
Mi regalo il silenzio
( A mio fratello Luciano)
Mi regalo un silenzio
fatto di mille aurore
di notti di tempesta
di cadute
di corse senza fiato
di sogni e di speranze
di trappole d’inganni
mai schivate
di pianti
e di risate.
Di canti di chitarra
nelle notti d’estate.
Di poesie recitate
…scovate
nei giardini di ieri.
E’ un silenzio
che parla di te,
della tua vita.
Mi regalo un silenzio
che dice e ribadisce
…e lo porto nel cuore
per dar forza al risveglio
per rivivere ancora
i momenti corposi
di abbracci e tenerezze.
E’ un silenzio
che si veste di cielo
…che disseta il pensiero
quando il mio passo arranca
quando lo sguardo
- che cerca e non ti trova -
si riempie di pianto.
Rosalba Satta
Beati noi
che abbiamo silenzi da riempire di vita trascorsa,
di nomi conosciuti da sempre,
di musica e chitarre stonate,
di versi divini,
di risa sgorganti,
di pianti sdegnati.
Beati noi ,
il cui silenzio non resta muto per sempre,
ma si conforma e prende il respiro vitale dei ricordi.
Beati noi
perché è così che il silenzio buio
calato sulle nostre albe,
può tramutarsi in luce di cielo.
Graziella Fois
Di nuovo il silenzio, come tema dominante e ispirazione dei pensieri.
Il primo testo è di Rosalba Satta. Nelle sue parole Rosalba rivive, tramite quel silenzio che si regala, il fratello Luciano e i suoi canti e le sue poesie. Nel silenzio si può ritrovare ciò che ci è caro, le persone che abbiamo amato e ciò che abbiamo vissuto insieme. Ed è silenzio consolatorio.
Il secondo testo, di Graziella Fois, riprende il tema e lo sviluppa nella consapevolezza di ciò che il silenzio avvolge, di ciò che contiene, proprio in virtù del fatto di avere vissuto pienamente le persone e le situazioni, le emozioni. E’ un silenzio grato, un silenzio che sa della sua importanza.
Grazie a Rosalba e a Graziella. Condividere è sempre bello.




