La scelta tra una Maserati GT e una Lamborghini Countach non è facile. E il braccialetto è meglio sia di Bulgari o di un altro gioielliere? Anche Chopard non è male. Anzi.
Insomma, voglio dire, certe scelte possono anche angustiare molto, è comprensibile. Ho impiegato meno tempo a decidere il colore ottanio.
Ah, non avevo detto che sto parlando di scelte di scrittura? No, non l’avevo detto. Il fatto è che uno dei miei personaggi ha molti capricci e io cerco di accontentarlo in tutto. Ecco perché gli sto scegliendo un’auto con così tanta cura.
Ma torniamo alle nostre lezioni per scrivere un romanzo: ieri c’era (ma c’è ancora, tranquilli) una lezione stupenda dal nostro prof, la lezione numero quarantaquattro, come i famosi gatti della canzone. Una lezione davvero importante e interessante e inoltre è scritta benissimo (vuoi vedere che Radames sa davvero scrivere? Beh, e perché credete che io segua le sue lezioni?). Andate a leggerla. Davvero stupenda. E intanto che siete colà (in aula) recuperate il prof che sta volando attaccato al soffitto. Prendetelo giù e mettetegli dei pesi alle caviglie. Deve farci lezione ancora per 55 giorni. Meglio tenerselo caro.
E oggi c’è la lezione numero quarantacinque. Parole desuete e la ricchezza della nostra lingua. Ma anche rendersi comprensibili senza far faticare il lettore.
Insomma, seguiamo le lezioni fino alla fine perché ci saranno molto utili. Io ho già migliorato alcune cose e alcuni metodi operativi.
Sono molto soddisfatta di questo corso. Ci costa un botto ma ne vale la pena
Vi segnalo anche, sempre di ieri, il frammento numero sette, una considerazione di Radames sul tempo e la scrittura.





quanto mi serve la lezione sul rendersi comprensibili, quanto!
[...] Fonte Articolo: Venerdì. Scrivere un romanzo – lezione 44 e 45 « Solo io e il silenzio [...]