Anche quest’anno l’iniziativa adaltavoce regala alla città [Bologna] dei momenti intensi e affascinanti. Sono molti i personaggi, attori, scrittori, persone di spettacolo, che si alternano in questa staffetta dentro la città.
Stamani ero qui:
Ore 11.30
Casa dei donatori di sangue AVIS
Via dell’0spedale, 20
presenta: Andrea Tieghi
leggono: Marco Berry, Tahar Lamri, Anna Sarfatti, Vito
Vito non è arrivato in tempo e ci è dispiaciuto ma gli altri lettori ci hanno intrattenuto con grazia, allegria e passione.
Anna Sarfatti ha letto una favola delicata e tragica, dal forte significato di solidarietà e umanità, per fortuna con lieto fine, e l’ha interpretata in modo delizioso, come un’intera troupe di teatro.
Tahar Lamri, algerino in Italia da 22 anni e residente in Romagna, ha letto e dialogato (molto bene e con grande spirito) in dialetto romagnolo.
Marco Berry, che è torinese, per non essere da meno, ha letto la poesia di Totò: ‘A livella, dopo avere raccontato un episodio divertente di quando Jonathan voleva diventare una jena e si è sottoposto alla prova di coraggio…
Davvero una bella mattina.
e alle 18 sarò qui:
Ore 18.00
Aula Magna Santa Lucia
Via Castiglione, 36
saluto di Alberto Ronchi
assessore comunale alla Cultura
presenta: Giampaolo Colletti
leggono: Silvia Avallone, Antonio Caprarica,
Gianni D’Elia, Ivano Dionigi, Jack Hirschman
Simonetta Agnello Hornby, Valerio Onida,
Andrea Purgatori, Paolo Rumiz, Filippo Vendemmiati, un volontario
di Ausilio per la Cultura e una testimonianza
degli artisti del Teatro Valle di Roma
Donatella Massimilia, Gilberta Crispino, Francesca Romana Nascè e Federica Torchia del CETEC – Centro Europero Teatro e Carcere
accompagnamento musicale di: Valeria Cimò,
Federico Poggipollini e il Corpo Bandistico G.Puccini D.L.F Bologna
regia: Paolo Billi

Wow! Avrei voluto esserci. Questo evento mi affascina.
Vero, Flavia. La manifestazione è molto interessante e ben gestita. Ieri sera sono rimasta affascinata da Jack Hirschman
http://it.wikipedia.org/wiki/Jack_Hirschman
che non conoscevo affatto.
E da Caprarica, che è un affabulatore distinto, proprio come appare in televisione.
Ma Hirschman… Potente, mi pare la parola adatta a definirlo.
Jack Hirschman non lo conoscevo ma solo leggendo questo pezzo da wikipedia, mi fa capire la potenza di cui parli.
« Smetterò di scrivere e dipingerò soltanto
smetterò di dipingere e canterò soltanto
smetterò di cantare e me ne starò seduto soltanto
smetterò di stare seduto e respirerò soltanto
smetterò di respirare e morirò soltanto
smetterò di morire e amerò soltanto
smetterò di amare e scriverò soltanto »
Riesco a immaginare anche la forza dell’intera manifestazione con artisti del genere. Pogipollini con la forza musicale, Bergonzoni oratoria, e adesso Hirschman poetica. Sicuramente ci saranno stati di altri a me sconosciuti, ma che avrei ascoltato con ammirazione.
e mi è piaciuto molto anche Poggipolini