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Noi non siamo per l’amore eterno, quello lui ama lei e vissero insieme felici e contenti. Per noi niente scene da mulinobianco e nuvole rosa e prime colazioni con biscotti, che poi sono tutte fregnacce e ormai non ci crede più nessuno. La verità, noi siamo per la verità: l’amore è sesso duro quando si può, e rapporti aperti e liberi. Sei d’accordo anche tu, no?
Sì, so che lo sei. Chi crede più alle favole? Non tu e non certo io. L’amore eterno non esiste, è stata tutta una montatura di Perrault e dei fratelli Grimm, poi ripresa dalla pubblicità anni 80: tutte quelle mamme bionde perfettine che sembravano la Barbie e i papà belli e aitanti come Big Jim e tutti sorrisi e miele, e mai uno screzio e mai la voce che si alzava. Alla fine, che palle! Una noia mortale. Noi siamo per le azioni decise, le emozioni forti e al diavolo il resto. Noi siamo per le richieste dure, le frasi secche: Vieni qui, abbracciami. Fammi sentire la forza, l’impeto, la passione, quella libera non vincolata da dolcezze fasulle. Continua a leggere

Sabato ero qui con mio ‘fratello’ (non vi posso linkare il blog perché il fedifrago l’ha cancellato chelopossino) e si discuteva sotto al portico, complice un fresco venticello e un bicchierino di GM - che lui c’aveva la fissa per il GM quando ci conoscemmo e la prima volta che venne a trovarmi si presentò con una bottiglia del suddetto -, dei racconti scritti sul web e della presa che hanno sui lettori. Continua a leggere

intorno alle sette

esco
la mattina
è ancora acerba

penso:

se almeno fumassi

potrei fare
come i protagonisti di certi film

aspettare il ciack
e dire la mia battuta Continua a leggere

È possibile scrivere un romanzo che vive tutto nello spazio di un solo giorno? Certo. La storia si dipanerà tra le ore della giornata che si sta raccontando (naturalmente la scrittura deve essere ricca anche di riflessioni e pensieri, sempre che il nostro personaggio non sia un agente dei servizi segreti e non catturi sette spie internazionali e sventi altrettanti omicidi. Se è una “persona normale” avrà meno avventure e quindi la nostra scrittura si potrà dedicare a pensieri, a flashback, che serviranno anche per raccontare perché stiamo vivendo quella giornata, a sogni, riflessioni, analessi e prolessi e ogni altra amenità che ci passi per la testa). Continua a leggere

Questa è la quarta ricerca fatta su google sulla scrittura di un romanzo. La questione non è molto chiara: si parla della motivazione intesa come  ’tema’ del romanzo, o si parla della motivazione che ci spinge a stare seduti su questa sedia con questo caldo atroce invece di essere in piscina?
Le possibilità d’interpretazione mi paiono queste due e, anche se io credo che chi ha digitato la frase intendesse la seconda opzione, le possiamo esplorare tutte e due. Continua a leggere

La scrittura è come il maiale
di Morena Fanti ©

Giulio batteva sui tasti con determinazione:

Gentile direttore generale,
da molti anni lavoro ai comandi dell’azienda, che per me è come una famiglia, con amore e rispetto per il mio lavoro. Rappresento un tesoro di precisione e ho ormai acquisito la necessaria devozione per capire le notizie e il peso delle imprese interessanti.
Ho realizzato per voi in tanti anni un ottimo lavoro di squadra ma so che gestire il budget e presentare un bilancio, non sono le uniche cose importanti per il nostro rapporto di lavoro. So che siamo stati bene insieme ma ormai è giunto il momento per noi di dividerci e di camminare su strade diverse.
Ora il nostro desiderio di successo presenta un lato negativo e non è più una missione comune, perciò lascio la mia funzione di responsabile “estero”.
Da oggi, e per il futuro, termina tra noi ogni rapporto. Penso sia la cosa giusta per tutti.
Vi auguro di proseguire con serenità il lavoro e di raggiungere sempre più grandi risultati e tanti obiettivi importanti.

Senza rancore
Giulio Blasi

Controllò se c’erano errori e stampò il documento. Lo rilesse e lo firmò, poi lo mise in una busta e si alzò per andare personalmente nell’ufficio del direttore e consegnargli le sue dimissioni. Continua a leggere

Vento Letterario
Fiera dell’editoria indipendente di qualità
Prima edizione – Finale Ligure

Dal 16 al 18 luglio, dalle 17 alle 23, si svolgerà a Finale Ligure, in piazza Vittorio Emanuele II, la prima edizione della Fiera dell’editoria indipendente di qualità. Sarà presente una selezione di 20 editori e si terranno presentazioni nei bar e nei caffè della città dedicate a nuovi autori, nuovi libri, nuovi editori. Continua a leggere

Siamo arrivati alla terza domanda: Come si scrive un libro? O un romanzo? Le domande si equivalgono.
La prima risposta che mi viene in mente è: Seduti. O almeno, questa è la mia risposta. Io preferisco scrivere da seduta: lo trovo più comodo. Ma non escludo che si possa anche scrivere stando in piedi e che a qualcuno piaccia farlo così.

Presumo, però, che chi ha digitato la domanda avesse ben altre curiosità. Cosa intendeva chiedere secondo voi? Continua a leggere

A quattro mani

Siamo già arrivati alla terza edizione dei racconti a quattro mani [non credessero Camilleri e Lucarelli con il loro Acqua in bocca di avere inventato chissàcosa]. L’idea è come sempre di Remo Bassini. In questo post tutte le informazioni.

Partecipate numerosi che ci divertiremo. L’anno scorso ci fu un bel tourbillon di commenti con contorno di tuoni, filmini e saette.
Io partecipo in coppia con Sonia. Se a lei andrà bene, quando sarà tutto finito pubblicherò sul blog le varie fasi del racconto come feci lo scorso anno. Continua a leggere

Questa è la seconda frase che ho scelto dalla mia raccolta [ricordo per chi non ha letto il primo post, che queste frasi sono state digitate da qualcuno su google o altro motore di ricerca e non sono mie. Io le uso a pretesto per una discussione].

Argomenti per scrivere un libro è, quindi, la frase di oggi. Che si può assimilare a un’altra frase presente nella raccolta: ispirazione per scrivere un libro.
Dunque: dove si trovano gli argomenti e l’ispirazione per scrivere un libro? Continua a leggere

Ti amo. Lo sai, vero?
Non puoi non saperlo. Lo vedi da come ti appartengo.
Non posso smettere di guardarti pensarti sfiorarti desiderarti sognarti volerti pretenderti.
Non so starti lontano. Mi sei indispensabile. E anch’io lo sono per te.
Non riesci ad allontanarti da me e dai miei desideri, come una vera schiava d’amore. Schiava e Dea del mio desiderio, e artefice del mio amore.
Mi piace tutto di te. Il tuo corpo sa di calore trattenuto e di notti insonni. Vorrei prenderti tra le braccia e mettere la testa sulla tua spalla e stare lì mentre il sole scende dietro le finestre. Poi sarebbe una danza lenta e dolce, passi di avvicinamento e dita allungate, pelle sottile e tesa nel bisogno e nel desiderio, e palmi curvi a cercare l’altro e occhi sempre più scuri e bocche socchiuse e lingue umide. Continua a leggere

Inizio con questa domanda (che non è mia. È una delle frasi che qualcuno ha digitato su Google arrivando poi, chissà perché, al mio blog) una nuova rubrica che chiamerò… [ancora non lo so. accetto suggerimenti].
In questi post prenderò ogni volta una di queste frasi (ne ho una discreta raccolta) e la userò come argomento di discussione.
Potrebbe essere interessante. Continua a leggere

Ho scoperto che la riscrittura mi piace assai, anche se è un’operazione molto complessa e lunga. È anche un compito difficile, da cui dipende la bellezza del nostro lavoro finito. Una responsabilità non da poco.
Durante le varie fasi della scrittura mi sono affidata alle letture di alcuni amici e ho ascoltato (anche quando non sembrava lo facessi) ogni loro appunto. Ho controllato, verificato e riletto parecchie volte. Pensavo, quindi, che le prime parti del mio romanzo, rilette e riscritte già parecchie volte, fossero quasi pronte.
Eppure sto tagliando interi paragrafi e limando frasi. Come mai? Continua a leggere

Le mille facce della morte
Enrico Gregori

Edizioni Historica, 2010
pp. 152, euro 13,00

 

 

Questo terzo romanzo di Enrico Gregori ci porta nella Roma del 1920 e ci racconta una storia ben diretta e ben interpretata da personaggi che scopriamo con piacere essere già presenti nei nostri pensieri – alcuni anche nel nostro cuore -, perché sono personaggi reali che proprio in quegli anni sono nati o hanno vissuto nella Capitale. Continua a leggere

Scrivere una sinossi non è affatto facile. Non si tratta di fare un semplice riassunto: la sinossi deve anche interessare chi legge e spingerlo alla lettura del testo completo, oltre a fornire indicazioni sulla storia.
Ora scriverò tre sinossi e, se vorrete, potrete indicare quella che vi sembra più interessante: la sinossi di cui vorreste leggere il libro.

1. “Chicca è appena tornata da un viaggio e, mentre si riappropria della sua città, percorrendone le vie e respirandone l’atmosfera, l’immagine di Lupo s’insinua nei suoi pensieri. Mentre fa colazione e poi mentre va all’appuntamento con un amico, Lupo pensa a Chicca e al tempo passato insieme. Lei gli manca. Continua a leggere

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