Con tutto il rispetto

La notizia di un nuovo thriller in libreria dal titolo accattivante La confessione, edito da Rizzoli. La scoperta che l’autore è tal Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, la lettura della fascetta, firmata da Mogol, sulla copertina, che recita: “Anche con la penna in mano Pupo resta geniale”.
Lo stomaco inizia a brontolare, vero? Leggi l’articolo completo

La voce narrante in una storia

Quando si affronta la scrittura di un testo, si deve valutare con attenzione la forma in cui vogliamo rendere questo testo.
La storia ha delle esigenze, la narrazione deve suscitare emozioni nel lettore. Quale modus narrativo è più adatto a ciò che vogliamo mostrare, narrare? Cosa vogliamo evidenziare?
C’è chi dice che le storie che vengono scritte sono sempre le stesse da secoli. I temi narrativi sono quelli.
L’originalità, il plus che fa la differenza, è nello stile e nella forma. Quindi, la voce narrante assume una grande importanza.

“Fabio incontra Annalisa e le propone un week end al mare. Là incontrano un ristoratore che li convince ad acquistare il suo ristorante. I due decidono di lasciare famiglia e città per trasferirsi in quel borgo della Liguria e cucinare per i turisti”.

Una storia semplice, no? Quasi banale. Leggi l’articolo completo

Le candele non sono qui

Sono tre mesi che vivo sapendo che qualcosa è rimasto là. La ‘casa vecchia’, ormai è questo il suo nome, è depositaria di tutte le cose che qui mancano.
Quando non si trova qualcosa, si dice: “Ma l’abbiamo portato qui o no?”, si rimescola un poco nei cassetti e si conclude dicendo: “Mah, sarà ancora là”. Gli oggetti assurgono a composizione quasi umana e si arriva a dire: “Ma il colino piccolo è venuto in qua?” – nella testa l’immagine di un colino con gambe lunghe e secche e scarponcini da neve fa la sua comparsa – mentre si prende il colino grande e si fa di necessità virtù.
Un trasloco non lascia mai indenni, ma io da questo ne sono uscita benissimo, anche se non ho neppure una candela – e pensare che là ne ho tante! – e mi mancano ancora due paia di scarpe estive – ma l’estate è tanto lontana – un quadro e tre camicie che, comunque, ormai indosso poco. Leggi l’articolo completo

Pubblicare? È anche questione di culo

Lo sapevo già, ma ribadirlo, leggerlo di nuovo, sentirlo raccontare, fa sempre effetto.
Pubblicare è (anche) questione di culo.
Certo, a monte serve un buon testo, curato, pulito, senza errori, con accurata scelta di parole, con uno stile fluido e originale, con una storia che sia avvincente, mai noiosa o astrusa, un linguaggio chiaro ma non sciatto, dei personaggi vivi che escano dalla pagine  e incantino il lettore, con uno svolgimento pieno di colpi di scena ma non troppi che se no sembra artificiale, qualche metafora ben azzeccata e un tema che sia forte e coraggioso, ma a valle? Leggi l’articolo completo

Intervista allo scrittore Jonathan Franzen

“Così costruisco un bestseller.
E poi lo riscrivo”

Candidato al Nobel, nei suoi romanzi condensa anni
di riflessioni. Eppure Jonathan Franzen rimette
mano a un successo come Le correzioni. Qui ci racconta
perché. Svelando come sia in soggezione di fronte a donne
attraenti. E come siano volgari gli antidepressivi
di Livia Manera

Un pomeriggio con Jonathan Franzen può cominciare bene o male. E questo è cominciato male: Franzen mi aspettava il giorno prima. Ora, a New York ancora più che altrove, una star come il cinquantaduenne autore di quattro romanzi i cui ultimi due, Le correzioni e Libertà (Einaudi), sono stati allo stesso tempo bestseller planetari e successi di critica formidabili; uno scrittore che ha avuto la copertina di Time; che malgrado l’aspetto da studente è già candidato al Nobel, e che per di più, in questo momento, sta affrontando il compito di riscrivere Le correzioni per una serie televisiva prodotta da Scott Rudin, avrebbe potuto dire: mi spiace, lei ha perso la sua occasione. Ma è tipico invece di Jonathan Franzen sforzarsi di correggere la distanza intellettuale e di prestigio sociale che spesso lo separa dal prossimo. Al punto da offrirsi di dire: «È capitato anche a me, una volta», mentre mi prende il cappotto nell’ingresso del suo appartamento.

Davvero? Quando? Leggi l’articolo completo

La prosivendola

La regina Zabo è il capo assoluto della casa editrice del Taglione e il signor Malaussène, Benjamin per noi, per la sua allargata famiglia e per Belleville, di professione fa il capro espiatorio agli ordini della regina.
Avrete già capito che siamo nella trama fantasiosa e surreale di un romanzo di Daniel Pennac, La prosivendola. Un romanzo geniale, aggiungo. Leggi l’articolo completo

Meditate gente

Ricevo ora una mail di un piccolo editore che racconta come un libro abbastanza chiacchierato, e si presume cercato, pubblicato da una CE grossa, non sia reperibile nelle librerie.
Inutile dire, scrive il ‘piccolo editore’ nella mail, che se la faccenda fosse capitata a un libro edito da un piccolo ne avrebbero parlato ovunque e con i toni che immaginate. Leggi l’articolo completo

La cortesia di Amazon

Lunedì è iniziata la promozione Amazon; tra gli ebook offerti in forma gratuita c’è anche Fobie (Ciesse, 2011) di cui vi ho già parlato qui e qui e qui.

Naturalmente io volevo essere tra le prime a scaricare l’ebook e testare come funzionava la faccenda. Mi ero stato trasmesso un link sbagliato e io ho compiuto l’operazione ugualmente con il risultato di vedermi addebitata la cifra di 5,49 euro che è il prezzo di vendita dell’ebook, fuori dalla promozione.

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Passione, determinazione, tenacia. Ne parliamo con Loredana Rotundo

Quando si ama la scrittura non importa da quale parte si lavora: se la passione è autentica, se l’amore per le parole è così forte da farne una professione, il risultato sarà di grande soddisfazione. Ed è ciò che si può dire dell’operato di Loredana Rotundo, agente letterario, fondatrice e responsabile dell’agenzia letteraria Loredana Rotundo.
L’agenzia vanta belle pubblicazioni e rapporti con grandi case editrici, e offre molti servizi agli esordienti. Vediamo di capirne di più insieme a Loredana.

• Nel sito della sua agenzia leggo: “Ha sfidato il difficile mondo dell’editoria partendo dal nulla, creando contatti, navigando nei labirinti della rete per cercare nuove case editrici straniere da rappresentare, romanzi inediti, esordienti italiani.” 
Quanto è stato difficile creare questi contatti? Com’è riuscita a entrare in questo mondo partendo dal nulla? Leggi l’articolo completo

6 baci in cerca d’autore

Appassionati, sinceri, falsi, sorprendenti, talvolta freddini. Di sicuro, sono sempre la spina dorsale di una storia d’amore. Di quelle vere e – soprattutto – di quelle fantasticate. Alla vigilia di San Valentino, ecco come una fotografa spagnola e sei scrittori declinano il celebre “apostrofo rosa tra le parole ti amo”. Romanticamente

di Cinzia Tani, Letizia Muratori, Paola Capriolo,
Barbara Alberti, Stenio Solinas, Alessandro D’Avenia,
foto di Marta Soul

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Pensa un numero – recensione

Pensa un numero
Anders Bodelsen
Iperborea, 2011

traduzione di Maria Luisa Bocchino
pagine: 190, euro: 4.90

Rubare in casa dei ladri, si sa, non è mai una buona idea.
Eppure la tentazione ci colpisce e a volte ci addentriamo in un territorio non nostro pensando di farla franca, di essere più furbi.
Questo è ciò che pensa anche Borck, impiegato di banca zelante, quando gli accade l’imprevisto. Una sera, Borck, prima di uscire dalla banca, riordina i tavoli e butta nel cestino i moduli spiegazzati, quelli delle distinte di versamento, sui quali i clienti si sono appoggiati per scrivere e che conservano nella carta copiativa il segno di ciò che è stato scritto. Leggi l’articolo completo

La felicità esiste – una quasi recensione tra ufficiale e non

Avevo iniziato scrivendo una recensione ‘ufficiale’ per questo romanzo di Paolo Zardi, il primo pubblicato, dopo il libro di racconti Antropometria. Poi mi sono detta che le cose ufficiali rompono un po’ e che tra Paolo e me c’è una conoscenza che mi permette anche di essere ufficiosa.

Comincerò dal titolo che trovo azzeccato e giustamente intrigante.
Se fosse stato “La felicità non esiste” sarebbe passato inosservato perché è ciò che molti dicono come forma consolatoria o come mantra beneaugurante. Così, invece, attrae e spinge a cercare informazioni.
Secondo: la copertina. È indubbio che una foto di un bel viso e il bianco e nero siano molto fashion e quindi, anche se non capisco del tutto il nesso con il romanzo, approvo. È una copertina che spinge a prendere in mano il libro, a sfogliarlo e a leggere la quarta di copertina (io faccio sempre così. la quarta è fondamentale). Leggi l’articolo completo

“Così ho steso il mio velo rosa su Teheran”

 Quarantenni istruite e combattive. Con le stesse piccole e grandi angosce delle coetanee occidentali. Sono le iraniane narrate da Nahid Tabatabai, autrice di successo nel suo Paese finalmente tradotta anche da noi. Per superare il cliché del chador

di Sara Hejazi

 Abituati ormai da decenni a cercare l’esotico nei libri scritti fuori dal nostro immaginato e immaginario Occidente, viene automatico percorrere il romanzo Chehelsaleghi (A quarant’anni) dell’autrice iraniana Nahid Tabatabai, alla morbosa ricerca di chador neri, uomini gelosi e violenti… E invece ci si trova dinanzi alla narrazione di un universale, post-moderno e tutto femminile bilancio esistenziale sulla soglia dei quarant’anni. Come potrebbe capitare anche alla protagonista di un romanzo o di un film europeo o nordamericano. Leggi l’articolo completo

Scrittura e collaborazione, scouting e agenzie letterarie: ne parliamo con Punto&Zeta

Lo scrittore esordiente ha terminato la scrittura del suo romanzo. Si informa su internet e cerca qualche casa editrice appetibile per l’invio. Le informazioni sono tante, le case editrici sono moltissime – qualcuno dice troppe – e il nostro eroe non sa come muoversi e cosa fare.
Soprattutto, si domanda se il testo che ha scritto possa avere un valore. Si domanda se sia pronto per essere presentato. Abbiamo già esplorato qualche possibilità: agenzie che ci propongono valutazioni, editing e schede, e scrittori che si offrono come lettori e consulenti.

Oggi abbiamo la possibilità di parlare con Chiara Beretta e con Pepa Cerutti, le due socie dell’agenzia editoriale Punto&Zeta.

Nella home del vostro sito leggiamo “Agenzia editoriale”. Ci potete spiegare cosa significa questa dizione?

Pepa: mi piace definirci “consulenti di storie e di parole”, ma se vogliamo dirla in breve agenzia editoriale per noi significa fornire servizi di scouting, valutazioni, editing e altro ancora. E se lo scopo principale delle agenzie letterarie è quello di “vendere” un libro e un autore alle case editrici, il nostro è offrire una consulenza su misura ai nostri interlocutori, che sono le case editrici e gli autori, ma anche gli stessi agenti letterari. Per esempio, una casa editrice si rivolge a noi per una quarta di copertina o perché vuole pubblicare il romanzo di un autore ma ha bisogno che sia editato: noi allora lavoriamo di fianco all’autore per potenziare il suo testo e la sua storia; un agente letterario ci contatta per chiedere la valutazione di un testo: in questo caso il nostro strumento di lavoro è quella che chiamiamo “scheda editoriale” e che abbiamo ideato in modo che sia più di una semplice valutazione perché, oltre a dare un giudizio sullo stato dell’arte del testo, fornisce all’autore veri e propri suggerimenti di editing per un’eventuale revisione; e infine, un autore si rivolge direttamente a noi per sapere “lo stato di salute” del suo progetto narrativo: la sua è una storia che funziona? Potrebbe essere presentata a un agente letterario tra quelli che collaborano con noi?

Collaborate anche con altre agenzie? Questo mi incuriosisce. Sono molte le agenzie letterarie che si rivolgono a voi? E per quali servizi in particolare?

Chiara: per una questione di serietà molti agenti si avvalgono di collaboratori esterni (valutare un dattiloscritto suggerendo un editing che viene poi eseguito dalla stessa agenzia potrebbe sollevare dubbi sulla liceità dell’operazione) scegliendo redattori ed editor freelance o agenzie come la nostra. Ci contattano sia per leggere e schedare i testi, sia per servizi di editing oppure per redigere quarte di copertina, sinossi, schede di presentazione a cui si aggiungono anche le traduzioni. Necessarie agli agenti per presentare gli autori nelle diverse fiere e cercare di vendere i diritti all’estero. Ovviamente la collaborazione avviene anche al contrario: gli autori che riteniamo validi vengono proposti e affidati proprio alle diverse agenzie letterarie con cui collaboriamo. Leggi l’articolo completo