Da una bella giornata come quella di sabato scorso si portano a casa tante cose, alcune tangibili [visibili] e altre intangibili [invisibili]. Cominciamo con qualcosa di visibile, alcune foto (non classiche, fuorché la veduta su Firenze) di San Miniato e alcune poesie tra le tante ascoltate e lette nella bellissima sede in cui eravamo ospiti. Quest’anno il convegno è stato ospitato nella cripta della Basilica. Una meraviglia in quanto ad atmosfera, ma freddissima causa il temporale della sera precedente, e io che, come la mia amica Silvia sa bene, ho due piedi (maddai. due?) che detestano gli ambienti chiusi, leggasi scarpe, indossavo sandali molto aperti, mi sono gelata le estremità. Se ci fosse stato disponibile un caminetto acceso avrei seguito l’esempio di Pinocchio.
Questo è un raggio di sole sulla parete esterna, tanto per scaldarci un po’ prima della lettura di due poesie che mi sono piaciute molto (se anche altri tra i presenti volessero mandarmi i loro interventi potrei fare un altro post).
Il gioco dei perché
Chissà dove chissà quando
troverò una verità
che non ha niente del tuo sguardo
dei tuoi occhi
di te
niente.
Sarà forse sulla via
che ho imboccato stamattina
o dovrò perdermi ancora
mille strade?
Sarà forse sulla luna
o sulla via per casa mia?
La riconoscerò
come un fiore di campo
dai colori e dal profumo
se la incontro
o da cos’altro?
Sarà che poi l’incontro
o non mi basteranno gli anni?
Sarà che c’è davvero
o sarà che non si sa?
O è così un po’ per tutti?
Stefano Bianchi
Buoni propositi
Osservo il mondo,
senza capire cosa di bello
possa ancora dare.
Un circolo vizioso
di colori spenti,grigio smog,
rosso sangue, nero calibro 21.
Ogni giorno
lo stesso infame giorno
con le sue morti bianche,
morti rosse, morti nere.
Morti.
Le sante bombe,
bombe intelligenti,
bombe di capodanno.
Morti.
Un altro anno se né andato
con i soliti catastrofici risultati
degli anni precedenti.
Ogni anno si crede
di aver raschiato il fondo
ed invece siamo sempre pronti
a continuare il tracollo.
I buoni propositi,
quelli ci sono sempre,
perché ci fanno sentire migliori,
perché ti danno quella scossa
di adrenalina per andare avanti.
Prometto che quest’anno
fumerò meno,
con il pacchetto di sigarette
già aperto, ed una tra le dita.
Quest’anno è diverso
come tutti gli anni.
Io quest’anno
vorrei viverlo come la poesia,
con i suoi alti e bassi,con le sue pause,
con le sue emozioni,
ma soprattutto
con il cuore.
Guido Passini



Sono felice di essere su queste pagine, che da tempo leggevo… E’ stata una grande giornata, e ho avuto modo di conoscere delle persone cordialissime e simpatiche. Grazie Morena.
Sono bellissime entrambe.
e sono molto contenta di aver potuto conoscere questi due eccellenti poeti.
grazie anche di questo, Morena.
cri
Bellissime foto, sopratutto le piante
Buona serata.
Grazie mille Morena per essere qui (hai visto che mi hai di nuovo costretto a venire sui blog:)?? e grazie davvero anche a Cristina per le sue bellissime parole.
Mi raccomando, pubblica presto anche quella tua poesia che mi è piaciuta tanto così che anche gli altri la possano leggere!
Buona giornata!
stefano