storia che appare davvero molto interessante, e forse per te un ritorno al thriller più canonico, per quanto all’interno dell’impianto del romanzo storico che ci hai abituato a costruire così bene.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Sì, in effetti “Il segno dell’untore” è una sorta di compendio di tutto ciò che ho imparato scrivendo prima thriller (come “China Killer” e “La stretta del Pitone”) e poi romanzi storici (da “I Bastioni del coraggio” a “Carthago” e “Roma in fiamme”). E mi pare di aver centrato il bersaglio, perché questo personaggio che ho costruito, il notaio criminale Niccolò taverna, è davvero affascinante e originale, te lo posso garantire.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Giusto, parlaci di lui. Chi è esattamente Niccolò Taverna?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">E’ l’equivalente del 1576 di un moderno commissario di polizia. I notai criminali erano i magistrati che a quel tempo, a Milano, indagavano sui casi di omicidio, sui casi criminali e sulle ruberie, e lo facevano adottando tecniche investigative sorprendentemente moderne, per quanto i loro strumenti più efficaci per trovare i colpevoli fossero l’intuito, l’istinto e l’esperienza. Ma trutto ciò che i miei personaggi fanno, è rigorosamente documentato, e quindi sorprenderà vedere quali tecniche investigative possedevano.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Facci qualche esempio.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Nel romanzo ce ne sono a bizzeffe e, come detto, non si tratta di mie invenzioni, bensì del risultato di un lungo lavoro di ricerca e documentazione che mi ha portato a scoprire come questi funzionari del Tribunale di Giustizia di Milano fossero davvero all’avanguardia, per ciò che atteneva le indagini di polizia. Per esempio, erano soliti portare con sé dei bastoncini con la punta ricoperta di cera, con i quali frugavano fra gli oggetti appartenuti alle vittime di un omicidio, o su ciò che trovavano sul luogo di un delitto. Perché? La nostra mentalità moderna ci spingerebbe a rispondere: per non inquinare le prove. Ma naturalmente, dato che non esistevano analisi scientifiche, a quell’epoca, il motivo è ben altro. I notai criminali usavano quei bastoncini per frugare con sicurezza (secondo le credenze dell’epoca) fra gli ogetti rinvenuti sui luoghi degli omicidi senza rischiare di toccare qualcosa che potesse essere stato infettato dalla peste, che nel 1576 stava decimando la popolazione di Milano. Credevano che se avessero toccato qualcosa imbevuto dell’umore della malattia, questo sarebbe scivolato sulla cera dei loro bastoncini, e con una semplice scrollatina se ne sarebbero liberati, senza rischiare contagi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Questo mi fa capire quanto sia accurata la ricostruzione che fai di quel periodo storico.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">E’ proprio così: nulla è lasciato al caso, e Niccolò taverna si muove, mentre sviluppa le sue indagini, in una Milano ricostruita perfettamente nella sua coerenza storica, non solo ambientale, ma anche riguardo la vita di tutti i giorni: cosa mangiavano, come si vestivano, quali attività svolgevano le persone in quel preciso momento storico. A emergere, dunque, non è soltanto la storia di un magistrato che indaga sull’uccisione di un inquisitore (e sul furto di un oggetto sacro dal Duomo), ma anche la rappresentazione di un periodo storico molto difficile e per certi versi affascinante della Milano della seconda metà del 1500. La Milano sotto dominazione spagnola che vedeva contrapporsi il potere della Corona di Spagna e della Santa Inquisizione, a essa collegata, a quello del Soglio di Pietro, che vedeva nella figura dell’arcivescovo Carlo Borromeo (che poi diventerà San carlo) un baluardo di primo piano nel conflitto tra potere secolare e potere temporale.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ma quanto parte di thriller e di romanzo “giallo” c’è, ne “Il segno dell’untore”, rispetto al classico romanzo storico?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Non c’è una prevalenza dell’uno rispetto all’altro, bensì un continuo amalgamarsi e intersecarsi delle due cose. La ricostruzione storica e il respiro sociale e culturale dell’epoca sono da sfondo a una intricata indagine che deve fare i conti con gli strumenti limitati dell’epoca e la capacità del notaio criminale Niccolò taverna di risolvere i casi grazie alla sua inteligenza e alla sua esperienza. Ma tutto si muove in armonia con il periodo descritto, rispettando la coerenza che qualsiasi buon romanzo storico richiede, pur offrendo al lettore l’impianto, le emozioni e il ritmo di un thriller attuale e congegnato nei minimi particolari.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Mondadori sta facendo una forte campagnia di marketing e di promozione nei confronti di questo romanzo, che apre il 2012 per la collana Omnibus italiani. C’è una strategia precisa, dietro a tutto questo?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Sì, l’editore vuole iniziare il nuovo anno dando un segnale chiaro ai lettori di un grosso mutamento che ci sarà per i rilegati Mondadori. Il mio romanzo è il primo di un nuovo corso studiato con intelligenza, che vuole coniugare un prezzo più aggressivo e abbordabile dal pubblico rispetto al passato (15 euro anziché i soliti 20 euro), senza però svalutare i titoli che saranno presentati, puntando quindi alla massima qualità possibile dei testi da pubblicare. Sono felice di essere un po’ l’apripista di questo nuovo corso, e mi auguro che il mio notaio criminale riesca a farsi apprezzare dal pubblico per continuare a proporre le sue indagini mozzafiato.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>C’è qualche collegamento fra questo romanzo e il tuo precedente, “I bastioni del coraggio”, anch’esso ambientato nella Milano del 1500?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Tra le due vicende sono passati trent’anni, e qualche personaggio lo si ritrova ancora ne “Il segno dell’untore”, per quanto non più come protagonista. Per esempio Anita, che ne “I bastioni del coraggio” era una delle eroine del libro, qui è la moglie di Niccolò Taverna, anche se la sua parabola narratva risulta piuttosto breve. E lo stesso accade per altri personaggi, come per esempio il perfido Inquisitore Generale Guaraldo Giussani, di cui non ci eravamo sbarazzati ne “I bastioni del coraggio”. Un giorno o l’altro scriverò un romanzo che farà da collegamento fra questi due titoli, descrivendo che cosa è successo in quei trent’anni di distacco fra un libro e l’altro.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L’ESTRATTO DEL ROMANZO</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>CAPITOLO PRIMO</strong></p>
<p style="text-align:justify;">12 agosto 1576<br />
Ora prima</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>1</strong></p>
<p style="text-align:justify;">La prima cosa che Niccolò Taverna sentì fu l’odore. Il lezzo greve dei corpi che bruciavano nei <em>fopponi</em>, le grandi fosse comuni scavate in città e nelle campagne, veri e propri varchi per l’inferno che ardevano senza sosta, ma che non sembravano mai sufficienti per accogliere i morti che riempivano le strade.<br />
Niccolò si agitò nel suo giaciglio, cercando di tenere gli occhi chiusi per non svegliarsi, ma dopo l’odore furono i suoni ad aggredirlo, e la nausea gli strinse la bocca dello stomaco. Si portò le mani sugli orecchi: tutto inutile. Quelle grida, quei pianti, quelle urla isteriche ormai campeggiavano nella sua mente da giorni, e non sarebbe bastato quel gesto a cancellarli.<br />
Trattenendo un gemito si mise seduto sul bordo del letto, poi aprì gli occhi e guardò dall’altra parte della stanza, dove Anita aveva trascorso gli ultimi giorni con lui, rantolando sul pavimento.<br />
Era ancora tutto come prima, come quando i monatti erano venuti a portargli via sua moglie.<br />
Niccolò sapeva che avrebbe dovuto sbarazzarsi degli stracci, delle coperte e della paglia intrisi di umori infetti che avevano fatto da giaciglio ad Anita. Avrebbe dovuto bruciare tutto, come imponevano le ordinanze del tribunale di Sanità e le <em>gride</em> del governatore stesso, che tentavano disperatamente di arginare con quelle misure il dilagare della peste, ma sapeva anche che se l’avesse fatto di Anita non gli sarebbe rimasto più niente. Niente oltre al ricordo del suo viso pallido, dissanguato dalla malattia, le pustole e i bubboni gonfi, il terrore negli occhi, velati della follia che si impadronisce della mente quando la morte arriva a soffiarti nelle nari.<br />
Niccolò si passò le mani sul viso e provò a respirare a fondo, ma il suo corpo si rifiutava di inalare l’olezzo rancido di cui era impregnata la casa e che filtrava dalle imposte, insieme alla finissima cenere in sospensione che nelle ultime settimane aveva ammorbato l’aria di Milano. “Cenere di corpi bruciati&#8230;”<br />
Il pensiero gli acuì la sensazione di malessere nello stomaco, e si sorprese di non essersi ancora abituato alla vista di tante persone gettate nelle fosse comuni, perché le fiamme purificassero la malattia che le aveva rese irriconoscibili.<br />
Ma poi si costrinse a dilatare le narici e a raccogliere aria nei polmoni, e quel gesto fu determinante per costringerlo ad alzarsi e dirigersi all’armadio, dove prese i vestiti e si preparò in fretta per uscire.<br />
Mentre indossava le calzebraghe e una camicia di cotone con polsi e colletto arricciati, ripensò ai casi che aveva ancora in sospeso. Avrebbe dovuto agire in fretta ma con tatto e discrezione, perché la gente non avrebbe capito le necessità del suo incarico di notaio criminale e non sarebbe stata propensa a seguire le disposizioni di legge e a sottoporsi agli interrogatori necessari alle sue indagini.<br />
Niccolò sospirò e si allacciò in vita la cintura con i ganci per lo sfondagiaco d’ordinanza, la borsa con i denari e gli strumenti del suo mestiere. Ai piedi calzò morbidi mocassini di cuoio realizzati dagli artigiani di Porta Vercellina, dono di suo zio Matteo Taverna, cugino di terzo grado del grande Francesco, che era stato uno dei più illuminati governatori della capitale. Lui non avrebbe mai potuto permetterseli. Il suo stipendio di magistrato gli bastava appena per sopravvivere e per pagare l’esorbitante affitto mensile che il proprietario del palazzo chiedeva per la sua stanza, soprattutto dopo che Anita si era ammalata e lui si era lasciato abbindolare da guaritori senza scrupoli, che lucravano sulle sofferenze della gente.<br />
Quando fu pronto lanciò un’ultima occhiata alle cose di Anita, ammassate in un mucchio disordinato, e si disse che non poteva più rimandare. Sebbene il lavoro lo reclamasse, doveva prima trovare sua moglie e scoprire se anche lei era diventata parte della nube di cenere che gravava su Milano. O se era ancora preda dei diavoli che le scavavano tane dolorose nel corpo e nell’anima.<br />
Varcò deciso la porta della stanza e si lanciò lungo le scale, tremando all’idea di ciò che lo aspettava.<br />
«Benedetto ragazzo, dove corri con tanta furia?»<br />
Svoltando l’ultima rampa, Niccolò aveva quasi travolto una donna grassa che stava salendo lentamente i gradini, sbuffando e tenendosi aggrappata al corrimano.<br />
«Zia Ofelia&#8230;» si scusò imbarazzato. «Sto andando da Anita. Ma lei&#8230;» scosse la testa, senza aggiungere altro.<br />
«Vuoi che ti accompagni? Che ti prepari qualcosa per lei?»<br />
«No, grazie, non ce n’è bisogno» rispose Niccolò cercando di allontanarsi.<br />
Zia Ofelia lo fermò con una stretta poderosa. «Aspetta, portale una di queste» disse indicando la cesta che teneva al braccio. «Le ho preparate con le mie mani. Sono sicura che la povera Anita ne trarrà giovamento.»<br />
Niccolò trattenne un’imprecazione. Sapeva che non c’era altro modo per liberarsi di zia Ofelia che accettare le sue offerte culinarie.<br />
«Grazie» si arrese, infilando la mano nella cesta e pescando qualcosa di molle, che gocciolava.<br />
«Stai attento» lo mise in guardia lei, «è una birraia fresca, lasciata ad ammorbidire per tutta la notte.»<br />
Cercando di nascondere il disgusto, Niccolò osservò la forma di pane duro intrisa di birra acida che gocciolava sulle scale, minacciosamente vicino alle sue scarpe.<br />
«Grazie» disse, imponendosi di sorridere. «Anita la apprezzerà di certo. Ma adesso devo proprio scappare.»<br />
Niccolò si allontanò tenendo la birraia gocciolante a un braccio di distanza dai suoi preziosi mocassini, poi quando fu in strada, lontano dallo sguardo della zia, lanciò la matassa spugnosa in un canaletto di scolo.<br />
Anita aveva sempre odiato la birraia, e non era certo quello il momento per convincerla ad assaggiare le prelibatezze di zia Ofelia.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>2</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Doveva essere appena scoccata l’ora prima, anche se Niccolò non poteva saperlo con certezza. I campanili delle chiese tacevano da diversi giorni, dopo che il battere dei rintocchi era diventato incessante, sospinto dal gran numero di morti che si inseguivano ora dopo ora. Era stato lo stesso arcivescovo Borromeo a ordinare il silenzio, che non era di spregio alle vittime ma contribuiva a rendere meno fragoroso il pianto e l’urlo d’angoscia di tutta la città.<br />
Niccolò era grato all’archidiocesi per quel provvedimento, ma d’altro canto per lui lo scandire delle ore dai campanili si era sempre dimostrato uno strumento valido per organizzare il lavoro e cercare dei punti di riferimento durante le sue indagini criminali.<br />
Ma adesso non ne aveva bisogno.<br />
Mentre scivolava lungo le strade, diretto al palazzo in cui era stato allestito uno dei tanti provvisori centri di Sanità sparsi in ogni quartiere, Niccolò cercava di guardarsi intorno il meno possibile. Teneva gli occhi puntati sull’acciottolato resistendo al richiamo di urla disperate, grida strazianti, suppliche d’aiuto o strilli di rabbia che provenivano dalle case sbarrate dai monatti e dai commissari di Sanità per evitare che presunti malati di peste uscissero a infettare le poche persone sane che ancora si aggiravano per la città. Era difficile resistere allo strazio di quelle grida. Da un lato avrebbe voluto intervenire per liberare quei poveracci che rischiavano di finire uccisi dalla fame e dagli stenti, più che dalla malattia; ma dall’altro ricordava il volto pallido di Anita, gli occhi infossati per la sofferenza, e la sua rabbia quando gli aveva gridato di stare lontano da lei, di non avvicinarsi, prima di perdere definitivamente il senno e crollare esausta sul suo giaciglio sporco, le labbra spaccate e lo sguardo perso in un mondo che solo lei poteva vedere.<br />
Il governatore aveva fatto affiggere le sue <em>gride</em> sui muri della città, esortando i cittadini a collaborare con le autorità sanitarie, a restare chiusi in casa a meno che non fosse strettamente necessario uscire, e aveva concesso ai commissari di Sanità un potere quasi assoluto, quando si trattava di individuare focolai d’infezione. Ma il Lazzaretto Maggiore e tutti quelli che erano stati improvvisati in ogni quartiere erano pieni all’inverosimile, e non c’era stato altro modo per cercare di tenere la situazione sotto controllo che chiudere in casa chiunque desse segno dell’insorgenza della malattia, confinando all’interno anche parenti e familiari, possibili portatori del contagio. I monatti sbarravano porte e finestre inchiodandole con le assi e mettendo traversi di sostegno, in modo che dall’interno diventasse impossibile abbatterle, e tutta quella gente era costretta a restarsene imprigionata nella propria abitazione in attesa di ammalarsi e di morire, oppure del miracolo che l’avrebbe riconsegnata al perdono di Dio.<br />
Ma ormai erano troppi quelli costretti alla reclusione, e in tutta la città si levavano grida ingannevoli: tanti asserivano di essere guariti o di non essere affatto ammalati, e imploravano di essere liberati, piangevano, minacciavano, urlavano esausti e smarriti.<br />
Niccolò scosse la testa per cercare di scacciare le immagini che quelle urla evocavano nella sua mente. Solo l’anno prima, insieme ad Anita, aveva cominciato a leggere la Divina Commedia dell’Alighieri, in una pregevole edizione a stampa che si era diffusa velocemente in tutto il Ducato, nonostante fosse stata realizzata dal veneziano Ludovico Dolce, che si diceva fosse in odore di eresia.<br />
Avevano letto diverse terzine con curiosità, poi, a mano a mano che si erano addentrati nell’Inferno descritto dal poeta, avevano capito che Dante non si era scostato troppo dalla realtà, e forse aveva solo descritto un mondo che aveva visto con i suoi occhi, molto simile a quello in cui si stava dibattendo Milano sotto gli strali della peste.<br />
Eppure Niccolò era convinto che nemmeno l’Alighieri avrebbe potuto immaginare un girone dell’Inferno simile a quello in cui erano imprigionate centinaia di persone in quel momento, costrette a convivere con i propri ammalati, a respirare l’aria malsana intrisa dell’odore degli umori infetti, scossi dal terrore di veder crescere anche su di sé i bubboni della peste.<br />
Sentendo salire di nuovo la nausea accelerò il passo, evitando di camminare rasente ai muri delle case, per non rischiare che gli arrivasse in testa un secchio di escrementi svuotato in strada da qualcuno che se ne infischiava delle disposizioni sanitarie, o che addirittura cercava di vendicarsi in quel modo per la segregazione che doveva subire.<br />
E poi c’erano gli indumenti e gli effetti personali dei malati, che i monatti gettavano dalle finestre per risparmiare tempo e che cadendo imbrattavano i muri con schizzi di materia putrida che segnavano gli edifici come se fossero stati messi all’indice.<br />
Niccolò non sapeva come si trasmettesse la malattia, ma alcuni suoi amici che lavoravano al tribunale di Sanità gli avevano consigliato di stare lontano da quella materia infetta in quanto ritenuta la causa più probabile del diffondersi dell’epidemia.<br />
Quando svoltò in via della Vetra fu costretto ad arrestarsi.<br />
Davanti a lui si ergeva qualcosa di ancora più spaventoso delle secrezioni degli appestati o delle grida dei disgraziati rinchiusi nelle loro case.<br />
Vide un presidio del Consiglio dell’Inquisizione Generale, con il patibolo per le esecuzioni e le travi a cui venivano legati gli accusati di pratiche immonde come la stregoneria, l’unzione o la predicazione dell’eresia, affinché fossero torturati e potessero, confessando, purificare la loro anima prima del supplizio inevitabile.<br />
Niccolò trattenne un moto di rabbia e strinse con forza i pugni. Quei presidi della Santa Inquisizione avevano il compito non tanto di punire i colpevoli di qualche eresia, quanto di diffondere la paura e fare capire che la Corona di Spagna era ancora vigile sul Ducato: nonostante le pressioni esercitate dall’Arcivescovado e dal Borromeo, il Consiglio, che rappresentava l’Inquisizione Spagnola, aveva piena autonomia decisionale in tutto ciò che riguardava atti di stregoneria o l’abominio protestante. Era una guerra in atto tra poteri forti che si riversava sulla povera gente e che prevedeva la nascita di quelle strutture del terrore nei punti nevralgici della città, per stringere le briglie del cavallo malato e sofferente in cui si era trasformata Milano.<br />
Niccolò restò un attimo a osservare gli abiti bianchi e neri dei domenicani che allestivano il patibolo e gli attrezzi per le torture, e si sentì arrestare il cuore nel petto quando si accorse che uno dei prelati, un uomo alto e dallo sguardo severo, con il naso aquilino proteso verso di lui come il becco di un rapace affamato, lo stava fissando. Cercò di sostenerne lo sguardo, poi si rese conto che sarebbe stato un atto d’insolenza: quel domenicano avrebbe anche potuto essere un commissario inquisitoriale di alto rango, per ciò che ne sapeva. Abbassò quindi gli occhi e riprese a camminare al centro della strada, trattenendo a stento la voglia di mettersi a correre per sfuggire alla pressione dello sguardo del domenicano, che sentiva premere su di lui.<br />
Quando finalmente svoltò nella piazzetta su cui svettavano le colonne romane di San Lorenzo, in cui era stato allestito il presidio del tribunale di Sanità, tirò un sospiro di sollievo e cercò di concentrarsi su quello che lo aspettava. Non sapeva se Anita era ancora viva oppure no. E, soprattutto, non sapeva quale delle due ipotesi augurarsi. Perché ormai da troppo tempo ciò che restava di sua moglie era ben lontano dalla donna che lui aveva amato.<em> </em></p>
<p style="text-align:justify;">*Tutto il materiale è qui pubblicato per gentile concessione Mondadori Editore.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><br />
</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/5061/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/5061/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/5061/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/5061/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/5061/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/5061/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/5061/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/5061/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/5061/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/5061/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/5061/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/5061/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/5061/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/5061/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5061&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Per gli editori: pensieri da una mail</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/300px-riso_amaro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5058" title="300px-Riso_Amaro" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/300px-riso_amaro.jpg?w=640" alt=""   /></a>Molto felice (lo lascio anche se produce cacofonia, ma scrivere &#8216;contenta&#8217; non sarebbe la stessa cosa) per l&#8217;uscita del romanzo di <a href="http://grafemi.wordpress.com" target="_blank">Paolo Zardi</a>, <strong><em><a href="http://www.aletedizioni.it/catalogo/dettagli.asp?ISBN=978-88-7520-209-5" target="_blank">La felicità esiste</a></em></strong>, che ho già prenotato e non vedo l&#8217;ora di leggere, discutevo con un amico in uno scambio feroce-veloce di mail. Si parlava di editori: &#8220;e conosci questo?&#8221;, e &#8220;a questo abbiamo mai pensato?&#8221;, e &#8220;leggi qui&#8221;, &#8220;leggi là&#8221;. Poi, a ulteriore domanda:&#8221; a questo editore hai spedito il romanzone?&#8221;, quando ho dovuto rispondere per l&#8217;ennesima volta: &#8220;No, a questo non ho spedito perché vuole il cartaceo&#8221;, <span id="more-5057"></span>(chi non mi legge da tanto non lo saprà, ma io sono ferocemente contraria a spedire copie cartacee del mio romanzone, spendere quaranta euro di copisteria per ogni editore e sapere che quella preziosa carta e i miei preziosi quaranta euro finiranno nel suo cestino, quando si può fare tutto con un click e con zero euro di spesa).</p>
<p style="text-align:justify;">La mia frase successiva nella mail di risposta all&#8217;amico sollecito che dedica del tempo alla ricerca di editori papabili è stata (copioincollo. non fate caso a punteggiatura, minuscole ecc):</p>
<p style="text-align:justify;"><em>il cartaceo dovrebbero metterlo tutto dove dico io <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em><br />
<em>nel 2012 si deve sentire di &#8216;sta roba ancora.</em><br />
<em>voglio il cartaceo! voglio il cartaceo!</em><br />
<em>per poi cestinare chili e chili di carta (pagata dall&#8217;autore oltretutto, che di solito è uno che ha pochi introiti)</em><br />
<em>ma andate al diavolo! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )</em></p>
<p>Scusate questa invasione del nostro privato nel vostro pubblico, ma lui leggendo ha riso e mi ha suggerito (ma forse sfidato) a farne un post.<br />
Non so se farà ridere pure voi. Magari sarà <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riso_amaro" target="_blank">riso amaro</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/5057/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/5057/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/5057/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/5057/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/5057/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/5057/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/5057/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/5057/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/5057/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/5057/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/5057/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/5057/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/5057/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/5057/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5057&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Agenzie letterarie: servono davvero? &#8211; Scritture scriteriate risponde</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 13:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Delle case editrici ormai sappiamo tante cose. Un autore esordiente che ha la possibilità di navigare sul web, è in grado di trovare informazioni e fare valutazioni. Ma l’esordiente ha anche altre possibilità, prima di inviare un suo testo a &#8230; <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/11/agenzie-letterarie-servono-davvero-scritture-scriteriate-risponde/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5049&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/fotolia_8583396_s.jpg"><img class="alignleft" title="Grenouille assise" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/fotolia_8583396_s.jpg?w=410&#038;h=461" alt="" width="410" height="461" /></a>Delle case editrici ormai sappiamo tante cose. Un autore esordiente che ha la possibilità di navigare sul web, è in grado di trovare informazioni e fare valutazioni.<br />
Ma l’esordiente ha anche altre possibilità, prima di inviare un suo testo a una casa editrice. Ad esempio, può avvalersi dei servizi di un’agenzia letteraria.<br />
Sappiamo che servizi offre un’agenzia? Sarà utile affidarsi a loro? Che costi hanno questi servizi e, soprattutto, possono essere decisivi per trovare un editore?<br />
Oggi abbiamo la possibilità di parlare con Davide Roccetti, titolare dell’agenzia letteraria <a href="http://www.scritturescriteriate.it/editing/home.htm" target="_blank">Scritture Scriteriate</a>, che ci aiuterà a fare chiarezza in questo settore.<span id="more-5049"></span></p>
<p style="text-align:justify;">• In che misura può essere positivo un contatto con un’agenzia letteraria come la vostra?<br />
Cosa può dare in più all’autore, rispetto a un altro che si presenta all’editore in forma autonoma?</p>
<p style="text-align:justify;">La premessa fondamentale è che pubblicare è difficile, sempre e per tutti.<br />
Detto questo, sono convinto che rivolgersi a un’agenzia presenti dei vantaggi, li elenco:<br />
1) in redazione arrivano centinaia di manoscritti, quindi i tempi di risposta degli editori sono biblici; le agenzie letterarie hanno “corsie preferenziali”, per cui riescono a ottenere tempi più veloci (ma non tanto veloci quanto vorrebbero i nostri clienti; anche le agenzie devono rispettare un po’ i tempi degli editori, che non possono pagare i lettori e quindi ritardano sempre)<br />
2) gli editori raramente danno risposte negative, per cui lo scrittore, dopo parecchi mesi, può solo presumere che il suo testo sia stato scartato. Un’agenzia ottiene sempre risposte, anche negative; è una magra consolazione, ma almeno non si resta nel limbo e il tempo lo si può sfruttare per altre strategie piuttosto che in vane attese<br />
3) Le agenzie riescono a contattare gli editori in modo da “spingere” il testo che stanno promuovendo. Questo non significa automatica pubblicazione (nessuna agenzia seria garantisce la pubblicazione, nessun agente serio fa promesse che poi un altro, l’editore, dovrà mantenere), ma costituisce comunque una chance in più.<br />
4) Razionalizzazione, risparmio di tempo, risparmio di denaro.<br />
Un privato che decide di inviare il proprio testo deve studiare gli editori, con il serio rischio di non trovare quelli giusti e mandare il testo inutilmente; questo studio richiede tempo, così come richiede tempo la stampa e la spedizione del manoscritto. Stampa e spedizione, inoltre, hanno un costo.<br />
Affidandosi a un’agenzia, non si impiega il proprio tempo, si ha la certezza che il testo sarà inviato agli editori giusti, non si spende denaro (almeno, non lo si spende trattando con le agenzie che non ne chiedono, che lavorano solo sulla percentuale delle vendite)</p>
<p style="text-align:justify;">• Se un autore vi manda un testo, come vi regolate? Dite che è buono per potere proporre un editing e quindi incassare un corrispettivo, o se il testo è scarso lo dite senza peli sulla lingua, rinunciando così a un possibile introito?</p>
<p style="text-align:justify;">Innanzitutto bisogna distinguere tra le richieste di editing e le richieste di rappresentanza. Se un cliente mi contatta per fare un editing, io gli mando il preventivo per l’editing, indipendentemente dal valore del testo.<br />
Se un cliente mi contatta per essere rappresentato, la procedura prevede la lettura del testo, in seguito alla quale forniamo una breve scheda di valutazione (alcune note sugli aspetti positivi e negativi relativi ai contenuti, lo stile, la padronanza della lingua, il rapporto con il mercato editoriale). Sulla base di quanto emerge dal parere ci risentiamo e valutiamo insieme le opportunità di un’eventuale collaborazione.<br />
Le possibili risposte, contenute nella scheda sintetica, sono 3: a) il testo non rientra nei nostri standard, quindi ne rifiutiamo la rappresentanza 2) il testo è pronto così com’è per essere presentato agli editori 3) il testo ha bisogno di essere sistemato per avere più chances con gli editori.<br />
Tornando nello specifico della domanda, è normale che un cliente “sospetti” che l’agenzia chieda comunque l’editing, perché con quello si guadagna.<br />
Ora, tralasciando il discorso etico (cioè, il professionista serio non fa per forza l’editing, anche su un testo orribile, solo per guadagnarci) perché non è dimostrabile (cioè, io posso dire di comportarmi seriamente, ma non ho “prove”, ho solo la testimonianza di chi è stato mio cliente), le spiego i motivi “aziendali” che mi spingono a non fare editing su un testo che non mi convince.<br />
Se io do parere positivo su un testo brutto, poi devo, ovviamente rappresentarlo. Quindi dovrò mettere la mia faccia offrendo agli editori un brutto testo. Nel lungo periodo è ovvio che questo comportamento mini la mia reputazione.<br />
Ma non basta, perché c’è il discorso economico, che è forse quello più convincente.<br />
Cercare un editore è, per me, un piccolo investimento, una piccola spesa che recupero solo se riesco a far pubblicare; se io credo in un testo, faccio quell’investimento perché spero (e sottolineo: spero) di recuperare la spesa. Ma se non ci credo, perché ci investo?<br />
E per concludere, alcuni numeri, che probabilmente danno meglio la cifra di quanto sia più conveniente essere onesti.<br />
Rubo due righe e due minuti per un esempio pratico, penso sia la cosa migliore per spiegarmi.<br />
Esempio.<br />
Mi viene presentato un testo di x cartelle, il testo non mi piace ma io voglio comunque guadagnarci e propongo l’editing. Faccio l’editing e incasso (tolte le tasse) 10 euro per ogni ora di lavoro.<br />
Ora, nel momento in cui devo presentarlo, io spendo e spendo già sapendo che quella spesa non la recupererò più, perché il testo non vale niente. Quindi, al mio ricavo devo togliere la spesa (che, ripeto, so già in partenza di non poter recuperare), e dunque io guadagno 6 o 8 euro l’ora, cioè una cifra che non mi permette di tenere aperta l’azienda.<br />
Ecco dunque che il guadagno immediato dell’editing – che fa gola – deve essere valutato anche in relazione alle successive spese di rappresentanza.<br />
L’esempio serve a spiegare che non sempre accettiamo testi, solo per farci l’editing, per motivi non solo etici (che, ripeto, non posso dimostrare) ma per una più banale motivazione “furba”: la sopravvivenza economica dell’azienda.</p>
<p style="text-align:justify;">• Ho avuto modo di apprezzare la vostra cortesia e la trasparenza che usate: a una richiesta di informazioni spedite un esempio di editing che pare accurato e competente. Ci può spiegare come procede la collaborazione nel momento in cui l’autore si affida a voi?</p>
<p style="text-align:justify;">La procedura dell’editing funziona così:<br />
io annoto sul testo tutto (ma proprio tutto, dalla semplice cacofonia di sillabe alle ripetizioni, dalla caratterizzazione dei personaggi alla trama, dalla gestione dei dialoghi allo stile, periodi poco fluidi ecc) quello che non mi convince e ne spiego i motivi, a volta propongo alternative e, più spesso, chiedo a lei alternative. Poi passo il testo a lei, che dovrà cercare le alternative o accettare le mie, quando è d&#8217;accordo con me, oppure mi spiegherà le ragioni del disaccordo; dopodiché mi ripassa il testo e io lavoro sulle parti ancora da definire, e così via, con un continuo scambio e dialogo, fino a quando il testo non ha raggiunto la forma che entrambi riteniamo la migliore possibile.<br />
In parole ancora più semplici: io lavoro sul testo, lo passo all’autore che ragiona sui miei suggerimenti, li applica o li contesta e me lo ripassa; io lavoro sulle sue considerazioni ecc&#8230;..</p>
<p style="text-align:justify;">• Se invece di una richiesta di editing, volessi chiedere la vostra rappresentanza come agenti, cosa mi potreste proporre e che contatti mi potete offrire?</p>
<p style="text-align:justify;">Se iniziamo una collaborazione con un cliente che vuole essere rappresentato la strada è semplice: prepariamo una lista di editori (editori con una linea editoriale in sintonia con il tipo di testo, che abbiano una collana all’interno della quale il testo abbia un senso) e una lettera di presentazione (che, indipendentemente dal fatto che contattiamo gli editori, sempre deve accompagnare il testo in formato cartaceo) e sottoponiamo i due documenti al cliente; il cliente corregge, dice la sua, integra e dopo il suo ok procediamo a contattare gli editori.<br />
Dopodiché, periodicamente bussiamo agli editori per verificare che il testo sia letto, per spingerlo ecc.. E contestualmente inviamo al cliente i risultati di questa verifica.<br />
Tutto questo processo è immediato se abbiamo deciso di rappresentare subito il cliente; se invece si è deciso di perfezionare prima il testo, è ovvio che prima si fa l’editing (in strettissima collaborazione con l’autore, che è chiamato a intervenire fattivamente) e poi si procede come detto sopra.</p>
<p style="text-align:justify;">• Quindi la rappresentanza non ha nessun costo per l’autore? Neanche per la lettura che fate prima di accettarlo come vostro cliente?</p>
<p style="text-align:justify;">La lettura integrale del testo e la redazione della scheda sintetica (quella che noi chiamiamo “parere”) ha un costo di 75 euro. Per la rappresentanza non ci sono altre spese, se non il 10% (calcolato non sul prezzo di copertina ma sui diritti percepiti dall’autore: un esempio: se un libro viene venduto a 15 euro e all’autore spetta il 5% per i diritti, per ogni copia venduta l’autore percepisce 75 centesimi, e di questi, 7,5 vanno all’agenzia) che spetta all’agenzia nel caso riuscissimo a far pubblicare il testo</p>
<p style="text-align:justify;">• E l’editing che proponete all’autore che accettate di rappresentare, deve essere pagato a parte?<br />
Chiedo queste precisazioni perché spesso gli autori esordienti devono fare i conti con scarsità di mezzi e lavori precari ed è giusto che abbiano tutte le informazioni per scegliere la ‘strada giusta’, quella che meglio si adatta alle loro possibilità e ai loro bisogni.</p>
<p style="text-align:justify;">L’editing è un servizio separato dalla rappresentanza, un lavoro che va pagato a parte. Se un cliente decide di fare un editing, noi inviamo un preventivo, poi sta al cliente decidere se accettarlo o meno, naturalmente.</p>
<p>*****<br />
Davide Roccetti può essere contattato a questo indirizzo: <strong><a href="mailto:info@scritturescriteriate.it">info@scritturescriteriate.it</a><br />
Altre notizie, il form per i contatti, e informazioni, li potete trovare nel sito di <a href="http://www.scritturescriteriate.it" target="_blank">Scritture scriteriate</a>. </strong></p>
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		<title>Torniamo alla normalità</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 10:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[dopo feste]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[normalità]]></category>

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		<description><![CDATA[Dove &#8216;normalità&#8217; va tra virgolette perché &#8216;normale&#8217; è una cosa che non esiste, in quanto ognuno ha la sua normalità. La frase del titolo, però, in questo inizio di settimana dopo le feste natalizie, assume un significato preciso:  torniamo alla vita &#8230; <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/09/torniamo-alla-normalita/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5037&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/dscn5482.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5038" title="DSCN5482" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/dscn5482.jpg?w=640&#038;h=480" alt="" width="640" height="480" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Dove &#8216;normalità&#8217; va tra virgolette perché &#8216;normale&#8217; è una cosa che non esiste, in quanto ognuno ha la<em> sua</em> normalità.<br />
La frase del titolo, però, in questo inizio di settimana dopo le feste natalizie, assume un significato preciso:  torniamo alla vita vera, a quella che non si nutre di pranzi e cene, di dolci con i canditi e di pasta ripiena e brodi lussureggianti con capponi e tortellini. Sempre se tutto questo è avvenuto, visto che i consumi di cibo nelle settimane precedenti il Natale sono calati di un 20/30 per cento. <span id="more-5037"></span><br />
Anche se non abbiamo esagerato con il cibo, quello che connota i giorni di festa è un clima di stallo. Ed è questo che, a lungo andare, nuoce al mostro umore.<br />
Alla fine abbiamo tutti questo desiderio di rimetterci in moto, di puntare la bussola e avanzare verso la nostra direzione, cosa che di solito facciamo il sette gennaio e che quest&#8217;anno abbiamo prorogato a oggi.<br />
E allora andiamo.<br />
Io sto già lavorando a due cose: un&#8217;intervista/articolo al titolare di un&#8217;agenzia letteraria e un testo che mi frulla in testa al quale non riesco a dare corpo.<br />
Forse mi aiuterà la normalità. (una rima! vade retro). Ritento:<br />
Confido nella ritrovata normalità per trovare la giusta ispirazione.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/dscn5487.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5041" title="DSCN5487" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2012/01/dscn5487.jpg?w=640&#038;h=480" alt="" width="640" height="480" /></a></p>
<p>© Foto Morena Fanti &#8211; Sestola, 6 gennaio 2012</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/5037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/5037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/5037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/5037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/5037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/5037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/5037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/5037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/5037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/5037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/5037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/5037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/5037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/5037/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5037&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">DSCN5482</media:title>
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			<media:title type="html">DSCN5487</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>“Storie per romanzi” – tre</title>
		<link>http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/05/storie-per-romanzi-tre/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 09:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[scrivendo]]></category>
		<category><![CDATA[storie per romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[gatta morta]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere un racconto]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere un romanzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizio d&#8217;anno e ripresa vecchie rubriche. Oggi ci dedichiamo alle &#8216;storie per romanzi&#8217;, frase molto cercata dagli aspiranti scrittori. Qui il primo post della serie e qui il secondo. Ed ecco le nuove storie. A voi la scrittura. 1)  Marianna &#8230; <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2012/01/05/storie-per-romanzi-tre/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5033&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2010/01/penne-per-scrivere-con-stile_34775_big.jpg?w=400&amp;h=300&amp;h=300"><img class="alignleft" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2010/01/penne-per-scrivere-con-stile_34775_big.jpg?w=400&#038;h=300&#038;h=300" alt="" width="400" height="300" /></a>Inizio d&#8217;anno e ripresa vecchie rubriche. Oggi ci dedichiamo alle &#8216;storie per romanzi&#8217;, frase molto cercata dagli aspiranti scrittori.<br />
<a href="http://morenafanti.wordpress.com/2011/06/29/storie-per-romanzi/" target="_blank">Qui</a> il primo post della serie e <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2011/07/07/“storie-per-romanzi”-due/" target="_blank">qui</a> il secondo.</p>
<p style="text-align:justify;">Ed ecco le nuove storie. A voi la scrittura.</p>
<p style="text-align:justify;">1)  Marianna ha un blog in cui si occupa di scrittura. Luca ha un blog in cui scrive di tante cose ma soprattutto di viaggi e posta bellissime foto. <span id="more-5033"></span>Luca contatta Marianna in privato e le propone di scrivere un romanzo a quattro mani. Si vanta di avere già pubblicato un libro (un dossier di viaggio con le foto) e di avere conoscenze nel settore.<br />
Marianna acconsente e iniziano la lavorazione. Le idee sgorgano come un fiume e Marianna scrive di getto un centinaio di pagine che poi spedisce a Luca. Lui si dichiara contento; afferma che il testo è buono ma ci sono alcune cose da rivedere. Penserà lui a tutto e scriverà la seconda parte del romanzo. Marianna attende fiduciosa.<br />
Quando, dopo un mese, si decide a contattare Luca, lui è sparito dalla rete: il suo blog è cancellato e alle mail non risponde.<br />
Marianna è molto sorpresa ma non quanto lo sarà trovando in libreria,  dopo pochi mesi, un romanzo firmato da Luca e contenente la storia che lei ha scritto.</p>
<p style="text-align:justify;">2) Sofia è bella e ha un carattere rissoso. Adalberto è timido e insicuro. Alla sera, Sofia si sdraia sulle ginocchia di Adalberto e lo obbliga a strane posizioni: quando lui va a letto ha le gambe intorpidite e non riesce a dormire. Finisce che passa le notti insonni mentre Sofia, rilassata e felice, dorme tranquilla. Se Adalberto avesse saputo come sarebbe andata, non avrebbe mai scelto lei. Il tizio del negozio lo aveva avvisato: &#8220;Guardi che la razza persiana è la peggiore: scontrosa e viziata. Questa, poi, è davvero una <em>gatta morta</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align:justify;">Alla prossima</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/5033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/5033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/5033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/5033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/5033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/5033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/5033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/5033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/5033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/5033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/5033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/5033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/5033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/5033/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5033&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Chiudiamo l&#8217;anno in bellezza, con gentilezza e tatto (per dire)</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
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		<category><![CDATA[editori]]></category>

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		<description><![CDATA[È solo un modo di dire: di bellezza in giro ce n&#8217;è poca. Approfittando di un&#8217;ora di tranquillità &#8211; il Capodanno in recessione ha il vantaggio che non si perde tempo per abiti, trucchi e pettinature (mai perso tanto, comunque) &#8230; <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2011/12/31/chiudiamo-lanno-in-bellezza-con-gentilezza-e-tatto-per-dire/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5026&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2011/12/snoopy-writer.png"><img class="alignnone size-full wp-image-5028" title="snoopy-writer" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2011/12/snoopy-writer.png?w=640" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">È solo un modo di dire: di bellezza in giro ce n&#8217;è poca.<br />
Approfittando di un&#8217;ora di tranquillità &#8211; il Capodanno in recessione ha il vantaggio che non si perde tempo per abiti, trucchi e pettinature (mai perso tanto, comunque) -, ho deciso di iniziare a togliermi qualche sasso dalle scarpe: dopo un po&#8217; che ci cammini sopra, ti fanno male e ce ne dobbiamo liberare.<br />
Volevo inziare da certi scrittori, invece inizio dalla parte opposta: dagli editori.<span id="more-5026"></span><br />
Se ne sono dette tante sull&#8217;argomento e non voglio ripetere le stesse cose di sempre. C&#8217;è una cosa, però, che mi dà dimolto [è un po' di tempo che assomiglio a Pinocchio. Solo nella scelta delle parole, non nel dire bugie] fastidio, ed è il modo spocchioso e arrogante con cui certi editori parlano sul web delle persone che spediscono romanzi o altri lavori letterari.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono certa che a un editore arriverà un sacco di robaccia: è evidente che nel mucchio ci sia un bel po&#8217; di fuffa. Testi grossolani, scritti male, impaginati peggio e accompagnati da lettere surreali. Ne sono certa.<br />
E allora? Se l&#8217;editore non è in grado di reggere un simile affronto senza offendere chi gli spedisce i testi (ricordo che senza autori che scrivono i testi, gli editori potrebbero andare a fare lo stesso mestiere che augurano agli scrittori e cioè vangare, cosa che peraltro sarebbe di utilità a tutti), è meglio che cambi mestiere.<br />
Potrebbe fare ad esempio, il mungitore di vacche, se sono grasse è meglio.<br />
Qualcuno dice che già lo fanno.</p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono editori che parlano dall&#8217;alto della loro investitura sacra e sparano a zero sugli esordienti, ma anche no, che mandano loro i romanzi, con epiteti che definire insultanti è ancora poco. Si fa fatica a fare l&#8217;editore, ne sono conscia, ma si fa fatica anche a stare in officina, e la fatica non si elimina con la boria. Dovremmo ricordarci che siamo tutti esseri umani. Siamo Persone. Anche quando siamo Brachetti con la passione della scrittura. Chi scrive sul serio, sputa sudore sulle parole e merita rispetto. Degli altri non merita parlarne. Quindi.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi, per il 2012 auguro agli editori di trovare un etto di pazienza, mezzo chilo di rispetto per gli autori e due etti di gentilezza da usare nelle mail di risposta.<br />
Auguri a chi mi legge.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/5026/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/5026/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/5026/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/5026/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/5026/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/5026/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/5026/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/5026/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/5026/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/5026/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/5026/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/5026/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/5026/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/5026/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5026&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Da grande farò l&#8217;editor</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 09:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[editor]]></category>
		<category><![CDATA[revisione]]></category>
		<category><![CDATA[riscrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrivere è un lavoro lungo: non basta scrivere una storia come viene. Scrivere non è raccontare al bar agli amici. La scrittura è sostenuta dalle parole ma le parole devono essere chiare, devono fare capire cosa intendiamo dire. Devono mostrare &#8230; <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2011/12/29/da-grande-faro-leditor/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5019&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2011/12/editor.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5020" title="editor" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2011/12/editor.jpg?w=640" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Scrivere è un lavoro lungo: non basta scrivere una storia come viene. Scrivere non è raccontare al bar agli amici. La scrittura è sostenuta dalle parole ma le parole devono essere chiare, devono fare capire cosa intendiamo dire. Devono mostrare i luoghi, i personaggi, i loro stati d&#8217;animo. Il tutto senza il supporto della mimica facciale (nei romanzi non si possono inserire faccette che strizzano l&#8217;occhio o che ridono) e dei cambiamenti di voce, di volume, di respiro. <span id="more-5019"></span><br />
Tutto questo lavoro deve essere fatto limando il testo, spostando le virgole, modificando le parole fino a trovare quella che ha il significato più vero, più aderente a ciò che vogliamo dire.</p>
<p style="text-align:justify;">Tutto questo si chiama &#8220;revisione del testo&#8221;, ma andrebbe chiamato &#8220;revisioni&#8221; perché sono di certo più di una e a volte sono così tante da non ricordare com&#8217;era il testo all&#8217;inizio.<br />
Tutto questo mi piace molto. Lo trovo interessante e divertente. Anzi, direi appassionante: perciò ho deciso che da grande farò questo lavoro.<br />
Ciò che mi piace di più è che se ti chiami &#8216;editor&#8217; puoi cazziare e rimbrottare colui che si chiama &#8216;scrittore&#8217;. Ho anche in mente alcuni autori che rimbrotterei volentieri.</p>
<p> * l&#8217;immagine proviene da <a href="http://vertigine.wordpress.com/2007/03/01/editor-si-o-editor-no/" target="_blank">qui</a>. Consiglio anche la lettura del post</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/5019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/5019/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/5019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/5019/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/5019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/5019/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/5019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/5019/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/5019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/5019/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/5019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/5019/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/5019/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/5019/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5019&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Regalo di Natale</title>
		<link>http://morenafanti.wordpress.com/2011/12/24/regalo-di-natale/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 13:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Freccero]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[recita di natale]]></category>
		<category><![CDATA[regali di natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi vuole una storia, per chi vuole perdere cinque minuti tra una visita parenti e l&#8217;altra, per chi sta cucinando il sugo per gli spaghetti di stasera, per chi vuole stare lontano da torroni e cioccolatini, ecco il nostro &#8230; <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2011/12/24/regalo-di-natale/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5016&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scriveregiocando.it/scrooge-mcduck-christmas-carol1.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.scriveregiocando.it/scrooge-mcduck-christmas-carol1.jpg" alt="" width="350" height="252" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Per chi vuole una storia, per chi vuole perdere cinque minuti tra una visita parenti e l&#8217;altra, per chi sta cucinando il sugo per gli spaghetti di stasera, per chi vuole stare lontano da torroni e cioccolatini, ecco il nostro racconto di Natale a firma <a href="http://marcofreccero.wordpress.com" target="_blank">Marco Freccero</a> e Morena Fanti. Lo potete leggere <a href="http://marcofreccero.wordpress.com/2011/12/24/il-mondo-ne-e-pieno/" target="_blank">qui</a>.<span id="more-5016"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Il racconto fa parte della <a href="http://www.scriveregiocando.it/natale%2011.htm" target="_blank">pagina natalizia di scriveregiocando</a> ed è pubblicato anche sul <a href="http://issuu.com/scriveregiocando/docs/scriveregiocando2011" target="_blank">magazine 2011</a> (da scaricare, leggere, stampare e regalare) e nel <a href="http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=45&amp;c=21&amp;det=9364" target="_blank">blog di Renzo Montagnoli</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">E chissà che succederà nel 2012! State connessi.</p>
<p style="text-align:justify;">Tanti auguri a tutti.</p>
<p style="text-align:justify;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/5016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/5016/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/5016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/5016/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/5016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/5016/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/5016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/5016/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/5016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/5016/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/5016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/5016/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/5016/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/5016/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5016&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Defrag &#8211; testo di Vincenzo Celli</title>
		<link>http://morenafanti.wordpress.com/2011/12/22/defrag-testo-di-vincenzo-celli/</link>
		<comments>http://morenafanti.wordpress.com/2011/12/22/defrag-testo-di-vincenzo-celli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 16:14:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[defrag]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Celli]]></category>

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		<description><![CDATA[defrag ho sgretolato e ricostruito il tuo viso innumerevoli volte ma nonostante questo sono convinto che l&#8217;infinito sia ancora molto lontano Vincenzo Celli<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5010&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2011/12/22771-defrag.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5011" title="22771-defrag" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2011/12/22771-defrag.jpg?w=640&#038;h=400" alt="" width="640" height="400" /></a><br />
<span id="more-5010"></span><br />
<strong>defrag</strong></p>
<p>ho sgretolato<br />
e ricostruito il tuo viso<br />
innumerevoli volte</p>
<p>ma nonostante questo<br />
sono convinto che l&#8217;infinito<br />
sia ancora molto lontano</p>
<p>Vincenzo Celli</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/5010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/5010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/5010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/5010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/5010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/5010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/5010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/5010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/5010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/5010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/5010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/5010/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/5010/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/5010/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5010&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>A proposito di libri e di ebook</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 13:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[eBook]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[eReader]]></category>
		<category><![CDATA[Sony PRS 650]]></category>

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		<description><![CDATA[I libri pesano, si riempiono di polvere e nascondono le cose, foglietti, appunti, scontrini e anche fotografie. Comunque, torniamo al peso dei libri. Quando ho traslocato, poche settimane fa, ho riempito sedici scatoloni di libri, preparato tre scatoloni da regalare &#8230; <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2011/12/19/a-proposito-di-libri-e-di-ebook/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5002&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2011/12/libri-alle-spalle1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5005" title="libri alle spalle" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2011/12/libri-alle-spalle1.jpg?w=640&#038;h=426" alt="" width="640" height="426" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">I libri pesano, si riempiono di polvere e nascondono le cose, foglietti, appunti, scontrini e anche fotografie. Comunque, torniamo al peso dei libri.<br />
Quando ho traslocato, poche settimane fa, ho riempito sedici scatoloni di libri, preparato tre scatoloni da regalare e recuperato altri tre scatoloni dalla cantina (sembra incredibile, ma ho trovato libri che avevo accantonato dieci anni fa per mancanza di spazio e li ho trovati assolutamente irresistibili. Più un altro scatolone di libri di sociologia e psicologia di Federica, che mi sembrano importanti per un&#8217;eventuale ricerca su qualche personaggio futuro).<span id="more-5002"></span><br />
Totale: ho regalato tre scatoloni e ne ho recuperati quattro, quindi ho un esubero di uno scatolone. Tutti questi scatoloni, sono stati riempiti e poi svuotati, i libri spolverati e sistemati di nuovo (e accidenti se ne troverò più uno, visto che ho cambiato tutta la disposizione), con gran dispendio di fatica e di energie.<br />
I libri digitali, invece, li ho traslocati nella borsa, non ho perso niente e non li ho dovuti spolverare. Però, se avessi solo libri digitali, cosa vedreste alle mie spalle?<br />
Se usassimo solo ebook con cosa riempiremmo le librerie, cosa potremmo osservare mentre siamo a una festa noiosa in cui non conosciamo nessuno?<br />
Però, da quando ho il mio <a href="http://www.sony.it/product/rd-reader-ebook/prs-650" target="_blank">Sony PRS 650</a> (di cui ho perso il pennino e la cosa mi procura ancora delle fitte allo stomaco) non ho più acquistato un libro <em>vero</em>. Mi ero anche imposta di non farlo prima del trasloco e dopo non sono andata molto per librerie. Vedremo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/5002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/5002/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/5002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/5002/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/5002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/5002/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/5002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/5002/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/5002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/5002/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/5002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/5002/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/5002/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/5002/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=5002&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">libri alle spalle</media:title>
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		<title>Controcorrente</title>
		<link>http://morenafanti.wordpress.com/2011/12/16/controcorrente/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 10:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morena fanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
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		<category><![CDATA[editoria a pagamento]]></category>
		<category><![CDATA[Loredana Lipperini]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Zardi]]></category>
		<category><![CDATA[writer's dream]]></category>

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		<description><![CDATA[Ispirandomi al titolo del romanzo in uscita a gennaio di Paolo Zardi &#8211; lo scrivo perché la cosa è pubblica e non scopro nessun segreto [sapete quanto siano superstiziosi gli autori] &#8211; &#8220;La felicità esiste&#8221;, decido di andare controcorrente su &#8230; <a href="http://morenafanti.wordpress.com/2011/12/16/controcorrente/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=4992&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://morenafanti.files.wordpress.com/2011/12/salmone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4993" title="SALMONE" src="http://morenafanti.files.wordpress.com/2011/12/salmone.jpg?w=640" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Ispirandomi al titolo del romanzo in uscita a gennaio di <a href="http://grafemi.wordpress.com/" target="_blank">Paolo Zardi</a> &#8211; lo scrivo perché la cosa è pubblica e non scopro nessun segreto [sapete quanto siano superstiziosi gli autori] &#8211; &#8220;La felicità esiste&#8221;, decido di andare controcorrente su un argomento assai spinoso e controverso. Sono tutti capaci di affermare &#8220;la felicità <em>non</em> esiste&#8221;: a proclamarlo si troverebbero consensi e plausi. È scorrevole la strada che porta alla negazione; su codesta strada si trovano seguaci e si fanno proseliti.<span id="more-4992"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Tutti siamo contro l&#8217;editoria a pagamento, e mi pare naturale. Se scrivessi un post dicendo che vorrei eliminare tutti gli editori/stampatori che pubblicano presentando il conto, nessuno aprirebbe un dibattito scagliandosi contro le mie parole.<br />
È di pochi giorni fa la pubblicazione delle liste di <a href="http://www.writersdream.org/" target="_blank">Writer&#8217;s dream</a>, lista a pagamento e lista a doppio binario, <a href="http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/liste-editori-a-pagamento-e-doppio-binario/" target="_blank">sul blog di Loredana Lipperini</a>. La questione è sempre quella: si discute di editori che ti propongono un contratto che in realtà è una bozza di fattura.<br />
Ma la questione non è così semplice, non c&#8217;è solo questo aspetto preoccupante.<br />
Io ho scritto a circa venti editori, ma direi che sono anche trenta, e non ho ricevuto una risposta. Io sono abbastanza grande (adulta) da sapere cosa voglio e da rifiutare &#8211; nel caso la ricevessi &#8211; una bozza di fattura, perché ciò che mi interessa non è tanto vedere il mio nome sulla copertina di un romanzo, quanto sapere che qualcuno crede in me abbastanza da investire dei soldi e che quel qualcuno è una persona seria che ama il suo lavoro e che tenterà di seguire la pubblicazione e forse anche la vendita del romanzo che ho scritto.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi viene da dire che chi accetta quelle suddette bozze di contratto, forse non ha questi stessi miei propositi ma ne ha altri.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi, le stamperie che rispondono agli autori con una mail in cui lodano il testo e a fianco ne evidenziano il costo e gli oneri per lo scrittore, servono a conclamare la grandezza dell&#8217;ego di chi firma i loro contratti. Forse bisognerebbe risalire ai motivi che spingono a scrivere e capire cosa si sta cercando.<br />
Continuiamo a rendere note le liste. Parliamo dell&#8217;EAP &#8211; solo abbattendo il silenzio si crea consapevolezza &#8211; ma parliamo anche del resto, della poca cura con cui molti di noi scrivono, dei motivi di vanagloria personale, della scarsezza di linguaggio e della mancanza di contenuti e anche di grammatica che si trovano in certi testi.<br />
Finché non si risolvono i problemi a monte, l&#8217;editoria a pagamento potrà solo proliferare.</p>
<p style="text-align:justify;">Che dire quindi? La felicità esiste. <a href="http://grafemi.wordpress.com" target="_blank">Paolo Zardi</a> <em>docet</em> <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/morenafanti.wordpress.com/4992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/morenafanti.wordpress.com/4992/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/morenafanti.wordpress.com/4992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/morenafanti.wordpress.com/4992/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/morenafanti.wordpress.com/4992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/morenafanti.wordpress.com/4992/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/morenafanti.wordpress.com/4992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/morenafanti.wordpress.com/4992/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/morenafanti.wordpress.com/4992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/morenafanti.wordpress.com/4992/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/morenafanti.wordpress.com/4992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/morenafanti.wordpress.com/4992/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/morenafanti.wordpress.com/4992/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/morenafanti.wordpress.com/4992/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=morenafanti.wordpress.com&amp;blog=1654676&amp;post=4992&amp;subd=morenafanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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