Sera
Dicembre 2, 2007 di morenafanti
Nel rettangolo nero lunghe strisce
di luci rosse e bianche,
vite che si srotolano
sul filo delle emozioni.
Riflessi di pioggia sul vetro
come luci di Natale nel presepe,
silenzio ovattato e scuro
di là dal vetro freddo.
Nel buio un albero rotto
fa fischiare il vento tra i rami,
la civetta grida e
l’aria si riempie di gemiti.
Brividi di freddo e di noia
legano le mie braccia,
stasera sono sola a pensare
al domani e alla sua luce.
7 gennaio 2004



Bella, bella, bella.
Stavo per lasciarmi fregare e piangere,
poi ho letto con più attenzione il finale: si annuncia luce per domani.
C’è il senso della vita, qui.
Il mondo, gli eventi, la vita e il resto, potranno anche schiacciarci sino a soffocare il cuore; ma non andremo mai via del tutto sintanto che continueremo a intravendere anche una sola, piccola e flebile luce nel domani.
Tutto qui.
Certe volte la differenza fra essere vivi o essere morti sta tutta in una lucina piccina e lontana.
Nel domani.
è bella la poesia, perchè mentre la scrivi vivi, e provi emozioni, che poi si trasmettono, come una sindrome da immunoinfelicità acquisita
è proprio così. e non solo: mentre ti rileggi, ti ri-trovi come eri allora.
alpdeibattelli… anche questo mi fa ritrovare come allora
quando si viaggiava sui battelli…
Bella poesia, complimenti.