Parte la seconda sfida delle BD. L’immagine è di Paola Lovisolo e l’incipit di Antonella Pizzo.
Dopo il successo del Castello di Dunnottar ecco a voi la seconda sfida delle BD.
Racconta la storia della signorina a colori utilizzando l’incipit e lasciandoti liberamente ispirare dall’immagine. I racconti non dovranno superare le 5000 battute e dovranno essere inviati in redazione entro il 5 ottobre – redazioneviadellebelledonne@yahoo.it - Vai al post
Leggi i racconti:
comunicazione di servizio:
visto il grande successo della ’signorina a colori’ e i tanti racconti pervenuti, consiglio gli autori dei racconti (che hanno diritto di voto, insieme a Paola Lovisolo creatrice dell’immagine e quindi intima conoscitrice della ’signorina’, e Antonella Pizzo autrice dell’incipit) di appuntarsi le loro preferenze man mano si procede nella lettura. Quando tutti i racconti saranno pubblicati procederemo ad una preselezione per ridurre il numero dei finalisti e poi, tra questi, daremo le nostre preferenze a quelli che consideriamo i tre racconti più ‘belli’.
Indi, somma dei voti (che mi accollo io. ahimé, qualcuno deve pur fare il lavoro sporco) e premiazione finale con abito di gala, che pani provvederà a noleggiare per tutti (ormai il negozio lo conosce e gli fa lo sconto)
grazie a tutti. siete bravissimi.
* 19 ottobre 2008 – termina oggi la prima parte della sfida BD “La signorina a colori”.
Questi sono i racconti che proseguono la gara:
1. Racconto n.12 con 81 punti
2. Racconto n. 5 con 74 punti
3. Racconto n. 8 con 57 punti
4. Racconto n. 10 con 51 punti
5. Racconto n. 11 con 50 punti
6. Racconto n. 2 con 44 punti






Letti, letti i racconti. Stavolta sono attenta
Continuo a leggere, li ho stampati e, su carta, devo dire che fanno un altro effetto.
Ed è strano l’effetto che fanno, svanisce la curiosità di conoscerne l’autore, ma solo il desiderio di dirgli “grazie”, per averci regalato uno stralcio della sua fantasia.
Riscorrendoli, non a video, ma nero su bianco, qualcuno acquista una magia che a video non aveva, qualcun altro invece perde un po’. Si notano comunque particolari sfuggiti a una prima lettura, sia pure attenta; questo probabilmente è l’effetto non della carta stampata, ma semplicemente della rilettura.
Comunque, parlando in soldoni, come e quando si vota?
Sono d’accordissimo con Donnaemadre. A me è successa la stessa cosa con il Castello di Dunnottar. Ho preso il libretto, e leggerli, lì, tutti di seguito, nero su bianco, è vero, mi hanno fatto un altro effetto.
Mannaggia!!! Sono rimasta fuori dalla lista?
Io ero la Signorina n°…poverina! Sparita?
@ Sara:
non sei fuori dalla lista. Non avevo aggiunto gli ultimi racconti, anche perché c’è ancora tempo. E perché hai detto il tuo numero?? ora lo tolgo dal tuo commento. Spero non l’abbia letto nessuno…
No, no … ehehehehehe
… non l’ha letto nessuno … ehmmm
Nessuno lo ha letto.
Scusa! Non avevo letto tutto quel discorso di mantenere segrete le identità.
Vabe’…mi dispiace, ma anche se qualcuno avesse letto il n°, non potrà collegare granchè, perchè io non ho scritto molto sul vostro blog. Nessun racconto…credo ci siano solo due mie poesie molto vecchie, perciò sarebbe stato per forza di cose molto difficile riconoscermi dal mio stile!
Sara
fa niente Sara
ricordati di intervenire nella votazione. oggi è uscito il racconto n.12. dobbiamo scegliere sei racconti tra i primi dodici. ti aspetto su VDBD
Vengo adesso da un commento alla signorina n. 18, ma volevo postare qui un commento su questa seconda sfida e questa ormai così familiare signorina. Ho letto tutti i racconti con interesse, li ho riletti per la votazione: quale tenero, quale avvincente, quale intrigante e via dicendo, a un certo punto non ce l’ho fatta più di questa signorina che era sempre diversa, che non si riusciva mai ad inquadrare, sofferente o lieta, diabolica o d’animo gentile, mostro divoratore o dignitosa maestrina, a un certo punto mi sono dovuta allontanare, quasi non accettando le mille sfumature di queste storie che iniziavano non dove finiva l’altra, ma esattamente nello stesso punto, diramandosi incontrollate nei meandri dell’animo e della fantasia, spiazzando il lettore, o quantomeno la lettrice…
Poi ho ripreso la lettura, apprezzandola ancora maggiormente: e chissà. forse vorrei che fossero non ventiquattro, ma cento, duecento, queste “possibil-signorine-a-colori”.
Grazie a chi ha promosso questa iniziativa, e a tutti quelli che si sono voluti cimentare in questa prova offrendoci così tanti scenari.
Grazie DM. Il tuo pensiero su questa, che io chiamo una bella sfida ma anche un bel gioco, mi piace molto.
Io sono affascinata da questa signorina. O meglio, sono affascinata da come ognuno di noi abbia saputo vedere in lei cose tanto diverse.
Ci sto meditando.
Grazie a te della bella partecipazione.
E le sorprese non sono ancora finite.