Appuntamento

Appuntamento
Marco Codebò

Manni, 2009
pp.108, euro 12,00

  

 

Aurelio Mannini deve investigare sulla morte di Saverio Pari; la morte di Pari rappresenterebbe per l’Assinvita, assicurazione con cui Mannini collabora, una perdita secca di due milioni di euro, perdita che gli viene chiesto di evitare. Mentre Mannini segue le indagini, si infiltra nelle pieghe della memoria, scavando sempre più a fondo e andando sempre più lontano nel tempo.
In questo romanzo Marco Codebò ha saputo creare una rete di connessioni che da Genova arriva in America, e dagli anni di gioventù di Saverio Pari arriva fino ad oggi. Chi sono i due ragazzi nella foto? Perché Pari andava così spesso nell’agenzia di Finalborgo? E cosa c’entra Sam il barista in questa storia? sono alcune domande che si pone Mannini, e insieme a lui il lettore.
Il romanzo è diviso in due parti: alla fine della prima, quando sembra che la storia si avvii verso la risoluzione, si cambia scenario e si approda in America, dove il romanzo si evolve e si trasforma in altre storie. Codebò, con la sua scrittura avvincente e moderna, non tralascia gli spunti più “classici” e ci regala una nuova visione molto accurata e ben dipanata, in cui ci si può immergere per intuire e immaginare il prosieguo della vicenda.
I dialoghi sono ottimamente costruiti e hanno l’immediatezza del parlato quotidiano; già questo aspetto basterebbe da solo a farci amare la scrittura di Marco Codebò, ma in Appuntamento troviamo anche spunti letterari ricercati e “studiati”, che ci fanno intuire l’accuratezza del lavoro svolto dall’autore e la sua passione per la letteratura, materia che insegna alla Long Island University e che segna il suo percorso di scrittore, un tracciato coinvolgente e ricco di riferimenti in cui trovare spunti e azioni su cui riflettere.
La storia diventa davvero del lettore, che può immaginare altre connessioni e snodi. Il professore Armando Dossena intuisce che il romanzo lo può inghiottire e, pur temendone gli effetti, non può sottrarsi al richiamo della letteratura: ripetendo le mosse di Mannini si infiltra nelle pagine già scritte e ne (ri)scrive la fine annunciata.
Nel romanzo troviamo tanti aspetti di modernità, come le liste TO DO, che Mannini compila per ricordarsi le cose che deve fare. Le liste vengono anche sviluppate dall’autore in altre pagine del libro, con elenchi di cibi, di termini, e menu, sottolineandone l’attualità – dell’importanza delle liste se ne è occupato anche Umberto Eco nel suo ultimo libro – e la ‘bellezza’.
Dalle liste si passa ai cibi, alle email, ai messaggi sul cellulare; il romanzo è ben calato nel nostro presente, fatto di tecnologia e termini inglesi, di fast food e computer. Ma in Appuntamento troviamo anche le strade di Genova e la farinata di ceci, la vita di provincia e piccoli intrighi e passioni.
In questo romanzo Codebò, con la forza trascinante della sua narrazione, gioca con la sua scrittura e si insinua nel racconto trasferendosi a tratti in Mannini e a tratti nel professore Armando Dossena, e ci ricorda che il bisogno di scrivere è un’urgenza: “Non lo sapeva che scrivere è una malattia che nasconde le altre?”, come chiede Margaret Mancini al professor Dossena.

Morena Fanti – 9 gennaio 2010

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