Ogni scarrafone è bello ad autore sojo

Wichbabe

Mi convinco sempre più della benevolenza con la quale ci leggiamo, leggiamo i nostri testi.
Se mi guardo in giro, proprio da qui, dallo schermo del mio compagno, mi accorgo che in giro c’è molta (molta, molta. come dite voi molta?) fuffa.
Trovo testi zoppicanti sia nell’ortografia sia nel tessuto della storia.
Trovo testi che mi affatica leggere e che spesso mollo dopo le prime righe, tanto la loro lettura mi risulta ostica.
Eppure, poco dopo, trovo quegli stessi testi, o i loro fratelli, pubblicati da un editore.
Mi chiedo come sia possibile che qualcuno abbia trovato degno di lettura una storia raffazzonata alla meglio e piena di banalità.

Poi apro un mio file e lo rileggo: qualcosa sto sbagliando e voglio capire cosa. Continua a leggere

Cosa c’è di buono oggi

Intanto questo post nel blog di Paolo Zardi (molto lungo, ma vi consiglio di prendervi sette caffè, che una sola pausa non basta e il post merita. se il caffè vi agita, mangiate sette cioccolatini: ne beneficerà anche il vostro umore, ma non la vostra bilancia. la vita, purtroppo, è fatta di scelte):

Il buon lettore, l’eccellente lettore – una chiacchierata con Gianfranco Franchi. Continua a leggere

La mia esperienza da self-publisher

Ci penso da un po’ e qualcuno mi ha pure chiesto se avevo qualcosa da dire, se consiglierei l’esperienza, come mi sono trovata con Narcissus eccetera.
Così mi sono decisa e tenterò di scrivere qualcosa sul self-publishing del dopo.
Del prima scrissi qui. E del romanzo La centesima finestra, che ho [auto]pubblicato ho scritto qui.

Intanto, come sta andando il self-publishing dopo un anno? Ce ne parla Antonio Tombolini in questa intervista su Affari Italiani.

Come sono andate, invece, le cose per me? Continua a leggere

10 buone ragioni per uscire con un uomo che non scrive

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I primo è stato un articolo in inglese, il cui titolo suona pressappoco così: “10 ottime ragioni per uscire con uomini che leggono”. A ruota sono seguiti articoli similari (uno è questo), fino all’otto marzo, data in cui è uscito un post (leggibile solo se sei registrato sul sito, ma io ne ho letto alcuni brani, su facebook mi pare) speculare su Lìberos, comunità di lettori con sede in Sardegna: Dieci buoni motivi per uscire con una donna che legge.

Leggendo questi post, in cui qualcuno auspicava un articolo “10 motivi per uscire con un uomo che NON legge”, eventualità non così peregrina visto che in pochi leggono e tanti scrivono, mi sono chiesta come sarebbe uscire con un uomo che NON scrive, persona assai più rara e difficile da trovare.
Vediamo se sono dieci i motivi o sono meno: Continua a leggere

“In territorio nemico” uscirà ad aprile e già se ne parla

Il grande romanzo storico scritto a 230 mani, di cui due sono le mie, con il metodo SIC, uscirà ad aprile da Minimum Fax. Il titolo, lo sapete già, è In territorio nemico. Il romanzo fa già parlare di sé (questo articolo è uno dei tanti), inutile dirlo. C’è molto interesse per questo grande progetto che ha impegnato tutte queste mani e menti per moltissimi mesi.
Il progetto, nato da Vanni Santoni e Gregorio Magini, ha coinvolto molti autori.
Dapprima c’è stata una raccolta di materiale, con testimonianze raccolte tramite il web in famiglie di tutta Italia. Chi aveva testi, foto, memorie raccolte da mamme, nonne, zie (nonché padri, nonni e zii) ha mandato il suo contributo. Il materiale è stato consultato, studiato e vagliato. È stata scritta una sceneggiatura, una traccia del romanzo.

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La mia “voce schietta” in un’intervista realizzata da Laura Costantini

L’intervista è stata pubblicata il 19 febbraio, ma come qualcuno tra voi avrà capito, ero fuori sede e impossibilitata a rilanciare sul blog e perfino a commentare: il wi-fi degli alberghi va a singhiozzo quando si connettono cento persone tutte insieme (e grazie comunque che c’è. Solo qualche anno fa si doveva usare un pc in un angolo buio o, peggio ancora, un pc nella hall situato in una posizione in cui tutti passavano dietro di te e sbirciavano lo schermo).
Comunque, bando alle ciance! Oggi vi posto il link dell’intervista e domani (forse) le foto del viaggio.

Seguitemi e ne vedrete di tutti i colori.
Come sempre ;) Continua a leggere

Come iniziare la stesura di un libro

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Il titolo proviene dalle frasi digitate su google e che hanno portato visite a questo blog.
Qui trovate altre frasi e altri ‘consigli’ di scrittura. L’ultimo, tra l’altro, è Come impostare la stesura di un libro, titolo quasi uguale a questo. Forse tra le due cose non c’è differenza, però si può sempre aggiungere qualcosa. Vedremo se è vero, se aggiungerò o mi ripeterò.

Come iniziare la stesura di un libro.
Ci sono molte possibili soluzioni, modi di approcciarsi a questo libro che vive nella nostra testa.
Per prima cosa io direi: raccogli il materiale.
Che significa? Continua a leggere

Lettera aperta a chi scrive agli esordienti

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Sono tutti pieni di consigli per gli esordienti.
Io leggo e faccio tesoro di tutto: magari in mezzo ce n’è uno buono. Di consigli, dico.
Tutti hanno qualcosa da dire per contribuire alla consapevolezza di questi poveri scrittori che non sanno nulla e arrancano in un territorio pieno di buche.
Ad esempio, leggo qui e scopro che “gli autori esordienti che si propongono a noi non sono poi disposti a investire il loro denaro nell’acquistare un libro di un esordiente (un loro pari, quindi) e spendere poi il loro tempo a leggerlo”.
Io, per anni, ho comprato, letto e recensito libri di autori poco noti pubblicati da case editrici di cui non avevo conoscenza fino a un attimo prima. Continua a leggere

Le recensioni negative

recensioni

Chi scrive un testo, lo termina, lo consegna alla pubblica lettura, pensa di avere fatto un buon lavoro, altrimenti non lo farebbe leggere, ma lo terrebbe sul disco fisso per riservarsi il potere/diritto/dovere di fare riletture e correzioni.
Chi scrive deve sapere che non potrà mai piacere a tutti: se si piace a tutti significa che il testo non dice niente e che non ha preoccupato, scombussolato, disgustato, nessuno. Se io ricevessi consensi unanimi mi preoccuperei.
È come nella vita: se tutti ti trovano simpatica, vuol dire che non ‘sai di niente’, che non hai carattere. Continua a leggere

Una riflessione sul mio romanzo “La centesima finestra”

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A seguito dell’ultima recensione pubblicata in rete, questa a opera di Stravagaria, che vi segnalo perché mi sembra molto onesta e attenta, ho continuato le riflessioni su ciò che ho scritto.
Scrivo “ho continuato” perché le ho iniziate quando ho avuto il primo riscontro.
Io ascolto tutto e ci medito. Magari non arriverò a niente, ma io spero sempre di capire qualcosa in più, qualcosa che finora mi è sfuggito. E spero che questo mi serva per i prossimi romanzi. Continua a leggere

Esiste ancora l’etica? La scrittura e il web vanno troppo d’accordo

etica

Esiste il senso di certi valori?
È giusto sollecitare, richiedere un parere positivo, un ‘voto’? Non parlo di politica, anche se credo che ogni discorso che tocchi etica e morale, sia anche un discorso politico.
Parlo di comportamenti collegati a un certo uso del web.
È giusto mandare messaggi a tutti i contatti di twitter, o di facebook, o di altri social, senza distinguo, senza preoccuparsi di invadere la ‘testa’ altrui e di spingere a fare cose di cui non si ha la minima voglia?

Continua a leggere

Come impostare la stesura di un libro

scrivere un libro“Impostare la stesura di un libro” è una faccenda impegnativa.
Impostare significa gettare le basi, preparare gli ingredienti, metterli in fila affinché sia più facile prenderli e usarli, significa pesare le giuste quantità e soprattutto significa dare il giusto peso a quella voce “q.b.” che significa molte cose, soprattutto che non beccheremo mai la dose perfetta.
Se pensate di essere capitati in un blog di cucina, vi invito a pensare alle affinità esistenti tra la medesima e la letteratura: intanto ambedue sono pratiche artistiche, misteriose e piene di segreti. E poi, cos’è che tutti cercano quando digitano queste frasi su internet?

Ricordo che queste frasi, come quella del titolo e le altre di cui mi sono occupata in passato (molti post li trovate raggruppati in questo tag) provengono dalle ricerche su google che i lettori di questo blog effettuano.

Chi digita queste frasi cerca la ricetta segreta, quella perfetta, quella sconosciuta a tutti ma che verrà rivelata a lui, per comporre, creare, cucinare un libro.
La ricetta non esiste. Non ne esiste solo una e non è mai perfetta. Finché non l’avremo elaborata e aggiustata sui nostri insuccessi, sui romanzi bruciacchiati, troppo salati, con un sugo sciapo, poco amalgamato e una presentazione banale con le pagine buttate sul vassoio a casaccio.

Finora ho celiato, ma non così tanto come potrebbe sembrare.

La verità è che la stesura di un libro richiede molta cura e pazienza e non esiste davvero la ricetta perfetta.
Ogni libro necessita di un diverso metodo; non esiste il metodo universale. La scrittura non è un telecomando. Continua a leggere

Tu, scrittore? Certo!

snoopy-scrittore2Lo spunto viene da questo post nel blog di Daniele Imperi.
Non vi copio tutti i punti elencati da Daniele, ma sottolineo quelli cui sui la mia attenzione si è fermata di più:

Sono nata scrittrice?

Ahimè no. Come scrivo nella mia pagina ‘Io‘ su questo blog – pagina che dovrei forse aggiornare – non ho mai amato scrivere e mi dispiace perché mettere “a otto anni scrivevo già i miei primi romanzi” nelle bio ci sta da dio.
Quindi, non sono nata scrittrice.
Ma, la scrittura è per me un richiamo. E qui sono in linea con i punti di Imperi. Continua a leggere