Ogni scarrafone è bello ad autore sojo

Wichbabe

Mi convinco sempre più della benevolenza con la quale ci leggiamo, leggiamo i nostri testi.
Se mi guardo in giro, proprio da qui, dallo schermo del mio compagno, mi accorgo che in giro c’è molta (molta, molta. come dite voi molta?) fuffa.
Trovo testi zoppicanti sia nell’ortografia sia nel tessuto della storia.
Trovo testi che mi affatica leggere e che spesso mollo dopo le prime righe, tanto la loro lettura mi risulta ostica.
Eppure, poco dopo, trovo quegli stessi testi, o i loro fratelli, pubblicati da un editore.
Mi chiedo come sia possibile che qualcuno abbia trovato degno di lettura una storia raffazzonata alla meglio e piena di banalità.

Poi apro un mio file e lo rileggo: qualcosa sto sbagliando e voglio capire cosa. Continua a leggere

Cosa c’è di buono oggi

Intanto questo post nel blog di Paolo Zardi (molto lungo, ma vi consiglio di prendervi sette caffè, che una sola pausa non basta e il post merita. se il caffè vi agita, mangiate sette cioccolatini: ne beneficerà anche il vostro umore, ma non la vostra bilancia. la vita, purtroppo, è fatta di scelte):

Il buon lettore, l’eccellente lettore – una chiacchierata con Gianfranco Franchi. Continua a leggere

La mia esperienza da self-publisher

Ci penso da un po’ e qualcuno mi ha pure chiesto se avevo qualcosa da dire, se consiglierei l’esperienza, come mi sono trovata con Narcissus eccetera.
Così mi sono decisa e tenterò di scrivere qualcosa sul self-publishing del dopo.
Del prima scrissi qui. E del romanzo La centesima finestra, che ho [auto]pubblicato ho scritto qui.

Intanto, come sta andando il self-publishing dopo un anno? Ce ne parla Antonio Tombolini in questa intervista su Affari Italiani.

Come sono andate, invece, le cose per me? Continua a leggere

Le buone notizie

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Non sono tanto buone a ben pensarci.
Ho riletto tutti i miei sedici racconti (sedici racconti per un totale di 76 pagine) e non ho trovato nulla da aggiungere. Da togliere men che meno. E ci mancherebbe! Già sono ridotti all’osso.
Niente da aggiungere, e pochissimo da modificare: due virgole e un aggettivo forse. Continua a leggere

Alcune farfalle

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Mi svolazzano in testa da stamani quando sono uscita sul terrazzino a osservare i danni che la grandine di ieri ha arrecato alle mie petunie.
Ho spazzato, raccolto i fiori e i petali caduti (questi dei gerani) e ho pensato una frase. Ma non è una frase ‘da racconto’, sembra più una frase da poesia che naturalmente non è roba per me e quindi vedremo.

Intanto, complice il racconto di ieri sul blog di Freccero, mi sono ricordata che mesi fa anche Paolo Zardi ospitò un mio racconto nel suo blog e siccome qui non ne vedo traccia, presto provvederò a inserirlo anche nel blog. Così per tenere accanto le mie persone. Continua a leggere

La macchia – racconto

Oggi un mio racconto (nuovo, mai pubblicato prima: mi pare si dica inedito) è ospite nel blog di Marco Freccero. Lui mi ha regalato qualche giorno fa La gioia che ci hanno tolto e io ho ricambiato, spero degnamente.
Il racconto si intitola La macchia e qui potete leggere la prima parte.
È il racconto di cui ho parlato qualche giorno fa, quello che Continua a leggere

In territorio nemico – la mia lettura

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In territorio nemico

Scrittura industriale collettiva

pag. 308 – Minimum fax, 2013

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Di questo romanzo si sta parlando molto: la scrittura collettiva, i 115 autori, il metodo usato, sono tutte cose che generano curiosità e suscitano interesse.
Ma sotto la copertina c’è una storia, una bella storia. Non voglio sbrodolare troppo vista la mia (piccola) partecipazione al progetto: infatti ho chiamato ‘lettura’ questo post, anziché ‘recensione’, ma qualcosa devo pur dirlo.
Dal sito di Minimum fax, copio la sinossi:

“Un ufficiale che diserta e intraprende un viaggio attraverso l’Italia devastata dalla guerra. Una ragazza di buona famiglia che diventa una partigiana pronta a uccidere un fascista dopo l’altro. Un ingegnere aeronautico che si nasconde in attesa che passi la bufera. Matteo, sua sorella Adele, il cognato Aldo: sono i personaggi di In territorio nemico, tre giovani separati dalla guerra che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, cercano ritrovarsi in un paese in preda al caos. Nei venti mesi terribili dell’occupazione nazista, i tre protagonisti faranno esperienza della battaglia, dell’isolamento, dell’amore, del conflitto con se stessi, fino ad affrontare la prova più difficile: scegliere da che parte stare mentre la morte li minaccia a ogni passo. In territorio nemico è una nuova epica della Resistenza. Un’epopea corale resa possibile dal lavoro di oltre cento scrittori e ispirata alle testimonianze di chi la guerra l’ha vissuta e non ha cessato di raccontarla. Un romanzo vivo e toccante che, tenendo ben presente l’eredità di Fenoglio, Malaparte e Calvino, apre una rinnovata prospettiva sull’esperienza tragica e fondativa della seconda guerra mondiale italiana.”

Una storia di Resistenza, quindi, un romanzo storico che tratta uno dei temi più forti e più sentiti. Continua a leggere