I delitti della terza via
Maggio 16, 2008 di morenafanti
I delitti della terza via
Inedition/edizioni di Lucidamente 2007
pp. 184, € 14,00
Quando Giorgio Macchiavelli, detto Macchia, di professione investigatore privato, risolve il caso della sparizione dell’adolescente Serena, non immagina che dopo pochi giorni si ritroverà immerso in un caso ben più grave e dai risvolti tanto violenti e tragici.
Una Bologna bellissima e immersa nella neve, fa da cornice a una vicenda dalle tinte molto forti e dai risvolti inattesi, in questo romanzo di Davide Piazzi, scrittore di racconti sfumati e malinconici, ora alla sua prima prova con il genere noir.
La tensione, seppur resa più sopportabile dal carattere ironico di Macchia e del suo amico Luciano Solmi, detto Lozzi, psicologo mancato e desideroso di risolvere misteri, che lo affianca nelle indagini, rimane sempre densa e avvince il lettore ansioso di capire chi si cela dietro gli episodi di violenza che turbano il clima altrimenti tranquillo della città.
E man mano si scende nelle pieghe tortuose della mente umana, si scende anche all’interno della città e dei suoi aspetti più segreti e subdoli, come in uno specchio in cui la città diventa simile ai suoi abitanti.
Le indagini proseguono tra sorprese e nuovi orrori, fino alla tragedia annunciata e ormai inevitabile.
Il ritmo è veloce, senza cadute di stile, e la storia è ben congegnata in ogni aspetto, compresa l’ultima inattesa sorpresa. Piazzi sa incatenare e trattenere l’attenzione del lettore e si arriva all’ultima pagina con l’amaro in bocca per aver concluso la lettura così velocemente.
Leggi l’intervista a Davide Piazzi


