Tessuti dal silenzio
Aprile 7, 2008 di morenafanti
*
invisibile
è una stanza in cui navigare,
un mondo in cui rotolare,
un cielo in cui volare
un ritaglio di feltro
un rombo di seta
un cerchio di tulle
un quadrato di felpa
sono fili di lana
a intrecciare parole
dipingere sogni
forgiare pensieri
un rotolare di sillabe
sul foglio incolore.
*
è creazione
a volte parla
spesso urla
fa rumore dentro
e suona come un cuore
impazzito
oppure accarezza
come dolci parole
e sospiri leggeri
nel calore del collo.
è pesante al suolo
oppure lieve e gonfio
in aria
nuvola tonda
in cui sdraiarsi
e sognare
*
necessario
in una stanza
che racchiude parole
che solo i muri hanno sentito,
emozioni respirate
e pensieri divorati
passato e presente
che si rincorrono
annullandosi.
muta
respiro piano
reggendo i fili
alternando colori
in un disegno ripetuto
un quadro già colorato
sillabe come sfere rotolanti
che arrivano al bersaglio
e colpiscono duro
sferzando l’aria
levigando il cuore
*
cinque minuti
per un silenzio
che ha bisogno di spazi,
di luoghi non luoghi
di mare e onde
colori e rumori
si nutre di sé
e si sazia di me
cresce e si gonfia
scende e s’affloscia:
minuti brevi e cattivi
respiri e rantoli.
un nulla di cinque minuti
un vuoto da riempire
un’anima da consolare
un cuore da rivoltare.
si stringono e stritolano
allungano e deformano
amplificano e assordano.
Sono solo cinque minuti di niente.
*
ha pareti di gomma
e finestre d’organza
soffitto di vento
e pavimento di mille colori
in cui rotolarsi e sporcarsi
è una notte senza luna,
e un giorno di grande vento
un mare in burrasca e
un rombo di tuono.
è un prato con fiori gialli,
parole provocate
che colorano l’aria
in pensieri blu
e respiri rossi.
è vibrazioni dell’anima
ditate di rosa e d’azzurro
tonde macchie allungate
sul bianco del cielo.
è coperta morbida
lana e seta
e calore trattenuto.
Mi avvolgo e resto.
*
luci spente
note in background
fili arrotolati
pensati e non urlati
mute carezze in fondo al viale
aria fresca insapore
inghiotto
trangugio
assenza e frequenza
finalmente silenzio.
Il silenzio ha forte presenza per chi si ferma ad ascoltarlo: è un territorio sempre nuovo e in continuo rinnovamento, da esplorare e vivere.
Il silenzio ha colori, spessori, intrecci e tessuti.
Il silenzio crea pensieri, descrive emozioni, le raccoglie e le attorciglia. Forma quadrati, rettangoli e frammenti e unisce le trame, gli orditi e i disegni creando e tessendo.
Il silenzio tesse e il silenzio forma. Nel silenzio le forme, nel silenzio le pennellate e le ditate sporche di colore.
L’ombra è necessaria a fare luce, e il silenzio è necessario a formare le parole.
L’assenza crea la presenza.
Nel silenzio mi adagio e mi appoggio, rimbalzo e volo, nuoto e respiro.
E’ tranquillizzante (e necessario) per vedere ciò che il rumore nasconde e offusca.
Ripulirsi dal superfluo e risalire a galla, scendere sul fondo e ritrovare la spinta, in un ondeggiare perpetuo alla ri-scoperta di se stessi.
Il silenzio contiene materie inesplorate e inespresse.
E’ anche un ambiente confortevole e amico: una casa con pareti su cui rimbalzare, soffitto da respirare e pavimento da colorare. E’ fantasia e raccoglimento, meditazione e scioglimento, tavolozza e telaio.
Il frastuono incombe intorno a noi, ma il silenzio è sempre possibile.
E desiderabile.
Tratto dal libro Il silenzio della poesia ( Fara editore 2008 )
L’immagine, Lucrezio di Roberto Matarazzo (link all’autore a lato), mi ha ispirato nella scrittura. Perciò da allora è nella testata del blog, che del silenzio ne ha fatto una bandiera.




mer…vigliosa
Gr … zie
Poesia molto bella, riflessioni profonde. Il silenzio, per me, è movimento. E’ camminare nella natura della montagna e partecipare alla metamorfosi dei suoi silenzi.
a presto Silenzi d’Alpe
L’ho scritta proprio l’altro ieri…Mi pare in tema. Te la invio , Morena .
Mi regalo il silenzio
( A mio fratello Luciano)
Mi regalo un silenzio
fatto di mille aurore
di notti di tempesta
di cadute
di corse senza fiato
di sogni e di speranze
di trappole d’inganni
mai schivate
di pianti
e di risate.
Di canti di chitarra
nelle notti d’estate.
Di poesie recitate
…scovate
nei giardini di ieri.
E’ un silenzio
che parla di te,
della tua vita.
Mi regalo un silenzio
che dice e ribadisce
…e lo porto nel cuore
per dar forza al risveglio
per rivivere ancora
i momenti corposi
di abbracci e tenerezze.
E’ un silenzio
che si veste di cielo
…che disseta il pensiero
quando il mio passo arranca
quando lo sguardo
- che cerca e non ti trova -
si riempie di pianto.
Ciao Morena. Ti invio ciò che ha scritto una mia cara amica, Graziella Fois, sul “silenzio”. ..dopo aver letto l’ultima poesia che ho dedicato a Luciano. Lo trovo molto, molto interessante…
Beati noi
che abbiamo silenzi da riempire di vita trascorsa,
di nomi conosciuti da sempre,
di musica e chitarre stonate,
di versi divini,
di risa sgorganti,
di pianti sdegnati.
Beati noi ,
il cui silenzio non resta muto per sempre,
ma si conforma e prende il respiro vitale dei ricordi.
Beati noi
perché è così che il silenzio buio
calato sulle nostre albe,
può tramutarsi in luce di cielo.