Si parla di nuovo del web e dei rapporti amichevoli/professionali che si possono costruire, e di come ogni evento ne produca un altro.
Pochi giorni prima di recarmi a Chiari (BS) alla Mostra della Microeditoria (ne avevo scritto qui), sono stata contattata da Davide Nonino, che non conoscevo. Lui mi ha trovata tramite un altro mio blog, in cui avevo scritto che avrei partecipato alla manifestazione. Davide seguiva tutto l’evento web tv e mi ha proposto di farmi intervistare. Ho detto subito no (l’accento pieno di esse registrato diventa bruttissimo). La mia controproposta è stata: magari poi ti intervisto io (Davide Nonino è anche scrittore, copywriter e weejay e forse altro ancora).
Però è successo che… e il risultato (per favore, nessuno commenti il mio accento) l’ho finalmente visto all’inizio dell’anno, quindi tra i regali del 2009. Grazie Davide
Morena Fanti from Davide Nonino on Vimeo.
Al mio rientro da Chiari ho subito programmato un’intervista a Davide che potete leggere qui
E oggi è uscita un’altra intervista che lui ha fatto a me, stavolta scritta.
Che non si dica che stiamo tutto il giorno al pc a fare nulla eh!





Sto tentando di ascoltare la tua intervista, ma la carica a tratti (la linea di casa mia, affinché ufficialmente ADSL, è pessima, credo che dai 56k precedenti sia passata a 150/200), pertanto della tua esse non posso ancora dirti niente.
Però pensavo: tu hai non so cosa alla esse, io ho la erre moscia, se ci mettessimo insieme a dire, tipo scioglilingua “chi non risica non rosica” cosa pensi ne verrebbe fuori?
Bene, sono riuscita ad ascoltarla, e la riascolterò ancora, perché ci sono alcuni punti che vorrei approfondire, e che richiamano temi a noi cari (chi è il web, chi si incontra, come sono poi queste persone “de visu”, e soprattutto se il mondo “fuori” è poi in fondo diverso).
Passando ad altro (e magari stavolta ci sarebbe stato proprio meglio “a proposito”
) avevo già letto l’articolo di Maugeri che recensiva il tuo libro, e avrei voluto trascriverlo sul mio blog, ma si può?
*** ma che cos’ha la tua esse? Io non ho sentito niente di strano ***
approfondiamo. In questo covo di serpenti la realtà del virtuale è simile alla virtualità del reale (!)
Certo che si può trascrivere l’articolo di Maugeri. Citando la fonte come sempre, si può.
La mia esse è quella tipica emiliana, quella che danno in dote qui insieme alla nebbia e all’umidità.
Niente di grave. Anzi, tutti dicono che sia molto gradevole (sgrunt)
Bella intervista e tra le altre cose, mi ha fatto uno strano effetto, soprattutto perché non avevo mai visto il tuo viso e sentito la tua voce.
Beh, adesso ti posso “collocare” in una dimensione più reale.
Ma scusa, ho capito bene? Il web è un covo di serpenti o di perdenti?
Interessate la cosa, personalmente ne ho parlato per quasi un anno, prima ancora di lanciarmi anch’io in questa avventura, ma ho qualche dubbio che la realtà virtuale sia uguale a quella reale, anche perché dietro ad una tastiera c’è sempre la possibilità di “cavarsela” che nella vita reale invece non c’è.
Un’altra cosa, bella la grafica dei due libri che hai mostrato e poi, sentendo parlare di San Miniato al Monte, mi è venuta la nostalgia di una Firenze vissuta ai tempi dell’università… bei tempi e altre aspettative.
*** La tua “s” emiliana non è niente male! *** (anche tu con sgrunt?)
@ arthur
Grazie di aver apprezzato la “s”.
Un covo di serpenti. Ho anche detto un motivo: c’è chi va in giro a fare lodi sperticate solo per mostrarsi in blog ‘che contano’ (questo è solo un esempio). E c’è anche molto altro.
Io ho detto, e ci credo, che le persone siano le stesse, qui e ‘fuori’. fregature ne trovi ovunque, no? Intendo dire che non è la rete che crea stupidità, quella esiste indipendentemente dal web.
Certo che qui, per mezzo dell’anonimato e di quei bei nick di cui ci serviamo, alcuni tendono ad esasperare certi loro atteggiamenti.
Belli davvero, i libri di Fara editore. Sono raccontati anche qui nel blog
E ci sono anche stralci dei miei interventi mi pare
Nella vita reale c’è la stessa possibilità di cavarsela che dietro una tastiera.
Io continuo ad adorare il web, per la sua capacità di mettere in contatto persone molto più simili di quanto non sia dato incontrare nella vita reale.
D’altra parte, mi pare che Morena (scusate i dubbi, l’ho ascoltata due volte ma sempre in condizioni precarie) abbia detto che ha incontrato di persona gente che aveva conosciuto sul web e che corrispondeva all’idea che se ne era fatta, ergo…
E poi, quante persone nella realtà (continuo a contestare questo termine, perché comunicare tramite web mica significa non essere reali!) si dimostrano diverse da come pensavamo, emagari dopo anni di frequentazione!
Ma io non volevo dire che nel web è tutto fasullo, mentre invece nella vita reale no.
Concordo nel dire che la stupidità la si trova ovunque, e che spesso le persone sono uguali nel web e fuori, volevo dire soltanto che l’anonimato può aiutare, anche se poi alla lunga, la vera personalità dell’individuo spunta ugualmente fuori.
Personalmente, le persone che ho conosciuto non ho avuto ancora l’occasione di vederle, ma parlo con loro al telefono, ci scriviamo e-mail, ci leggiamo nei vari blog, e questo mi sembra sufficiente per fare delle scelte accurate e consapevoli.
Io non condanno nulla, ho delle perplessità sull’uso che si fa del blog, spesso dei diari sfacciatamente egocentrici, fini a se stessi, senza logica e buon gusto, ma questa è un’altra storia.
Io sono molto d’accordo con te, Arthur, in quanto ho conosciuto davvero molte persone in questi anni e sono state conoscenze bellissime.
Carissimi,
Sapete in una piccola riflessione che nasce spontanea nel mio cuore che piano piano risale le scale che conducono alla mente per essere espresse con pensieri e con semplici parole nel vedere cadere la NEVE.
E’ una bella sensazione, con tante forti emozioni al cuore nel vedere,nell’osservare che il paesaggio assume un’altro aspetto, un altro colore, dove tutto è BIANCO, è PULITO, un meraviglioso spettacolo che la natura offre alla nostra visione, a tante contemplazioni, a tante emozioni e sentimenti che nascono dal cuore.
Nell’osservare quei meravigliosi cristalli di neve, mi viene in mente alla loro particolare struttura cristallina e alla meravigliosa variabilità che NON E’ MAI RIPETUTA, non esiste un altro fiocco di neve, un’altro cristallo di neve che abbia la stessa forma.
E’ la stessa natura, la stessa analogia, la stessa variabilità che è presente in ogni cuore umano, perchè ognuno è unico nell’universo non esiste un duplicato, anche se molte volte ci rapportiamo alla genealogia o a somiglianze derivate da caratteristiche ereditarie.
Questo è il bello della vita, la variabilità, dove ognuno nel dire e nel fare ha una parte, uno scopo, una meta da conseguire che è comune, è per tanti, perché vista dall’alto , nell’insieme ci permette di proiettarci verso sconfinate mete sia immaginativi, ma soprattutto intuitive ed evolutive.
Oggi le comunicazioni oltre alle banali informazioni , aprono nuove portali alla mente, ma soprattutto al cuore (perchì ancora ci crede) .
Osservate quanta differenza di consapevolezza c’è nei nuovi arrivati (nascituri) rispetto al nostro passato tempo.
Riflettete del perchè, fa bene all’anima e al cuore.
Cara Morena, innanzitutto complimenti per come hai iniziato (e stai continuando) l’anno e per questa tua intervista che purtroppo anch’io ho potuto seguire poco e male causa “connessione ballerina”.
Ad ogni buon conto è stata un’emozione per me “conoscerti”, S comprese! L’accento romagnolo è simpaticissimo oltre che gradevole e molto musicale.
“…di come ogni evento ne produca un altro” ne avevamo già parlato su un altro tuo post, in merito al tuo “incontro” fortuito e fortunato con Donatella Righi e come sai, credo molto in questi “legami” che si creano e sulle relative opportunità che si sviluppano attraverso il web.
E questo incontro con Davide Nonino ne è una prova…adesso mi leggo l’intervista scritta, che, come tutta la parola scritta, anche se meno “interattiva”, per me conserva sempre intatto il suo fascino ed il suo perchè.
Cara Morena,
che piacere rivederti (e risentirti, e non ho notato fastidiose esse…) nella bella intervista! Tanti abbracci!
Gaetano
io ho sentito solamente un accento molto giovanile