Cosa c’è di buono oggi

Intanto questo post nel blog di Paolo Zardi (molto lungo, ma vi consiglio di prendervi sette caffè, che una sola pausa non basta e il post merita. se il caffè vi agita, mangiate sette cioccolatini: ne beneficerà anche il vostro umore, ma non la vostra bilancia. la vita, purtroppo, è fatta di scelte):

Il buon lettore, l’eccellente lettore – una chiacchierata con Gianfranco Franchi. Continua a leggere

10 buone ragioni per uscire con un uomo che non scrive

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I primo è stato un articolo in inglese, il cui titolo suona pressappoco così: “10 ottime ragioni per uscire con uomini che leggono”. A ruota sono seguiti articoli similari (uno è questo), fino all’otto marzo, data in cui è uscito un post (leggibile solo se sei registrato sul sito, ma io ne ho letto alcuni brani, su facebook mi pare) speculare su Lìberos, comunità di lettori con sede in Sardegna: Dieci buoni motivi per uscire con una donna che legge.

Leggendo questi post, in cui qualcuno auspicava un articolo “10 motivi per uscire con un uomo che NON legge”, eventualità non così peregrina visto che in pochi leggono e tanti scrivono, mi sono chiesta come sarebbe uscire con un uomo che NON scrive, persona assai più rara e difficile da trovare.
Vediamo se sono dieci i motivi o sono meno: Continua a leggere

Il petalo cremisi e il bianco

petalo cremisi e il bianco

Incredibile, no? Ho terminato la lettura di questo romanzo, Il petalo cremisi e il bianco, di cui ho già parlato qui senza svelare il titolo. Un romanzo di quasi 900 pagine si mostra ai miei occhi come un deterrente alla lettura, come ho già detto più volte. Ma con la complicità (e leggerezza) del reader ho ignorato la faccenda.
Le prime pagine, con queste descrizioni particolareggiate di pratiche igieniche (poco) e anticoncezionali dal dubbio effetto ma dalla repulsione assicurata, mi avevano disturbata. Ma ho deciso di proseguire. Continua a leggere

Sorprese librarie

Come ho già detto e scritto, non amo i romanzi con 800 e più pagine. Anche con 600 mi sale un rigurgito di apprensione, pure se il libro fosse di Stephen King.
Ho letto Underworld e mi sono ricreduta, pur con gli opportuni tagli che avrei fatto, ma il romanzo è superbo.
Inoltre non apprezzo molto i romanzi storici. A me piacciono quelle belle storie contemporanee che puzzano di anni 2000. Continua a leggere

Riflessioni sulla lettura e su Emma Bovary

A volte leggo dei commenti in coda a un racconto sul web, oppure su aNobii, che tranciano giudizi spietati su un personaggio: “Lo detesto perché ha un comportamento negativo ed egoista”, “Ma si può tradire in questo modo? È disgustoso”.
Io non ragiono in questi termini: se il personaggio è disgustoso mi pare un buon segno: i personaggi non sono lì per deliziarci la vita, non sono marionette che agiscono a comando e che ci mostrano il lato bello della vita. Continua a leggere

Tre giorni di libri

Il reader era scarico. Praticamente morto. Erano le ventitré e la prospettiva di alzarmi per metterlo sotto carica non mi attirava. Avrei preso un libro di carta.
Anzi, non ce n’era bisogno: mi ricordai che l’albergo era fornito di una discreta biblioteca. Mi girai dall’altra parte e mi addormentai sognando dorsi di libri colorati e nomi di autori che ancora non avevo letto. Continua a leggere

adALTAvoce

Anche quest’anno l’iniziativa adaltavoce regala alla città [Bologna] dei momenti intensi e affascinanti. Sono molti i personaggi, attori, scrittori, persone di spettacolo, che si alternano in questa staffetta dentro la città.

Stamani ero qui:

Ore 11.30
Casa dei donatori di sangue AVIS
Via dell’0spedale, 20

presenta: Andrea Tieghi
leggono: Marco Berry, Tahar Lamri, Anna Sarfatti, Vito Continua a leggere

Apre la libreria dello STARBOOKS COFFEE

APRE LA LIBRERIA DELLO STARBOOKS COFFEE
Una vetrina per autori ed editori. Libri gratis per i lettori.

Lo Starbooks Coffee apre una libreria di e-book gratuiti per dare spazio a chi, esordiente o affermato, pubblicato o inedito, vuole confrontarsi direttamente con i lettori.
Gli avventori del Coffee potranno così leggere gratuitamente le opere
selezionate per loro dalle due bariste e dare poi il proprio giudizio su quanto letto. Continua a leggere

Si può saper scrivere senza saper leggere?

A qualcuno sembrerà una domanda banale: è evidente che non è possibile scrivere senza avere imparato a leggere. Deduco, però, che la frase – digitata su google da un anonimo navigatore – intende ben altro che non l’aspetto puramente tecnico del tenere in mano la penna e vergare vocali e consonanti, e dell’operazione di tenere in mano un libro e, passando gli occhi sul testo, capire cosa significano le lettere che lo compongono. Continua a leggere

Il lettore può giudicare un libro dalle prime pagine?

È un’altra frase cercata su google e con la quale un lettore è approdato in questo blog, spingendomi a parlare di lettura. Se leggiamo in modo consapevole, scriveremo meglio ma, soprattutto, apprezzeremo in modo diverso ciò che leggiamo.
La domanda è semplice e credo sia una domanda che ci siamo posti tutti. Non so se sia lecito farlo – giudicare un libro - ma credo sia naturale che ciò accada. Spesso apriamo un libro e lui si oppone al nostro sguardo, rifugge i nostri occhi e sgomita per caderci dalle mani. Oppure si aggrappa alle nostre dita perché capisce che vorremmo scagliarlo fuori dalla finestra. Continua a leggere