Autopubblicazione: creazione del nostro ebook

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Dopo vari passaggi, e dopo settimane di ripensamenti e modifiche, siamo arrivati ad avere il nostro testo revisionato e perfetto.
È il momento tanto atteso della creazione.
Entriamo nel nostro account su Narcissus e passiamo nell’abiente BackTypo dove la prima scelta è ‘crea un nuovo libro’ o ‘importa un nuovo libro’. Da poco infatti è possibile importare direttamente il file da word senza fare il copia-incolla, come si faceva fino a poco fa e come ho fatto io per la creazione dell’ebook Un uomo mi ha chiamata Tesoro. Continua a leggere

Il brav’uomo (difficile da trovare) non è mai solo bravo

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Ho preso a prestito il titolo di uno dei racconti (Un brav’uomo è difficile da trovare, che consiglio caldamente di leggere se ancora non lo conoscete) di Flannery O’Connor* per il titolo di questo post. Lei mi scuserà (spero).
Il titolo non fa riferimento al tizio chiamato Balordo del racconto, anche se credo si potrebbe riferire pure a lui.
Sarà capitato anche a voi di vedere una persona e ‘battezzarla’ subito, attribuendole comportamenti e modi di fare solo per avere visto di lei poche cose.
Una signora si ferma a parlare con una coppia e fa dei complimenti al bambino che i due portano a spasso: è una signora dolce e simpatica che si sente sola e ama i bambini.
Un uomo fa volontariato con le ambulanze: è uno dall’animo generoso che vuole salvare il mondo e non farebbe male a una mosca. Continua a leggere

Autopubblicazione: curare ogni aspetto

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Non dobbiamo avere fretta di arrivare al nostro ebook; non dobbiamo farci fregare dal desiderio di vederlo online sugli store principali.
Nel secondo post di questo ciclo, abbiamo rivisto il testo, ci siamo assicurati dell’adeguata formattazione, abbiamo ripulito il file perfino dai caratteri invisibili – quegli antipatici spazi in più che deturpano le nostre pagine -, abbiamo studiato il titolo in maniera adeguata. Certi di tutte queste cose, possiamo procedere.
Se nel frattempo abbiamo coinvolto un grafico per la progettazione della nostra copertina – non sottovalutiamo la copertina per favore, non vorrete che il vostro libro si presenti con una copertina rossa o blu, o verde acido, con il titolo, il vostro nome e basta, vero? -, siamo quasi pronti per la pubblicazione.

Alt! E come facciamo per trasformare – creare! mi hanno detto che devo usare “creare”! –  un file di word in un ePub? Continua a leggere

Perché al visuale è concesso ciò che non si concede alle parole?

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Me lo sono chiesto tante volte, ma due sere fa, guardando NCIS, la domanda mi è uscita anche un po’ rabbiosa.
Agli scrittori si chiede sempre massima coerenza, che tutto fili alla perfezione, che tutto abbia un senso. Ai film no. Spesso accade che un avvenimento, anche importante, venga dato per scontato: si mette lo spettatore di fronte al fatto compiuto e si procede con i fotogrammi. Lo spettatore ha un attimo di disorientamento, poi scrolla le spalle e pensa “sarà così. avranno ragione loro. non ho capito bene”.
Al cinema mi è successo parecchie volte: la sospensione dell’incredulità è andata a farsi fottere e mi è rimasto un po’ d’amaro in bocca. Continua a leggere

Autopubblicazione – rivedere il testo e prepararlo alla conversione

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Nel primo post di questo ciclo ci siamo preparati all’autopubblicazione del nostro testo: abbiamo rivisto per la ventesima volta – se non fosse la ventesima auspico sia almeno la decima. Se le revisioni sono solo due, consiglio di attendere – il file, corretto, tagliato ed eliminato parole. Abbiamo esaminato le varie piattaforme di pubblicazione e stiamo orientando la nostra scelta.
Il prossimo passo è la ‘conversione’ in epub (conversione tra virgolette: un tecnico mi dice che il file non si converte, ma si crea), ma prima (prima!) dobbiamo essere ben certi della formattazione del nostro gioiello. Che significa formattazione? Continua a leggere

La pagina natalizia procede. E voi che fate?

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sottotitolo: KompoZer non è così male

Vi aggiorno sul lavoro svolto per la pagina natalizia 2014 (per chi non la conosce, questa è quella del 2013): ho già impostato lo sfondo e deciso i colori – non è che si possa spaziare tanto, il rosso la fa spesso da padrone, alternato al blu e argento come potete vedere dalle pagine degli anni scorsi -, ho formattato le tabelle base che ospiteranno i testi – vostri! lo ricordo per farvi pressione – e coinvolto Arthur per la creazione del logo di testata. Continua a leggere

Presto online un corso per evitare i corsi online

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Occhiello: “La cultura si sposta sul web. Chi vuole imparare ora ha nuove opportunità e la Rete può diplomare ogni tipo di pesce”.
Catenaccio: “Internet è un fermento di corsi. Se ne propongono per ogni cosa e, se mancano le occasioni, si creano nuovi spunti ad hoc. Ma c’è già chi pensa a una contromossa”.

Basta guardarsi in giro, leggere le notizie sui social, osservare la pubblicità quando si visita un sito o un blog: i corsi online impazzano ovunque, in ogni ambito. E se pensate che siano solo corsi per studenti fuori corso, sbagliate: l’immagine indica che si può ‘studiare’ (rigorosamente dal divano di casa) per diventare sub! Eccezionale, no? Continua a leggere

Autopubblicazione: come iniziare

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Ci sono alcuni passaggi obbligati per arrivare a una buona autopubblicazione, ma prima mi pare doveroso chiarire le varie modalità con cui si arriva a pubblicare un proprio testo.

  • C’è il modo classico: un editore accetta il vostro lavoro e decide di investire su di voi, pratica ormai lontana come il posto fisso a cui non siamo più abituati.
  • C’è la EAP, editoria a pagamento, vituperata e odiata da molti ma ancora in uso: un editore si innamora del vostro testo e vi paragona ai grandi autori. Dopo avere ottenuto la vostra stima, vi fa una proposta alla quale rinuncerete solo se aprite gli occhi in tempo. Faccio notare che gli editori possono chiedere pagamenti anche in modo subdolo, proponendovi acquisto di copie o altro, quindi non basta dire che non avete pagato per la pubblicazione se poi avete acquistato 200 copie del vostro libro.
  • C’è infine, last but not least, il self-publishing: l’autore decide di diventare editore di se stesso e pubblica il proprio lavoro in formato digitale e lo vende sul web, proponendolo sui principali store, tipo Amazon, bookrepublic, kobostore ecc.

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