febbraio 9, 2010 di morenafanti

Essere figli del web 2.0 è un bene? Serve ad ampliare gli orizzonti o serve solo a renderli più “facili”?
In un mondo dove basta un semplice colpo di Ctrl+C e si diventa proprietari di parole e concetti, sembra che tutto sia lecito, anche spacciare per propri i testi altrui. D’altronde, le parole scritte non diventano forse di chi le legge? si sarà domandata Helene Hegemann quando ha copiato intere pagine dal web e le ha raccolte in un romanzo che in poco tempo ha scalato le classifiche di vendita.
Amare uno scrittore e ciò che scrive ci autorizza a copiarne interi brani e spacciarli per nostri? La scrittrice tedesca ha pensato che fosse la strada giusta. E i fatti le hanno dato ragione, visto che il suo romanzo è stato pubblicato e ha avuto successo.
Ma… un blogger ci ha messo la coda e ha scoperto l’inghippo. Leggete qui.
La frase finale ci dovrebbe (potrebbe) aiutare a riflettere. Continua a leggere
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febbraio 8, 2010 di morenafanti

Io credo nella piccola e media editoria. Credo anche che essere editori oggi presenti tante difficoltà in più di come poteva essere fare l’editore cinquant’anni fa, ma anche tante opportunità.
Una casa editrice è un’impresa e come tale deve rendere, anche se naturalmente ogni impresa al suo inizio deve mettere in conto di subire una perdita. All’inizio si investe e il guadagno si reinveste; in ogni azienda commerciale o di servizi si segue questo iter. Continua a leggere
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febbraio 5, 2010 di morenafanti

[...] Le sembrava impossibile se pensava alla vita che aveva prima, quando Aldo lavorava e a casa non mancava nulla: la carne quasi tutti i giorni e alla domenica il brodo fatto come Dio comanda, con bei pezzi di carne grassa e tutti gli aromi dell’orto. Fin dalla mattina presto, prima di andare a messa, si spandeva per tutta la casa un buon odore sapido che riscaldava l’anima e partoriva un sorriso perfino sul volto acido della suocera, che a volte veniva a trovarli con la scusa del giorno di festa. Continua a leggere
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febbraio 4, 2010 di morenafanti
Scrivere un romanzo in 100 giorni
Morgan Palmas
Marco Valerio Editore, 2009
pp.241, euro 15,00
Come si scrive un romanzo? Ma anche tanti appunti su come si scrive tout court: nel libro di Morgan Palmas troviamo le indicazioni su come usare le figure retoriche, ma anche su come destreggiarci nella punteggiatura e sull’importanza del verbo giusto al momento giusto.
Questo manuale di scrittura ci suggerisce che scrivere, pur essendo tra i desideri di molti, non è lavoro facile e ci ricorda l’importanza delle lezioni di grammatica che abbiamo appreso a scuola. Continua a leggere
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febbraio 3, 2010 di morenafanti

eri l’odore di una camicia ancora tiepida
che raccolsi in quella domenica di marzo
mentre tua madre chiamava per la messa
e il mondo apparecchiava guerre
nel lunapark del profitto. Continua a leggere
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febbraio 2, 2010 di morenafanti
Senza luce
Luigi Bernardi
PerdisaPop, 2008
pp.173, euro 14,00
È possibile raccontare il buio, e cioè un’idea di oscurità? Si può raccontare ciò che non si vede? In Senza luce, Luigi Bernardi racconta il buio e le emozioni che può suscitare trovarsi in una situazione anomala, per una società tanto abituata a illuminare ed evidenziare ogni cosa. La luce mostra ma allo stesso tempo nasconde: con il suo tenerci lontani dal buio ci illude che tutto sia bello, luminoso e sopportabile.
È sempre nei momenti di crisi che si esce allo scoperto, ma è quando ci viene chiesto di dar fondo alle nostre risorse che si può scoprire di averle terminate molto tempo prima. Continua a leggere
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febbraio 1, 2010 di morenafanti
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gennaio 31, 2010 di morenafanti
Un film sottile di calce
altra non se ne possiede.
Sepolti -dicevano- in fossa comune
ma braccia, gambe spezzate
sono bianche al vento
a diventare ossa alla vista dei figli.
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gennaio 29, 2010 di morenafanti
Come si scrive un racconto breve? O anche brevissimo. Scrivere sul blog aiuta la sintesi; la scrittura da blog è breve, concisa, immediata. Ciò non è un male: a volte si tende a diventare prolissi, se qualcuno non ci mette uno stop.
Credo, comunque, che ogni testo abbia il suo respiro, che ogni storia nasca per essere raccontata in un certo modo. Ma credo anche che di molti racconti sia possibile attuare una trasformazione fino a farli diventare un racconto lungo e di certi anche un romanzo. [Credere una cosa e smentirla subito dopo è prerogativa della scrittura, e anche mia]
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gennaio 28, 2010 di morenafanti

Nel post precedente della serie ’scrivendo’ ho fatto un distinguo tra racconto e romanzo. Abbiamo già esplorato molte volte l’argomento “scrittura” e abbiamo seguito tutte le lezioni di Morgan Palmas su come scrivere un romanzo in 100 lezioni.
Ma è naturale porsi sempre nuove domande.
Prendo spunto da ciò che Marco Dugas ha scritto nei commenti per iniziare una nuova discussione.
Copio qui i commenti di Marco e le mie risposte: Continua a leggere
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