Solo io e il silenzio

appunti disordinati di Morena Fanti

Buone nuove dagli editori

19 commenti

Stiamo sempre a blaterare che gli scrittori non sono considerati, che gli editori non sono attenti agli esordienti, non leggono i manoscritti che ricevono e, comunque, non rispondono mai alle mail degli ‘scrittori’, veri o presunti che siano [ma se uno scrive una mail si può già considerare scrittore?].

Ho deciso, quindi, di inaugurare una nuova rubrica in cui segnalerò le ‘buone nuove’ che mi arriveranno dagli editori. È inutile raccontare sempre i comportamenti negativi: diamo invece lustro alle positività, perché non è vero che gli editori non rispondono mai.
Dunque, vediamo, da dove posso iniziare?
Ecco: mesi fa spedii una raccolta di favole, scritte da tanti autori e raccolte sul web – anzi spedii solo una breve presentazione per chiedere se potevo inviare il testo -, curata da Cristina Bove e dalla suddetta, a parecchie case editrici. Devo dire che molte tra loro, La Penna Blu ad esempio, risposero – dicendo che la cosa non rispondeva al momento con la linea della casa editrice, ma è comunque una risposta. Mi pare anche gentile dirlo: almeno si sa che la mail è stata ricevuta e letta.
Qualcuna tra queste case editrici ha anche chiesto di leggere tutto il file (Sorrisi di Carta l’ha richiesto, l’ha letto e ha anche detto cosa ne pensava. Stessa cosa Orecchio acerbo editore. Anche loro gentilissimi) e qualcuna si è pure detta interessata.
Anzi, una in particolare ha scritto: “Siamo lieti di comunicarLe che abbiamo visionato il Suo  manoscritto e lo troviamo interessante per un possibile inserimento all’interno del nostro catalogo 2010/2011. Le chiederei d’indicarmi un programma e/o degli eventi  da affiancare a quelli della nostra casa editrice in maniera tale da poter promuovere maggiormente il testo (e questa mi pare anche una richiesta intelligente) e se desiderate (desiderate: lo traduco per chi non è pratico della lingua) acquistare qualche copia del volume (anche questo ci sta: per una casa editrice piccola stampare 300 o 500 copie fa la differenza suppongo). Seguirà copia del contratto che dovrà essere debitamente compilato e restituito mezzo posta. La prego di rispondere a questa mail entro 7 giorni dalla ricezione della presente.”
Così, mi impegno a un giro di mail, comunicazioni, raccolta idee ecc.
Quando ho raccolto tutti i dati richiesti – molte idee per iniziative e presentazioni e la richiesta di 80/100 copie del libro -, scrivo di nuovo alla casa editrice e comunico il tutto. Passano le settimane e, siccome non vedevo risposta, nonostante la richiesta perentoria di mandare tutto entro sette giorni!, ho scritto di nuovo chiedendo se avevano ricevuto la mia mail. La risposta è stata: “Abbiamo ricevuto la mail. Non appena abbiamo (sic) la possibilità La contatteremo.”
Aspetto ancora e, dopo qualche settimana, finalmente arriva un’altra mail: “Abbiamo provveduto nel far visionare dalla nostra redazione il Suo scritto. Purtroppo dobbiamo comunicarLe che non rientra nei nostri parametri di pubblicazione.” (ma allora chi mi aveva scritto prima? La donna delle pulizie?).

Si aprono molte domande. Una per tutte: Forse è meglio quando non rispondono?

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Autore: morena fanti

Morena Fanti, dal 2001 pubblica in vari siti web. Ha collaborato al quindicinale La voce dell’Isola e alla rivista culturale Pentelite diretta da Salvo Zappulla. Ha collaborato anche al litblog Viadellebelledonne ed è stata fondatrice della rivista omonima. Suoi racconti sono presenti in varie antologie, tra cui Fobie (Ciesse edizioni, 2011). Ha pubblicato il libro Orfana di mia figlia (editore Il pozzo di Giacobbe, 2007). Ha pubblicato in ebook il suo primo romanzo La centesima finestra (Narcissus self-publishing, 2012). È tra gli autori di In territorio nemico (Minimum fax, 2013). È uscito in novembre 2013 un suo libro di racconti, autoprodotto, Un uomo mi ha chiamata Tesoro. Il suo blog è http://morenafanti.wordpress.com

19 thoughts on “Buone nuove dagli editori

  1. In un’intervista a Bookswebtv, Silvia Avallone ha dichiarato che Rizzoli dopo un mese dall’invio, l’ha chiamata proponendole il contratto. Alla Rizzoli un’occhiata a quello che arriva la danno…

    • Ecco, alla Rizzoli non avevo pensato… Ho però chiesto a Mondadori Ragazzi – sempre per le favole – e mi hanno risposto velocemente per dirmi di spedire il cartaceo.
      Ma io sono ancora nella fase in cui prediligo le spedizioni via mail: se devo riempire un cestino, che sia almeno virtuale.

      • Concordo con te Morena. Tanto di solito l’editor legge le prime 20 pagine e se non è convinto non perde tempo con le restanti pagine, quindi mandare per email ha molto più senso e sarebbe la cosa più logica.

  2. uh! E quale sarebbe questa casa editrice così bizzarra?

  3. Ironico e accattivante questo tuo post, ma giustamente si percepisce anche la tua amarezza.
    Ciao. Piera

    • Più che amarezza, Piera, direi sconcerto. Di fronte a due mail così si rimane stupiti. Le case editrici dovrebbero essere maestre in comunicazione, invece mi pare che la comunicazione sia una delle cose in cui peccano.
      Naturalmente non tutte, è inutile dirlo.
      Però…

  4. Dimenticavo. Una casa editrice che risponde sempre è quella de I Sognatori, di Lecce. Lo stesso comportamento con Intermezzi Editore, di Pisa.

    • Grazie Marco, dei tuoi suggerimenti che saranno utili anche per chi leggerà il post.
      I Sognatori, però, hanno un sacco di regole per l’invio dei testi e, comunque, non accettano testi superiori ai 350.000 caratteri. Il mio romanzone, purtroppo (per me che l’ho scritto), è di 650.000 o giù di lì (da brividi se ci ripenso).
      Per i testi più lunghi propongono un servizio di consulenza per accedere al quale bisogna acquistare un cofanetto da 49,50 euro…

      Intermezzi editore, invece, è una vecchia conoscenza.

      • Anche il mio romanzone è di 650’000 battute :) .
        Intermezzi sono dei signori. Sono gentilissimi, hanno un occhio di riguarddo per la comunicazione che secondo me è l’ABC che deve avere una casa editrice, soprattutto se piccola. Sono stati così gentili da accettare di farsi intervistare per il mio microscopico blog e li ringrazio tantissimo. Sono una rara eccezione nel loro campo e spero che un giorno possano espandersi e riuscire a raggiungere i loro obiettivi.

  5. A leggere quel che ti è capitato, cara Morena, suppongo – confortato da una mia mirabolante esperienza editoriale molto simile alla tua – che ci sia un virus ad alta diffusione che colpisce alcune case editrici: quelle che si dicono non a pagamento e che ti propongono, senza alcun obbligo, di prenotare l’acquisto d’un certo numero di copie per meglio programmare la tiratura.
    Le giustificazioni che poi si adducono – dopo la risposta dell’autore – per sostenere la scelta di non pubblicare più il manoscritto, potrebbero essere a pieno titolo inserite nel settore della narrativa fantastica. Ed è un bene, perchè è evidente che le case editrici in questione hanno molto a cuore il destino della letteratura.

  6. Confermo anch’io il comportamento correttissimo, amichevole e molto professionale della nuova casa editrice “Intermezzi”. Segnalo anche, per gli stessi motivi, la casa editrice “Neo”.

    • Grazie Gaetano. La Neo. edizioni mi piace tantissimo. L’unico neo (mi si conceda il bisticcio) è che non credo il mio romanzone possa rientrare nelle loro linee editoriali.
      A proposito di Neo. edizioni, domenica 6 febbraio sarò a Parma al Materia off, con il libro ‘Antropometria’ di Paolo Zardi edito, appunto, da Neo.
      (leggere sotto)
      Vi aspetto tutti.

  7. Peccato non poter venire a Parma, cara Morena. Quelli di Neo mi sembrano molto simpatici. In bocca al lupo per la serata!
    Ti segnalo anche – nel caso tu non la conoscessi ancora e nella speranza che possa esserti utile per il tuo “romanzone” – un’altra casa editrice che stimo particolarmente: “Senza patria”.

    • Anche per ‘Senza patria’ mi sembra che il mio testo sia troppo corposo.
      Scrivere un romanzo troppo lungo è un danno: con metà cartelle riesci ad essere più ‘appetibile’.
      Ho lottato tanto con il mio romanzo per questo, ma non c’è stato modo di farlo più ‘snello’.
      Sarebbe tutta un’altra storia.

      Insomma, va a finire che ve lo mando e la facciamo finita. Tanto, siete già i miei lettori, no? ;)

  8. io ti suggerirei una cosa: riscrivi alla casa editrice in questione o anche ad altre, specificando che sei interessata all’acquisto di circa 1000 copie del tuo romanzo.Vedrai come ti si intasa la posta :)
    Una volta mi avevano chiesto se volevo partecipare ad una antologia poetica e quante copie avrei eventalmente acquistato se incluso nella pubblicazione :) naturalmente
    io dissi un numero molto basso, mi sembra di ricordare due o tre copie (scontate), provate ad indovinare
    se mi hanno incluso? sicuramente non sono piaciute le poesie al gruppo di lettura :)))
    Morena, dici che ho messo abbastanza faccine che sorridono? spero di si!
    ciao, vincenzo

  9. Leggo, qui, post e commenti, e imparo. Sempre. Grazie

  10. Pingback: Buone nuove dagli editori – due « Solo io e il silenzio

  11. Pingback: Morena Fanti – Buone nuove dagli editori (due) « il Blog di Daniele Barbieri & altr*

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