“Storie per romanzi”

A furor di popolo inauguro oggi questa nuova rubrica. La frase “trovare storie per romanzi”, “cercare trame per romanzo” e altre simili è digitata continuamente su google. Quindi è chiaro che l’argomento preme, l’interesse è forte e la scrittura incombe.
Ho deciso di scrivere le tracce per qualche romanzo e postarle qui. Mi aspetto che gli scrittori mi facciano sapere i risultati.
Oggi abbiamo due tracce: la prima è compiuta e attende solo lo svolgimento (parte che gli aspiranti scrittori sembrano pensare facile, visto che ciò che loro preme è ‘il soggetto’) e la seconda è aperta a varie possibilità (lascio anche un margine per l’inventiva personale). Leggi l’articolo completo

Il suono del cellulare

L’estate non mi piace. È una stagione lenta, non aggiunge nulla e non spinge a fare nulla. 
Sono in mezzo a una storia e non so cosa deve accadere. Mi guardo intorno e non vedo vie d’uscita, nessuna opportunità.
Allungo le dita e sfioro la tastiera, indecisa su quale lettera premere. Finisce che non ne premo nessuna.
Vorrei che almeno squillasse il cellulare. Forse la salvezza verrà dal telefono, mi dico guardando l’oggetto silenzioso. Leggi l’articolo completo

Il pizzo non paga

Xxhissa spinse il tasto ‘Wonderbra’ e attese completamente nuda davanti alla Contorbody4x.
Il Wonderbra non esisteva più da almeno 150 anni e ne restava testimonianza solo nelle foto sui libri di Storia del Costume. Nessuna delle sue amiche lo aveva mai visto, ma la nonna di Shawnna le aveva raccontato dello scalpore che aveva suscitato all’epoca in cui fu lanciato e le aveva mostrato vecchie foto pubblicitarie. Le aveva assicurato anche che certi reggiseni, e slip, antico nome dei coprisesso che si usavano ora, erano fatti di un tessuto morbido e prezioso, molto lavorato chiamato pizzo. Nessuna di loro aveva mai visto un tessuto così. Ma ormai tutto ciò era storia vecchia, pensò Xxhissa mentre aspettava con impazienza.
La macchina ronzò e il braccio sputasprandex si avvicinò al seno di Xxhissa e iniziò a costruire il reggiseno di gel azzurro che seccando diventava un tessuto-nontessuto dal colore indefinibile. Pochi secondi e il seno fu inglobato in un sostegno bianco-grigio, anonimo ma tanto pratico. Ora Xxhissa spinse il tasto ‘coprisesso’, tasto unico perché qui non c’erano altre opzioni, e attese. Di nuovo la macchina ronzò applicandole il gel all’inguine. Pochi secondi e lei si girò per completare la parte dietro. Leggi l’articolo completo

Una [nuova] casa editrice

L’editore è una persona che ama i libri. Sta cercando nuovi autori, persone che scrivano storie avvincenti con una scrittura non banale. Li cerca con gli strumenti tecnologici che ha a disposizione: ha una scrivania con pc sempre connesso a internet e ha dei collaboratori – non necessariamente nella stessa stanza, ma con connessioni sempre aperte – di cui si fida e a cui ha ben spiegato la mission aziendale [la casa editrice è un'azienda e deve rispettare certi canoni, oltre soddisfare la passione del titolare e la curiosità del fisco]. Leggi l’articolo completo

Regole per scrivere un romanzo

Come promesso, riprendo i post sulla scrittura. L’ultimo post, Come trovare la trama per un romanzo, lo potete leggere qui.
Ricordo a chi non lo sa, che le frasi dei titoli non sono mie ma sono frasi che qualcuno digita su google. Le altre sono queste:

Che ti serve per scrivere un libro?
Argomenti per scrivere un libro
Come si scrive un libro [o un romanzo]
Romanzo più motivazione
Un romanzo ambientato in un solo giorno Leggi l’articolo completo

The Best Magazine #3-11

clicca per sfogliare e scaricare il magazine…

Questo numero di The Best Magazine, la rivista per il blogger fatta dal blogger, organizzata, pensata e creata da Arthur e Solindue è dedicato alla musica (anche) per l’anima. Leggi l’articolo completo

Il mio romanzone

Ne ho già scritto ma una circostanza imprevista, e anche un po’ sorprendente, mi costringe a riparlarne.
Faccio un breve riepilogo: nel 2009 decisi che era giunto il momento per scrivere il mio primo romanzo, iniziato nel 2001 e subito abbandonato alla morte di Federica. Ripresi il testo iniziale, un primo capitolo quasi completo, gli appunti di allora e mi immedesimai di nuovo nella storia. Un romanzo è impegnativo, sentivo il bisogno di scrivere anche altro, così non mi sorpresi quando mi venne una visione. Scrollai le spalle e decisi di ignorarla per cont… ma questo a voi non interessa.

Il romanzone è ormai in viaggio verso qualche scrivania di editore e io suppongo anche verso qualche cestino.
Ma a me non piace tenere i testi nel cassetto, mi piace scrivere e condividere. Così, a qualche amico che l’ha chiesto (ma anche no), ho mandato il file. Uno di questi amici è Paolo Zardi (uno scrittore di cui ho già parlato. Qui la recensione al suo libro Antropometria, Neo. edizioni, 2010), che mi ha detto subito in privato cosa ne pensava. Leggi l’articolo completo

Esami di maturità

So sempre quando siamo in ‘zona esami’. Non devo guardare il calendario, basta che legga le parole chiave digitate su google, quelle che hanno portato lettori al mio blog. Nelle settimane che precedono l’esame – anche se vengono letti sempre durante l’anno scolastico – c’è un’impennata nelle letture di post come Eveline di James Joyce o L’intervista impossibile a Gabriele D’Annunzio. (prego sempre di considerare la fatica che mi è costata e di non spacciarla per vostra). Nei giorni scorsi, inoltre, c’è stata molta affluenza per il post Una pagina di diario; forse ai maturandi viene richiesta questa modalità di scrittura? Leggi l’articolo completo

Underworld di Don DeLillo – una lettura ‘sospettosa’

“Il 3 ottobre 1951, al Polo Grounds di New York, si gioca una leggendaria partita di baseball tra i Giants e i Dodgers. Della palla con cui viene battuto l’altrettanto leggendario fuoricampo che assicura la vittoria del campionato ai Giants si impadronisce un ragazzino nero di Harlem, Martin Cotter. La palla viene via via rubata, venduta, regalata: la ritroveremo molti anni dopo in possesso di Nick Shay, un waste manager, dirigente dell’industria dello smaltimento dei rifiuti, che nel 1951 era a sua volta ragazzino un passo più in là, nel Bronx. Nel romanzo di DeLillo i passaggi di mano della mitica palla servono da pretesto per la costruzione di un gigantesco quadro dell’America… “. Leggi l’articolo completo

“I miei racconti”

Un blog nasce con uno stile determinato ma le cose non sono immobili, neppure noi lo siamo, e succede che si adatta a certe circostanze. Quando ho iniziato  – avevo bisogno di un blog ufficiale ma non gentiluomo – pensavo di tenerlo come ‘vetrina’ e di usarlo poco. All’inizio, infatti, ho scritto pochissimo in questo blog, anche perché collaboravo con un blog collettivo che mi prendeva molte energie e ancora più tempo. Leggi l’articolo completo

È davvero vino quello che beve il prete?

Non riusciva a staccare gli occhi dalla foto. Mirko era contro lo sfondo di un cielo così blu da sembrare finto e doveva ancora aprire il paracadute. Giovanni si domandò chi facesse certe foto. Forse c’era un fotografo che si buttava apposta per immortalare l’evento. Mirko sorrideva, si intuiva che era felice anche lassù in mezzo al cielo, con i piedi che dondolavano nel vuoto. Era sempre stato uno sportivo, uno che andava sugli sci come se camminasse e che si gettava dagli aerei come se saltasse dal muretto in giardino. Giovanni provò la solita invidia.
Staccò gli occhi dalla foto e si guardò attorno. Tanti abiti scuri: vestiti dall’aria dimessa che uscivano dall’armadio solo per queste occasioni. Perfino la madre, di solito molto elegante, indossava un brutto vestito. Leggi l’articolo completo

Di libri

Sarà che sono diventata capricciosa o forse sono solo una snob, ma faccio molta fatica a trovare un libro che mi convince fino in fondo. Posso elencare tutti i libri che mi hanno colpita negli ultimi quattro anni e non sono tanti. Che succede? Ho cambiato gusti di lettura? O cerco ciò che non esiste?
Una buona storia con un’ottima scrittura sembra difficile da trovare nello stesso volume. E parlo anche di libri acclamati da molti, libri che hanno venduto tanto e che molti hanno comprato. A volte mi chiedo anche se qualcuno non compri i libri tanto per. Per riempire la libreria, per dire “io ce l’ho”, per essere sul pezzo.
Questo per i libri del momento che, comunque, io non compro mai.

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Più incipit per tutti – l’antologia

 

Ecco la nostra antologia finalmente. È stata una lunga operazione, con grande dispendio di energie (non mie ma di Marco Freccero e Giovanni Venturi che ringrazio sentitamente) e molte mail che viaggiavano da un pc all’altro coprendo l’Italia da nord a sud e viceversa (ma come scrivo oggi?). Leggi l’articolo completo

La morte al tempo di Facebook

La morte ha il fascino della paura perché contiene in sé il mistero e la vita. È una cosa inesplicabile che ci attira e ci ripugna nello stesso tempo.
Vorremmo fuggirla ma ci troviamo immersi nelle sue spire.
Quando una persona muore ne cerchiamo le tracce ovunque: magari ci ha lasciato qualche biglietto d’auguri, un disegno sulla rubrica del telefono, un profumo di cui ormai rimangono poche gocce sul fondo e tre foto di una gita sul lago.
Ora le cose sono più semplici: si possono cercare in rete le notizie, trovare foto e perfino un video che nessuno aveva mai visto.
E poi c’è Facebook. Leggi l’articolo completo