Storie ai minimi termini
Il Foglio Letterario 2006
Collana Autori contemporanei
pp.147, 10 euro
Un libro da sfogliare e ‘sgranocchiare’, questo Storie ai minimi termini di Frank Solitario. Racconti così brevi che non fai in tempo ad affezionarti ai personaggi, anche perché sono persone che nessuno vorrebbe avere accanto: barboni, falliti, poveracci che si battono tutto il giorno e tutta la vita per arrivare al fallimento pre-annunciato. Disadattati della società, forgiati a misura di sconfitta, a volte così surreali da sembrare veri. La scrittura di Frank Solitario è tagliente e ben affilata, caratteristica necessaria per fare meno male quando affonda il colpo di grazia che immancabilmente arriva ogni due pagine. Le storie ai minimi termini sono aspre, quasi cattive, e lasciano un sapore amaro in bocca, ma sono anche coraggiose; usano quello stesso coraggio che spesso vorremmo avere noi guardando il mondo e i nostri vicini di casa, e forse anche noi stessi.
La brevità dei racconti invoglia a proseguire la lettura: sono storie spolpate del superfluo, storie ‘rosicchiate’ che l’autore ci regala, forse per disfarsene lui stesso e non avere più il peso delle tante vite che ha distrutto con la sua penna.




