Il mio romanzo La centesima finestra. Compra direttamente. Clicca sull'immagine
In territorio nemico, il romanzo Sic
Il Magazine di Natale 2012 - Scriveregiocando
Il nuovo Magazine di Scriveregiocando 2011. Da leggere, scaricare e divulgare
Scarica l'antologia "Più incipit per tutti"

Anche in formato ePub
*****
*****
Scarica il Magazine di Natale 2010 di Scriveregiocando
Leggi il mio racconto lungo 
*****

Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia
.

Leggi la pagina
del mio romanzo La centesima finestra aggiornata al 1 febbraio 2013
Leggi la pagina
I miei racconti aggiornata al 11 luglio 2012
Leggi la pagina delle
mie interviste aggiornata al 28 febbraio 2012
Leggi la pagina del libro Orfana
di mia figlia aggiornata al 7 giugno 2012
Leggi la pagina Io aggiornata al 12 maggio 2009
Leggi la pagina Questo blog aggiornata al 4 gennaio 2009
Leggi la pagina recensioni e letture aggiornata al 6 settembre 2012
*****

*****
Nasce il 17 marzo 2008 la Rivista VIADELLEBELLEDONNE
*****
Scarica il numero quattro della rivista- luglio 2009 -qui
Scarica il numero tre della rivista- marzo 2009 qui
Scarica il numero due della rivista - novembre 2008 -qui
Scarica il numero uno della rivista- luglio 2008 -qui
Scarica il numero zero della rivista- marzo 2008 -qui
*****
L'immagine della testata è una mia foto. Quindi, per stavolta, mi ringrazio da sola :)
Se vuoi vedere l'immagine originale clicca qui
L’esclamazione “Giuda ballerino” mi ha fatto ridere di gusto.
Le Strip sono un’arte veramente splendida, come giustamente hai scritto, sono un condensato di poche battute che devono colpire il lettore e non è mica facile farne continuamente. E poi ci sono alcuni fumetti che sono incredibilmente ben fatti, è come vedere le azioni in movimento, quasi un entrarci dentro personalmente.
Ciao, Pat
Schulz è intramontabile. Io sono una grande lettrice di fumetti e le strisce di Schulz, prima che cominciassi a leggere manga, sono quelle che mi hanno tenuto compagnia da bambina, insieme a Topolino & Co.
Reblogged this on My scrapbook and commented:
Un pensiero su Schulz e le sue strisce.
Certo: il fumetto non è un’arte minore, ammesso che esistano arti minori e che qualcuno di noi sia abbastanza onnisciente da stabilire quali sono.
Per fortuna in Europa, ma secondo me soprattutto in Italia, abbiamo i migliori scrittori e disegnatori di fumetto, li abbiamo sempre avuti.
Ma purtroppo la gente non se ne accorge. Una miriade di ragazzini si butta sui manga giapponesi (a volte molto belli, ma più spesso quelli che ci arrivano sono di una banalità agghiacciante) o sui comics dei supereroi americani che dagli anni 50 ci ripropongono le stesse identiche storie (ma più che storie, sono sequenze di botte da orbi).
Sergio Bonelli ha avuto l’enorme merito di pubblicare fumetti a prezzi popolari, senza pubblicità (se non le anteprime di altri fumetti), e farlo anche quando queste testate erano leggermente in perdita. I suoi cavalli di battaglia (Tex e Dylan) mantenevano capolavori quasi sconosciuti come Napoleone o che pur essendo conosciuti non vendevano, come Mister No. Speriamo che Davide, subentrato da poco al defunto Sergio, si comporti allo stesso modo.
Ma gli editori minori, come stanno? Male: è solo un pubblico di nicchia quello che ha letto i fumetti di Ade Capone, o che ha anche solo sentito nominare il vecchio Spray Liz. Quanti sanno che Alan Ford esiste ancora? Quando è morto Moebius il popolo di Facebook era ancora troppo impegnato a “condividere” le foto di Steve Jobs per accorgersene, mentre a Sergio Bonelli avrebbero volentieri dedicato versi commoventi, solo che non ricordavano se producesse dentifrici o depilatori. E altri colossi storici, come Corto Maltese e Valentina, sono un po’ come il Capitale di Marx: tutti ne riconoscono i meriti, ma vai a trovare uno che li abbia sfogliati…
L’editoria è in difficoltà: i costi aumentano, e così oggi un fumetto Bonelli costa credo 2.70, altro che le vecchie 1.500 lire. Ma mentre spazzatura come “il Giornale”, oppure il Sole che ha dietro nientepopodimenoche Confindustria, ricevono fior di aiuti dallo stato, a chi cerca di vivere della propria creatività anziché di bugie dettate dall’alto e poi stampate, non resta che sperare che qualche appassionato abbia ancora i soldi per leggerli. (la famosa crescita di cui parlava il Banco di Monti è questa?)
E’ una situazione desolante, anche perché non sembra addirittura che nessuno la percepisca come un problema… i disegnatori italiani lavorano per la Marvel, e nessuno si accorge che c’è qualcosa che non va…
Saluti,
Federico