Dopo lo straordinario successo editoriale della prima uscita, è appena stata pubblicata la nuova edizione, riveduta ed aggiornata con le nuove tecnologie steganografiche.
La steganografia da Erodoto a Bin Laden
Viaggio attraverso le tecniche elusive della comunicazione
Nicola Amato
Italian University Press, 2009
Pagine: 208 – Prezzo: 18 Euro
ISBN: 978-88-8258-100-8
La steganografia è una tecnica elusiva della comunicazione che consente a due o più individui di comunicare tra loro senza che una terza persona si avveda del fatto che una qualsiasi comunicazione stia avvenendo. Essa consente di nascondere all’interno di file digitali, immagini o suoni che siano, ogni tipo di file o di messaggio segreto. Perché proprio in questo consiste la tecnica moderna: si prende un’immagine o un file audio e si estraggono alcune unità grafiche minime che la compongono, ossia alcuni pixel nel caso delle immagini digitali, e le si sostituiscono con dei dati, in genere lettere di testo, che comporranno il messaggio che si vuol far passare. Il risultato è stupefacente: l’immagine originale e quella in cui è stato iniettato un altro file contenente un messaggio di testo, messe a confronto, sono perfettamente identiche, sia in termini di risoluzione grafica sia per quello che concerne il peso, ossia lo spazio occupato sulla memoria di massa.
Oltre a spiegare le tecniche moderne di steganografia, questo libro compie un viaggio attraverso tutti i sistemi di scrittura occulta utilizzati nel corso della storia. Un viaggio entusiasmante che ci porterà alla scoperta dei segreti della steganografia, non solo antica, ma anche moderna.
L’intento di questo libro è quello di fornire delle solide basi di studio della steganografia. Esso rappresenta un robusto punto di partenza a livello conoscitivo, che offre una visione globale della steganografia antica e moderna, fornendo chiare e semplici spiegazioni delle tecniche steganografiche utilizzate al giorno d’oggi con relativi esempi di applicazione pratica.
Un libro, insomma, che si propone di essere letto da una vasta ed eterogenea utenza e non esclusivamente da lettori di nicchia esperti del settore.
Alcune informazioni sull’autore:
Nicola Amato, 45 anni, di Jerago con Orago (VA), è scrittore, giornalista freelance tesserato per la FLIP e tecnologo della comunicazione audiovisiva e multimediale.
E’ laureato in Ingegneria Informatica, ha conseguito poi una seconda laurea in Tecnologie della Comunicazione Audiovisiva e Multimediale, ha frequentato inoltre il Corso di perfezionamento post laurea in Metodi e Tecniche della formazione in rete specializzandosi in Piattaforme tecnologiche per l ’e-learning.
Lavora per conto della NATO occupandosi di CIS (Communications and Information System), è relatore di numerose conferenze inerenti i sistemi di scrittura occulta e sicurezza informatica presso varie università italiane, enti ed istituzioni ed è inoltre docente universitario nel corso di laurea in Scienze della Comunicazione, presso l’università Insubria di Varese, dove insegna la materia “Scritture Segrete “.
Maggiori informazioni su:
http://it.geocities.com/steganomania
http://www.ilcomunicare.it
Sito della casa editrice: http://www.italianuniversitypress.com
Un’intervista a Nicola Amato: Steganografia, un libro di successo da un professore dell’Insubria di Valentina Colombo
L’intervista che feci a Nicola Amato: Dalla steganografia alla vita di strada, il passo è la scrittura





Pixel, ehehehehehe
Grazie, Morena, per l’ospitalità e per aver dato voce al mio libro.
Rimango a disposizione dei tuoi lettori qualora volessero interagire con me per acquisire maggiori informazioni sulla steganografia.
Un saluto.
Nic
Grazie a te, Nicola. Come sai, fin dall’intervista che ti feci (link reperibile alla pagina ‘le mie interviste’ di questo blog), sono stata attratta da questo argomento che trovo molto affascinante. Credo che anche altri troveranno interessante la steganografia e i suoi segreti.
Davvero molto interessante. Messo nella “lista dei desideri” di Ibs.it.
molto, molto interessante!
Concordo col resto del mondo. Interessante assai.
Si tratta in effetti di un argomento molto intrigante con delle potenzialità enormi.
interessante sì. Mi hanno sempre appassionato i linguaggi riservati a pochi eletti. Mi ricorda un po’ la ghemiatria e poi il vezzo di Bach di nascondere il suo nome nei canoni che componeva
Hai ragione, pani, in effetti Bach, forse senza volerlo, applicava della steganografia. Nello specifico, sembra che talvolta abbia utilizzato una forma di acrostico per celare il proprio nome.
Allora, cari Nicola e Pani, anche lo scrittore che inserisce il suo nome o altri rimandi a se stesso (tipo Camilleri che fa leggere a Montalbano un suo libro) sta usando un linguaggio quasi ’steganografico’.
O no? forse subliminale nel caso del libro o di altri rimandi..
Attendo il responso dell’esperto.
Beh, in effetti, a livello concettuale, qualsiasi tipo di elusione di comunicazione può essere definita steganografia.
Quando si comunica qualcosa di nascosto dentro una comunicazione palese è senza ombra di dubbio steganografia.
Nel caso di Camilleri, invece, ritengo sia più che altro, come suggerisci tu Morena, di comunicazione subliminale.
Ho aggiornato il post con il link ad un’intervista che i suoi studenti hanno fatto al prof Nicola Amato
E ho messo per comodità di chi cerca notizie, anche il link all’intervista che feci io.