il tempo scende
e la parola sale.
Ovunque è il luogo,
tondo il silenzio
e acerba la frutta
ombra, poi luce
fotogrammi e nubi:
battito che assorda.
Lo spazio è la riva del fiume e la vista del mare, il rumore dell’acqua e il colore del cielo.
Il tempo non esiste, è mia creatura mentre si forma attorno ai miei pensieri e poi fugge lasciandomi nelle dita l’odore dei sogni e il bruciore dei graffi.
(5 ottobre 2007) già pubblicato qui






Questo orologio mi piace in sacco!
Mi ricorda mio nonno e la musica della sua armonica a bocca.