Non entro.
Lascio entrare gli spiriti immortali.
Alle porte ci sono due cavalli e un punto equidistante
fra il cavallo bianco e il cavallo bianco come tra me e
me stesso.
*******
Ho ‘conosciuto’ Gianmaria Giannetti a Francavilla al mare, il sedici febbraio scorso, in questa occasione. Giannetti ha letto alcuni versi – foglietti bianchi estratti dalla tasca della giacca – e la voce sottolineava esattamente dove si doveva guardare, in una cadenza e una musicalità impossibile da evitare.
Scoprire poi che la sua pittura gli somigliava tanto e che i versi rincorrevano i colori ma anche viceversa, è stato un piacere sul piacere.
Ed eccolo qui, il seguito di Giannetti.
Io conto solo le linee di sangue che colano
dai miei occhi ciechi. Sono un cieco
che apre le finestre sull’altro mondo e vede
le cose a scatti, in frantumi, in fantasmi
e si chiede cos’è la visione, perché ci sono le
domande.
********
Testi da Gli uragani di cui si compone il cervello e opere pittoriche dello stesso Gianmaria Giannetti.
Gianmaria Giannetti nasce a Milano nel 1974. Si è laureato in Filosofia Estetica all’Università degli Studi di Milano. Artista e poeta ha esposto in varie città europee e italiane. Ha pubblicato: Escatologia (di una piuma) (Ed. Il Filo); Appunti di un terrestre (Giulio Perrone Editore), la plaquette “La storia di Vera Blu” ne La coda della galassia (Fara Editore). Nel 2006 è uscita la sua prima monografia edita da Silvana Editoriale. Sito personale: www.gianmariagiannetti.com






