La cucina gialla
Ventidue
(prosegue da domenica)
Annalisa guardò Alessandro, felice di vederlo sorridente: il cambiamento di Max li rendeva euforici. Solo qualche settimana prima era distrutto e ora sembrava una persona completamente diversa, pieno di vita e di energia e proiettato verso il futuro. E Roberta? Per lei il cambiamento era ancora più grande. Annalisa sapeva quanto si era chiusa in sé stessa dopo la delusione che aveva provato anni prima e che l’aveva fatta diventare quasi ostile, e molto diffidente, nei confronti degli altri.
E ora vederla così, completamente trasformata nel modo di fare, nel carattere e perfino nell’abbigliamento, la stupiva. Capiva l’enorme forza dell’Amore e la sentiva anche dentro di sé. Aveva solo un timore, che ancora non osava dire a nessuno: poteva anche lei essere quella forza per la persona che amava? Era possibile che anche lei avesse dentro di sé quell’amore che Roberta e Max avevano trovato? E che anche lei e Ale uniti…
Pulce sembrò annuire, quasi leggesse nella mente della ragazza.
Annalisa lo prese in braccio e si rilassò carezzandolo.
Pensò a tutti i momenti passati con Alessandro e si sentì di colpo forte.
Lui c’era sempre stato nei momenti di difficoltà, l’aveva sempre riempita d’attenzioni e d’amore, ma spesso le cose che abbiamo sotto gli occhi, per quanto belle possano essere, ci appaiono scontate, cerchiamo sempre il sogno lontano, più è lontano e più ci affascina.
Potremmo anche avere il più grande tesoro del mondo sotto gli occhi, ma vedremmo brillare solo tesori lontani di mari sconosciuti.
Ad uno ad uno, guardò i suoi amici e lesse nei loro occhi tutto quello che stava leggendo nel suo cuore. Capì che vivere è sempre difficile, comunque sia devi sempre trovare la forza dentro di te, per fare qualsiasi cosa e la vicinanza di chi ti ama, ti può solo sostenere, ma non sollevare del tutto. Ognuno di noi deve essere in grado di camminare da solo… è l’unico modo per amare e farsi amare: non si può essere completamente dipendenti da un’altra persona. L’altro ti può solo aiutare a volare, ma la spinta deve sempre venire da te… ti può mostrare la strada, ma la devi sempre percorrere tu…
Mentre pensava queste cose, Annalisa si era agitata e accarezzava Pulce con troppo vigore, finché il micio si seccò e scese con un balzo.
“Cos’hai, Pulce? Sei irrequieto anche tu, oggi?” Chiara si alzò e cercò la scatola dei croccantini e gli riempì la ciotola. Pulce la guardò riconoscente, adorava Chiara, e si strofinò sulle sue gambe, prima di iniziare a mangiare con voracità.
Lei lo guardò e gli sorrise… quando sei felice sorridi anche ai gatti, pensò… Pulce la guardò con i suoi occhi verdi e a Chiara sembrò che le strizzasse un occhio … e perché no? Anche i gatti si meritano un sorriso come tutti…
Guardò Marco e sentì che lo amava come non credeva possibile e che anche lui ora ne era convinto. Avevano parlato a lungo e lui aveva promesso che sarebbe tornato appena sistemato le cose in famiglia. La lontananza sarebbe stata difficile, ma con l’attesa del ritorno di Marco, sarebbe diventata sopportabile. Quando sai che dietro l’angolo, qualcosa di bello ti attende, sopporti anche di camminare in una strada buia e piena di buche.
L’importante è sentire che il tuo sogno si avvicina, ad ogni ora e respiro, che ogni difficoltà superata e gesto fatto porterà dritti alla luna, in un volo lungo la vita. E che lì nella falce, avrai baci e carezze, stelle sempre accese ovunque tu guardi, acque limpide e quiete come il tuo petto grondante d’amore.
Chiara si avvicinò a Marco e l’attirò verso di sé, in un abbraccio che lui fu ben felice di ricambiare.
Poi si guardò intorno, mentre un sole sorridente saliva alto nel cielo.
Anche gli altri sorrisero al nuovo giorno.
*****
La cucina gialla è una produzione firmata a due colori da Carlo Bramanti e Morena Fanti. La ventitreesima puntata domenica 26 aprile 2009





Tanta verità in questo racconto, e tanti sogni.
non ricordavo questo proprio questo frammento… mi ha colpito particolarmente…. un abbraccio, buona domenica
non ricordavo proprio questo frammento… mi ha colpito particolarmente…. un abbraccio
, buona domenica
e buona domenica a Diemme e a Carlo.
sì, anch’io non ricordavo tante cose. l’ultimo episodio è delizioso. ve lo dico così vi create un po’ di pathos
(ancora due domeniche e la cucina gialla andrà in ferie)
Eh no, mica ci puoi lasciare con la suspense tutta l’estate!
Considerando che “La cucina gialla” già è scritta e quindi non dobbiamo combattere contro l’ispirazione, considerando pure che le uscite dei post si possono programmare, promuovo una petizione contro le ferie della cucina gialla!
‘Va in ferie’ per dire che si conclude la storia. Sono 24 puntate. Così volevo dire. Ma il finale è bello. Vedrai
Ecco, leggere la cucina gialla di lunedì è diventata una (brutta) abitudine…. Spero di essere più puntuale con le ultime due puntate.
[...] Aprile 26, 2009 di morenafanti La cucina gialla Ventitre (prosegue da domenica) [...]