Questa frase fra poco sarà inflazionata. Il self-publishing sta aprendo porte che fino a poco fa erano nascoste nella polvere burocratica dell’editoria.
Sarà un male, dicono molti.
È un bene, dicono altri.
Di certo, è qualcosa che non passerà e passa inosservato.
Sarà il fenomeno di questi mesi, se è vero, e lo è, che anche Mondadori sta per lanciare la sua piattaforma.
Cosa deve fare un autore per autopubblicarsi?
Prima di tutto deve sapere che ogni tipo di lavoro, sporco o pulito, toccherà a lui.
Dovrà scrivere il resto, rivederlo, editarlo, formattarlo, impaginarlo, e quindi convertirlo in formato consono: epub o mobi direi.
Poi servirà una bella copertina. Se deve essere brutta meglio usare uno di quei programmi che miscelano le parole del titolo (e che il titolo sia una bomba, per favore!) su uno sfondo colorato.
Dopo di che si cerca la piattaforma che più ci soddisfa e si pubblica.
L’autore, cioè, diventa editor, correttore di bozze, grafico, editore.
Non c’è nessuno a parargli il culo se ha sbagliato qualcosa, nessuno che dica: “Questo titolo non sa di nulla. Io metterei…”, oppure: “In copertina metterei un bel bicchiere di latte su sfondo rosso e bon”.
No, si deve fare tutto da soli.
E prima di arrivare a questo punto, bisogna essere convinti del testo, della storia, dei personaggi, di ogni singola parola.
Ma quale piattaforma scegliere? A chi affidarsi per pubblicare il nostro romanzo? Che differenza c’è tra un sito e l’altro di self-publishing?
Io, l’ho già detto, ho scelto Narcissus.
Ho fatto quasi tutto da sola. Ho avuto un aiuto consistente per l’ultimissima revisione e la trasformazione in epub del file, e un altro grande aiuto per la copertina.
Ho caricato file e copertina due giorni fa. Spesa totale: 4 euro per l’isbn.
Sul sito, però, ci sono tanti servizi a disposizione per chi vuole farsi aiutare nel progetto copertina e nella trasformazione del file nel formato adatto.
Il mio ebook è tuttora in lavorazione ["da processare" è scritto nel sito] e non so ancora se va tutto bene. Ma lo sapremo presto.
Uh!
Il mio kindle è pronto!
Ah! Molto bene. Avrò un lettore.
sarà un bene sarà un male ….sarà
un sorriso
mah, sorrisi pochi. mi sa che nel mio romanzo non ci sia molto da ridere
come mai…? è così tragico
no, non è tragico.
e poi, ripensadoci, ci sono alcuni personaggi che fanno sorridere.
MI accodo a Pan, così adesso di lettori certi ne hai due.
Tre! Chi vuol dire quattro?
Quattro e uno……
Oh, bene. Se andiamo avanti così, arriverò ai 25 lettori come Manzoni
Grazie a tutti
“processare” è un termine che mi fa pensare,
ma non chiedermi a cosa
spero arrivi presto!
Quattro!
cavoli… per quel prezzo riuscirei quasi a pubblicarmi io pure!!!
(e non so dire se sia un bene eh…)
Cinque
A quando l’evento?
Fattucchiera